La vicecapogruppo a Palazzo Madama intervenendo in dichiarazione di voto

Roma, 9 set. - " È inutile ripetere che è tempo di riformare il Paese. Se poi il primo motore di rinnovamento, i giovani, non vengono considerati. Come accade oggi nella legge sull'estensione dell'elettorato in Senato. É il Paese tutto a rimetterci, nel continuare a trascurare i giovani. Che infatti sono ormai disaffezionati, tanto da dare vita quell'emorragia di cervelli e di braccia che è numericamente così rilevante da essere diventata una piaga per il Paese. Un‘emorragia che ha origine proprio in quella mentalità tutta italiana che mette sempre in secondo piano le nuove generazioni. E che è alla base dello stralcio dell’articolato di oggi. Svecchiare il Parlamento significa non solo abbassare l'età degli elettori a 18 anni. Deve significare anche consentire ai 25enni di entrare in Senato. Ecco perché esprimeremo il nostro dissenso non partecipando al voto sull’emendamento del presidente Parrini. Un emendamento che, togliendo la parte sull‘abbassamento dell’età per l‘elettorato passivo, preclude la possibilità di rinnovare la classe dirigente parlamentare del nostro Paese. E per di più viene meno all'accordo di maggioranza sulle riforme, che aveva espressamente previsto questo punto". Lo dichiara la Senatrice Laura Garavini, Vicepresidente vicaria Gruppo Italia Viva-Psi, intervenendo in aula in dichiarazione di voto.

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