Comunicato stampa
 
     
  In un’intervista di Agoravox Laura Garavini parla della legge sugli appalti pubblici  
  “LA LEGGE È FATTA, BISOGNA VIGILARE"  
     
 

“È in serio pericolo la legalità e la trasparenza”, lancia l’allarme l’on. Laura Garavini in un’intervista all’agenzia Agoravox a proposito della legge 201/08 sugli appalti pubblici. La capogruppo del PD in Commissione antimafia si appella afinchè si vigili sul territorio sugli effetti di questa legge. Secondo il provvedimento voluto dalla maggioranza si possono appaltare lavori per importi compresi tra i 100 e i 500 mila euro senza ricorrere a bandi e gare d’appalto.

Così si rischia non solo uno sperpero di risorse ma il raggiungimento di scarse prestazioni, ammonisce la Garavini. “A parte il fatto che non è più obbligatorio invitare più offerenti: la scelta potrà essere del tutto soggettiva e legata a contatti o rapporti poco onesti. Si va a danneggiare profondamente chi invece potrebbe concorrere in modo corretto ed onesto”, è convinta Laura Garavini.

Una prima reazione da parte del PD c’è stata, sottolinea la Garavini: “Abbiamo ottenuto che una stessa società non potrà usufruire di più di un appalto pubblico con un importo tra i 100 e i 500 mila euro all’anno”.

Il provvedimento in discussione era stato inserito dal governo – come capita spesso con questa maggioranza – in una legge di tutt’altro argomento. “Si tratta di un emendamento catapultato e del tutto decontestualizzato all’interno di questa legge”, dice Laura Garavini.

La tematica degli appalti è una delle priorità della discussione in Commissione antimafia: “Le infiltrazioni a livello economico sui grandi investimenti sono uno dei principali punti che abbiamo messo all’attenzione della commissione come PD negli interventi programmatici appena conclusi in questi giorni”, conferma la Garavini, “infatti vogliamo arrivare ad un testo unico e organico sulla questione, che preveda ad esempio una stazione unica appaltante almeno a livello provinciale e regionale. Chiediamo una legiferazione più trasparente e capace di ostacolare tutti questi rischi legati al mondo degli appalti”.

Nel frattempo Laura Garavini esorta alla vigilanza: “Dobbiamo essere molto presenti sul territorio come commissione antimafia, anche attraverso ‘antenne locali’ della società civile. Veniamo chiamati a renderci ancora più disponibili, attenti ad eventuali segnalazioni, sostenendo al massimo i controlli in modo da individuare le situazioni a rischio.”

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