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Chiara Dell’Anna, nove anni, e sua madre Bettina
seguono attentamente la presentazione del progetto S.A.D.A. dell’
Unione Italiani all’estero. S.A.D.A. sta per Sezione assistenza
diversamente abili. Chiara è nata prematura e siede su una
sedia a rotelle, ma frequenta la Friedrich-Ebert-Schule a Waldheim,
una normale scuola elementare. La madre Bettina, che è sposata
con un italiano, ricorda che è la strada per arrivare a questo
punto è stata molto lunga. “La cosa più difficile
è stata ottenere informazioni, scoprire a chi dovevamo rivolgerci:”
Proprio da questo aspetto deve prendere le mosse il progetto, come
spiega il presidente dell’Unione Italiani nel Mondo (UIM)
Berardo Ciccocelli, alla presentazione che ha avuto luogo presso
la Missione Cattolica Italiana di Offenbach. In seguito si cercherà
uno spazio dove gli interessati potranno incontrarsi regolarmente
e confrontare le loro esperienze. Inoltre lì si potrebbe
anche avere la possibilità di entrare in contatto con medici,
psicologi e fisioterapisti italiani, che si metteranno a disposizione
per consulenze.
Antonella Natale, consulente del progetto, spiega che sono soprattutto
coloro che abitano all’estero a fare fatica a reperire informazioni
come per esempio nel caso della ricerca di un appartamento privo
di barriere architettoniche o di fondi necessari per l’acquisto
di medicinali urgenti. Molti genitori tra l’altro, per il
fatto di avere un figlio disabile, non si fiderebbero ad insistere
fino in fondo in modo aggressivo.
Alla presentazione del progetto è giunta da Roma anche la
parlamentare Laura Garavini. La deputata del Partito Democratico
è rappresentante degli italiani all’ estero e si è
impegnata a sostenere il progetto con tutti i mezzi possibili e
a presentarlo a Bruxelles. Un sostegno concreto è stato assicurato
dal consigliere Paul-Gerhard Weiß che ha promesso di verificare
la possibilità da parte del comune di aiutare a trovare una
sala per gli incontri.
Il progetto è sostenuto anche dalla presentatrice italiana
Dora Doris di Gründau. Vuole utilizzare i suoi contatti con
gli artisti per organizzare concerti ed altre manifestazioni che
possano attirare gli italiani all’estero. Il guadagno sarà
poi devoluto al progetto S.A.D.A.
La UIM dal 2005 ha la sua sede a Offenbach e conta circa 600 aderenti.
E’ l’ente assistenziale per l’ estero dell’unione
sindacati. Finora ha organizzato un doposcuola per bambini italiani,
incontri di preparazione a concorsi, corsi di lingua, di informatica
e di cucito. In autunno La UIM vorrebbe avviare un progetto per
gli anziani, perchè i più coloro che si trovano all’estero
da più lungo tempo, non hanno quasi più contatti con
l’Italia e il fatto che spesso hanno una conoscenza insufficiente
del tedesco, li starebbe portando all’isolamento. La UIM vorrebbe
aiutarli.
Articolo della Offenbach Post
Offenbach, 1 giugno 2008 |
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