Roma, 7 giu. - "La legge istituiva della Commissione Antimafia prevede tra le attività d'indagine, all'articolo 1, la verifica dell'attuazione, in un'ottica di prevenzione, del Codice degli Appalti e delle leggi che li regolano, leggi che ieri la maggioranza gialloverde al Senato ha in parte sospeso ed in parte indebolito". "Ora su tutti gli appalti ci sono tetti per gli affidamenti diretti più alti, meno controlli da parte dell'ANAC, subappalti più ampi ed ai quali possono partecipare anche le ditte che hanno partecipato alla gara, perdendola (con evidenti possibili accordi spartitori sottobanco)". "Intendo chiedere al Presidente della Commissione, il senatore Nicola Morra, di fare immediatamente delle audizioni sul tema con il Ministro delle Infrastrutture, Toninelli, con il Presidente dell'ANAC, Cantone e successivamente con esponenti degli enti locali per capire se, a loro parere, con queste nuove norme si siano sbloccati gli appalti o, come sono convinta, si siano sbloccati gli appetiti mafiosi e clientelari". "Ognuno deve prendersi le sue responsabilità e la Commissione Antimafia non può restare a guardare senza cercare di capire". Lo dichiara la senatrice Pd Laura Garavini, componente della Commissione Antimafia.

 

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