Roma, 13 lug. – "L'Italia riparte solo se concorrono al rilancio tutti i comparti economici e le componenti sociali. A partire da chi genera un ritorno proficuo  in termini di investimenti e di turismo, come le comunitá italiane nel mondo. Ecco perché è positivo che nel decreto rilancio si prevedano due misure a favore degli italiani all'estero. Da un lato la possibilità di usufruire di benefici fiscali per la ristrutturazione dell'abitazione di proprietà. Cosa che è ammessa anche per quegli italiani nel mondo che sono possessori di un immobile in Italia. In questo modo si favoriscono investimenti da parte di quei cittadini che, pur vivendo da tempo in un altro Stato, continuano a mantenere l'immobile nel Paese di origine. Sono gli stessi connazionali che, tornando periodicamente in vacanza, svolgono un importante ruolo di promozione del nostro Paese. Innescando un virtuoso ritorno anche per il comparto economico, drammaticamente segnato dalle conseguenze dell'emergenza sanitaria".

"Positivo è anche l'aver previsto un incremento di risorse per le Camere di commercio italiane all'estero. Al fine di sostenerle nella loro attività di informazione, nell'internazionalizzazione delle pmi e nello sviluppo di nuovi contatti commerciali. Anche sfruttando le innovazioni offerte dalle piattaforme digitali. Alla promozione delle nostre aziende e del made in Italy vengono destinati 5 milioni aggiuntivi rispetto a quelli stanziati in legge di bilancio. Risorse utili al sistema Paese nel suo complesso. Perché serviranno a evitare che il blocco prolungato della circolazione dei mesi scorsi abbia pesanti ricadute sull'export.". Lo dichiara la Senatrice Laura Garavini, Presidente Commissione Difesa, Vicepresidente vicaria gruppo Italia Viva-Psi.

"Resta confermata, inoltre, la possibilità di poter accedere al Reddito di emergenza anche per gli italiani all'estero iscritti Aire e rientrati in Italia. Un aiuto economico già deliberato in uno dei precedenti provvedimenti che stanzia un minimo di 400 euro fino a un massimo di 840 euro senza alcun requisito minimo temporale di residenza in Italia. Per i connazionali che rientrano e intendono accedere al sostegno, la domanda può essere presentata anche al Caf entro il termine del 31 luglio. Aver previsto il Reddito di emergenza anche per gli Aire, così come l'approvazione degli emendamenti parlamentari volti ad introdurre le misure qui sopra esposte, testimonia l'attenzione dell'attuale Governo verso una parte importante del Paese. Quella rappresentata dai connazionali nel mondo che, seppur lontani, generano un indotto economico proficuo per l'Italia".

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