La senatrice depositando un'interrogazione a Maeci e Miur

Roma, 30 ott. - "Le attività scolastiche sono partite, ma gli insegnanti all'estero non sono ancora arrivati. Secondo quanto denunciano le organizzazioni sindacali di settore, mancano ad oggi oltre 170 insegnanti italiani all'estero sui 764 necessari allo svolgimento delle lezioni. In pratica, uno su tre non ha risposto all'appello. È necessario che il Governo intervenga per accelerare l'emissione dei decreti di nomina che consentano di garantire la regolare attività didattica. Già nel mese di luglio avevo sollecitato il precedente Governo, sottolineando in un'interrogazione parlamentare come i gravi ritardi nella predisposizione delle graduatorie rischiassero di fare slittare il trasferimento di personale all'estero, lasciando prevedere numerosi ritardi sugli organici, con deleteri conseguenze per l'avvio dell'anno scolastico 2018/2019".

"Ora, in presenza di una nuova maggioranza composta da forze politiche più attente agli italiani nel mondo, invitiamo il Governo ad un intervento urgente. Altrimenti si rischia di violare il diritto allo studio dei nostri studenti all'estero. Costringendo le scuole italiane oltre confine a venire meno alla loro funzione di promozione della nostra lingua e cultura nel mondo". È quanto dichiara la Senatrice Laura Garavini, Vicepresidente gruppo Italia Viva-Psi, presentando un'interrogazione parlamentare al Ministero degli Esteri e al Ministero dell'Istruzione.

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