Gentili autoritá italiane,
gentile sindaco di Wolfsburg,
gentili signore e signori,
cari connazionali,
é per me un grande piacere essere qui oggi a Wolfsburg con voi a celebrare la festa della Repubblica. Wolfsburg è una delle cittá piú italiane della Germania, una cittá in cui sono stata piú volte ospite, nel corso delle ultime settimane e nella quale in ogni occasione ho potuto verificare quanto gli italiani qui residenti siano ben integrati, abbiano raggiunto posizioni di rilievo nella vita sociale e politica, pur preservando un grande amore per la propria nazione.
Oggi si ricorda una data molto importante per tutti noi: il 2 giugno 1946, un vero e proprio trionfo della democrazia. Gli italiani in quel giorno hanno scelto con il referendum, uno straordinario strumento di espressione democratica, di porre fine alla monarchia dopo gli anni bui del fascismo e di passare ad un regime democratico: la Repubblica. In questa occasione inoltre per la prima volta il suffragio è stato allargato anche alle donne, che prima non avevano diritto di voto.
Da quel giorno la democrazia è diventata la base solida e imprescindibile dello stato e della politica Italiana ed è ben radicata nella societá italiana. Sulle fondamenta costruite in prima persona dagli italiani il 2 giugno 1946 e proprio per prendere le distanze dal fascismo e dalla monarchia è stata sviluppata in seguito la Costituzione , che ancora oggi è la spina dorsale del nostro vivere insieme, il punto di riferimento attorno al quale, soprattutto nei momenti di difficoltà, dobbiamo unirci per garantire i diritti fondamentali indipendentemente dal genere, dalla provenienza, dalla lingua, dalla religione, dalle idee politiche e dalla provenienza sociale.
In questo momento riflettere sui principi e sui valori della costituzione acquista un significato particolare. Quanto é successo in Italia nelle ultime settimane per quanto riguarda alcune minoranze e il mondo dell´immigrazione rappresenta un esempio lampante di come sia necessario difendere i valori fondanti della nostra costituzione.
Questi valori vengono calpestati se in Italia si incendiano accampamenti in cui vivono rom, questi valori vengono annullati se normali cittadini vengono perseguitati con gesti di violenza solo perché hanno tendenze sessuali od idee diverse, questi valori vengono infangati se vengono fatte ronde nelle cittá con la caccia allo straniero.
Se si diffonde un´atmosfera in cui essere "diverso" non é un apporto positivo, di arricchimento sociale, bensí é visto come pericolo allora si va contro i valori conquitati il 2 giugno dalla nostra democrazia.
La Costituzione e quindi la Repubblica che noi oggi festeggiamo condanna la violenza e ci impegna all´accoglienza e alla integrazione di cittadini stranieri.
Io credo che sia una discussione alla quale noi italiani all´estero dobbiamo contribuire. Dobbiamo ricordare che la dignitá delle persone, indipendentemente dalla provenienza, deve essere la base per una politica di integrazione che vede nel diverso una opportunitá di crescita e non invece una minaccia.
Wolfsburg in questo senso è sicuramente un esempio di riuscita integrazione. Nessuno potrá contraddirmi se io sostengo: gli italiani a Wolfsburg sono senza eccezioni un arricchimento per la cittá, per la cultura, per la loro vita sociale. L´integrazione, qui a Wolfsburg è un dato di fatto e potrebbe fungere da esempio positivo per l´Italia. Noi italiani all´estero sappiamo quanto sia importante essere accolti benevolmente ed ospitati in un paese straniero, conosciamo l´importanza di venire integrati con un sorriso dai cittadini della società che ci accoglie ed essere supportati nel nostro inserimento dalle istituzioni locali.
Ecco perché trovo che sia fondamentale essere qui oggi e invitarvi a questa riflessione sulla nostra Repubblica. Noi siamo un esempio prezioso per i nostri connazionali in Italia e da qui possiamo lanciare loro un messaggio di pace e fratellanza, testimoniando concretamente quanto sia importante, non solo oggi ma in tutti i giorni dell´anno, rispettare e difendere i valori su cui si fonda la Repubblica Italiana.
Laura Garavini
Wolfsburg, 2 giugno 2008
Ai festegggiamenti era presente anche il Senatore Claudio Micheloni (PD) oltre ai due parlamentari del PdL Picchi e Di Biagio. Con il Sindaco di Wolfsburg Rolf Schnellecke e il Presidente del Comites Paolo Brullo i quattro parlamentari hanno discusso anche il futuro della scuola italo-tedesca a Wolfsburg. Laura Garavini, insieme agli altri parlamentari presenti, ha promesso il suo impegno per dare un futuro sicuro alla scuola esprimendo il suo apprezzamento per il prezioso lavoro svolto per promuovere l'integrazione a favore dei bambini italiani di Wolfsburg.
Vedi: Wolfsburger Nachrichten
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