| L’Europa sociale e il collocamento internazionale
del PD sono stati gli argomenti cardine della visita di Walter Veltroni
a Berlino, alla quale è stata presente anche Laura Garavini,
la deputata PD eletta nella Circoscrizione Europa. Al convegno della
SPD sul futuro dell’Europa sociale Veltroni ha ribadito la vocazione
europeista del PD.
“Dobbiamo evitare di scaricare sull’Europa il peso
delle nostre difficoltà nazionali e al contrario ci dobbiamo
impegnare per riaccendere una passione europea”. Con queste
parole Veltroni ha concluso il suo intervento al convegno che lo
ha visto relatore accanto al segratario della SPD, Kurt Beck, al
n. 1 del sindacato DGB, Michael Sommer, e al segretario del PSE,
Poul Nyrup Rasmussen.
“Agire sulla base delle esigenze locali, ma pensando europeo”,
questo in sintesi il messaggio emerso dal convegno. L’obiettivo
é quello di superare il clima di paura e di euroscetticismo
che fa breccia in alcune parti della popolazione e fare dell’Europa
un progetto politico: un partner al fianco dei cittadini che non
venga percepito come minaccia bensí come istituzione positiva
in grado di dare risposte e soluzioni ai problemi.
A latere del convegno si è tenuto un lungo incontro tra
Rasmussen e Veltroni a cui ha partecipato anche Laura Garavini insieme
a Lapo Pistelli, e a Luciano Vecchi, rispettivamente sottosegretario
e capogabinetto del Ministro ombra agli affari esteri. L’incontro
era finalizzato a sondare la possiblilità della prossima
adesione del Partito Democratico al Partito Socialista Europeo.
“Ho cosí avuto modo di toccare da vicino l’impegno
che Veltroni sta investendo nel portare avanti questo processo.
Consapevole delle difficoltà di alcuni esponenti di provenienza
Margherita nell’entrare nel PSE, Veltroni sta lavorando ad
un rinnovamento dello stesso PSE che vada oltre il solo cambiamento
del nome e che preveda invece cambiamenti contenutistici ed un allargamento
dell'orizzonte politico e programmatico”, ha commentato Laura
Garavini al termine dell´importante colloquio.
Negli ultimi giorni erano apparse dichiarazioni di Castagnetti
e Rutelli che auspicavano che il PD non entrasse nel PSE e costituisse
un pruppo a sè a livello europeo. “Personalmente ritengo
che questa ipotesi non sia per nulla in sintonia con gli obiettivi
del PD. Nella misura in cui a livello nazionale vogliamo diventare
partito post ideologico maggioritario con l’ambizione di unire
non sarebbe logico a mio parere che a livello Europa ci isolassimo”,
spiega la deputata PD.
“Ritengo invece estremamente positivo lo sforzo di Veltroni,
per niente scontato, di porre comunque attenzione alle diverse sensibilità
emerse nel PD cercando di creare le condizioni per un rinnovamento
dell’intero PSE”.
Roma, 11 giugno 2008 |