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“All’estero la campagna
elettorale entra già nei giorni decisivi. Ma la gran parte
dei media italiani continua ad ignorare la sfida affascinante fra
i candidati degli italiani nel mondo”, critica Laura Garavini,
candidata del Partito Democratico in Europa per la Camera dei Deputati.
Entro il 26 marzo i plichi elettorali devono arrivare agli elettori
residenti fuori dall’Italia. “Nonostante giá
in questi giorni tanti degli italiani nel mondo potranno votare,
la maggior parte dei TG o dei grandi giornali italiani non spende
neanche una parola su questo”, dice Laura Garavini. Ci sono
solo poche eccezioni positive, osserva la candidata PD, per esempio
il lungo servizio che L’Espresso ha dedicato ai candidati
all’estero.
Per rompere il silenzio sulla campagna elettorale fra gli italiani
nel mondo Laura Garavini chiede una “passo simbolico”
alla Rai: “Facciamola finita col mettere noi italiani all’estero
sempre solo in trasmissioni di nicchia. Dedichiamo una puntata intera
di “Porta a porta” o di “Ballarò”
ai candidati degli italiani nel mondo. È ora che i tanti
volti nuovi fra gli italiani nel mondo con le loro idee nuove e
la loro esperienza preziosa si possano presentare ad una grande
platea di italiani in Italia e fuori”. Secondo Laura Garavini
è sì positivo che per i candidati all’estero
ci siano degli spazi elettorali su Rai international, ma ricorda:
“Soprattutto gli italiani in Europa traggono le loro informazioni
sull’Italia e sulla campagna elettorale in maggior parte via
satellite dalle tre reti nazionali della Rai. Diamo loro la possibilità
di informarsi bene e apriamo le platee importanti della TV ai candidati
residenti all’estero”.
Il silenzio dei media italiani sulla campagna all’estero,
secondo Laura Garavini, fa vedere com’è importante
ciò che chiede il PD nel suo programm elettorale: che ci
sia più informazione di ritorno sugli italiani nel mondo,
che soprattutto la Rai si occupi di più dei problemi e dei
successi degli italiani all’estero.
Berlino, 25.03.08
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