La Vicepresidente commissione Esteri intervistata dalla radio tedesca sull'avvio oggi a Düsseldorf del processo per l'operazione 'Pollino'

Roma, 13 ott. - “Le mafie non conoscono confini e si insediano anche all'estero, là dove è più lucrativo investire i guadagni ottenuti con il malaffare. Ad esempio in Germania, una destinazione che continua ad essere ambita dai mafiosi per riciclare denaro. Ma grazie a nuove leggi di recente introduzione e alla fruttuosa collaborazione tra le autorità giudiziarie italiane, tedesche ed europee si stanno infliggendo colpi duri contro la criminalità organizzata”. È quanto ha dichiarato la Senatrice Laura Garavini, Vicepresidente commissione Affari esteri, intervenendo alla radio tedesca WDR 5.

“L’operazione ‘Pollino', per la quale inizia oggi il processo a Düsseldorf, ne è un esempio virtuoso, che ha portato all'arresto di 90 'ndranghetisti tra l’Italia, la Germania, il Belgio e l’Olanda. Da alcuni anni a questa parte sul piano legislativo la Germania sta facendo passi avanti notevoli nel contrasto alle mafie. In particolar modo con la riforma in materia di confisca dei beni, che dà alle autorità giudiziarie tedesche uno strumento importante nella lotta contro la criminalità organizzata. Organizzazioni che proprio in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo a seguito del coronavirus, tentano di espandere le proprie attività e di riciclare i propri proventi” ha concluso la Senatrice. 

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