Incontro del PD mondo a Parigi  
 

"IL PARTITO DEMOCRATICO NEL MONDO SIA UN PARTITO CHE CRESCE DAL BASSO"

 
     
 

"Il Partito Democratico nel mondo, come in Italia, deve essere un partito che cresce dal basso. Tutte le cariche devono essere espressione della base; no a nomine dall'alto a nessun livello". Con queste parole a Parigi Laura Garavini nell'incontro del PD mondo sullo statuto ha disegnato il suo modello ideale del futuro PD all'estero. Si è trovata largamente d'accordo con Eugenio Marino, il coordinatore del gruppo di lavoro per la redazione dello Statuto Estero, che a Parigi ha presentato nella sua relazione i punti cardine per un Statuto "con un indirizzo politico chiaro e forte".

Laura Garavini, nel suo intervento a Parigi, ha sottolineato che vuole "un partito democratico veramente, ben radicato nel territorio. Il compito più immediato è quello di rafforzare la base del nascente PD nel mondo con la creazione di circoli i più diffusi possibile". Come nel PD in Italia anche all'estero secondo la deputata "i segretari del PD sia nelle singole città che a livello paese devono essere eletti in primarie direttamente dalla base". Per dare più visibilità, garantire la massima partecipazione e la massima rappresentatività alle primarie nei singoli paesi Laura Garavini propone di farli possibilmente in coincidenza con le prossime primarie nazionali in Italia. Per la fase di transizione deve essere garantita la massima partecipazione della base.

Molto importante, secondo la deputata di Berlino, è che lo statuto garantisca una pari rappresentanza di donne in tutti gli organi del partito a tutti i livelli all'estero. "Questa è una conquista importantissima nel nostro statuto nazionale che non dobbiamo annaquare", ha detto Laura Garavini che fa parte del gruppo ristretto per la redazione del nuovo statuto composto inoltre da Aldo Amoretti, Maurizio Chiochetti, Marco Fedi, Maria Teresa Fulci, Laura Garavini, Eugenio Marino, Luciano Neri, Fabio Porta, Barbara Revelli, Anna Ruedeberg, Emilia Vitale.

Eugenio Marino ha sottolineato che lo Statuto deve prevedere delle regole "che spingono nella direzione di un sempre maggiore e rappresentativo radicamento del partito sul territorio". Sarebbe inimmaginabile differenziare nello Statuto fra tesserati ed elettori. Il tesserato "dovrà godere del diritto di parola e di voto attivo e passivo in tutti gli organismi dirigenti", al simpatizzante invece dovrebbero spettare un pieno diritto di parola ma "avrà un diritto di voto limitato a particolari passaggi democratici, tipo le primarie". Allo stato attuale della discussione sia i segretari delle singole città che i segretari dei singoli paesi all'estero saranno eletti attraverso le primarie. La relazione completa di Eugenio Marino sullo Statuo Estero si puó trovare all´indirizzo:

http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=51383

 

Roma, 19 maggio 2008
 
 

 
 
Laura Garavini info@garavini.de www.garavini.de www.garavini.eu