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"E' una sentenza che non aiuta chi denuncia coraggiosamente le infiltrazioni mafiose". E' il commento di Laura Garavini, capogruppo del Pd nella commissione parlamentare d'inchiesta sulla mafia, alla sentenza del tribunale di Monaco di Baviera che ha obbligato a cancellare il nome di Spartaco Pitanti, proprietario di una pizzeria nella citta' di Erfurt, dal libro inchiesta di Petra Reski, autrice del volume "Mafia: von Paten, Pizzerien und falschen Priestern" (Mafia: di padrini, pizzerie e falsi sacerdoti).
Spartaco Pitanti, scrive La Stampa, in base a rapporti delle autorità italiane e tedesche sarebbe una pedina chiave nel sistema di ristoranti e pizzerie gestiti dalla ‘ndrangheta tra Duisburg e Erfurt. “La scrittrice Reski, che nelle ultime settimana ha subito numerose intimidazioni in Germania ha tutta la mia solidarietà”, dice Garavini, “il suo libro è infatti un importante contributo sulle attività delle diverse mafie, particolarmente della ‘Ndrangheta in Germania ed ha il merito di aver denunciato l'arroganza con cui la criminalità organizzata si muove all'estero”.
“La vicenda – conclude Garavini – ci ricorda la necessità, più volte sottolineata dai Democratici, di armonizzare la legislazione europea in materia di confisca dei beni e di intercettazioni. In questo senso, mi impegnerò nella commissione parlamentare antimafia al fine di migliorare la collaborazione a livello internazionale. La mafia ormai è un fenomeno che non conosce frontiere. Per vincere la criminalità organizzata in Italia, bisogna combatterla in modo deciso anche in Europa".
Roma 15 dicembre 2008 |
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