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"L'iniziativa dell'Emilia Romagna e della Regione tedesca Assia è stata preziosa perché ha offerto tanti modelli positivi di come l´emigrazione possa essere una grande opportunità per noi donne. Le donne italiane all'estero sono un grande patrimonio e credo che sia compito della politica valorizzare maggiormente questo patrimonio". Così Laura Garavini (PD) ha commentato il seminario 'Le politiche regionali rivolte alle donne migranti' svoltosi a Berlino presso la sede della regione Assia che ha ospitato il seminario della consulta all'emigrazione della regione Emilia-Romagna organizzato dalla Presidente Silvia Bartolini. Nel corso dell´incontro si è fatto il punto della situazione sulle donne che emigrano e soprattutto attraverso la loro testimonianza diretta.
È positivo, secondo la deputata PD, che soprattutto giovani ragazze italiane colgano la possibilità di fare delle esperienze lavorative all'estero. "Ciò che fa pensare è il fatto che all'estero trovino spazi e opportunità che in Italia spesso mancano. Dai racconti delle professioniste e delle imprenditrici intervenute al convegno è emerso chiaramente come siano importanti le politiche finalizzate a conciliare famiglia e lavoro, figli e carriera", dice la Garavini.
"Purtroppo le problematiche delle donne negli ultimi anni sono finite ai margini della discussione politica" ha dichiarato la Garavini , "ma tutti coloro che pensano di poter mettere l'argomento 'donne' in soffitta si sbagliano, è un ambito in cui c´è ancora molto da lavorare. L'Italia per esempio ha ancora una quota bassissima di donne in posizioni dirigenziali in quasi tutte le parti della società, soprattutto in economia e in politica."
L´on. Garavini, che ha lavorato per anni a Berlino come operatrice sociale in strettissimo contatto con le famiglie italiane, si è poi concentrata sul ruolo delle donne in emigrazione. "Le donne sono spesso l'anello più importante per l'integrazione di tutta la famiglia. Incidono in modo determinante sul successo scolastico dei figli e sulle loro scelte professionali, oltre ad essere determinanti per i contatti sociali della famiglia. Nei casi migliori la donna è, in un certo senso, un vero 'manager per l'integrazione' per tutti i famigliari".
La deputata PD ha infine spostato l'attenzione su due progetti concreti che si prefiggono proprio di valorizzare il patrimonio rappresentato dalle donne in emigrazione. "Sono in procinto di presentare un disegno di legge pensato insieme alle donne consigliere del Cgie e a donne di varie aree territoriali. Il disegno prevede la creazione una vera e propria rete di donne italiane all'estero non solo per monitorare la condizione delle donne italiane nelle diverse aree del mondo ma per valorizzare le loro esperienze, per promuovere la loro partecipazione democratica e civile e per dare in generale una matrice più 'rosa' alla politica per gli italiani all'estero".
"Contemporaneamente", ha continuato la Garavini , "é mia intenzione, insieme alle colleghe del coordinamento donne di Francoforte, di ridare vita al coordinamento donne della Germania coinvolgendo tutte quelle realtà di donne già presenti ed attive in diverse città tedesche ed estendendo l´invito anche a singole personalità femminili. Con queste iniziative è mia intenzione iniziare un percorso che porti noi donne italiane nel mondo a vedere riconosciuta l'attenzione che meritiamo."
Berlino, 24 giugno 2008 |
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