Roma, 27 mar. - "Con il voto dell‘Europarlamento sul copyright la libertà di pensiero vince contro i colossi del web. La decisione storica fa sì che anche i giganti della rete siano chiamati a rispettare la dignità dei lavoratori. Un grande risultato a cui hanno contribuito fattivamente gli europarlamentari del Partito Democratico. Mentre 5stelle e leghisti, che apparentemente si dicono contro le lobbies, ancora una volta si sono scoperti per ciò che realmente sono. Amici di quei potenti che fanno finta di attaccare. Se veramente avessero voluto tutelare i diritti dei cittadini europei contro i 'poteri forti', avrebbero votato a favore di questa riforma. Invece si sono schierati incomprensibilmente contro".

La Senatrice a Las Palmas alla riunione di coordinamento tra Ambasciata, consoli e rappresentanze

Roma, 19 mar. - "La Spagna si conferma una terra attrattiva per gli italiani. Che scelgono di trasferirsi qui in misura sempre maggiore. Anche per questo è importante prevedere strutture consolari di supporto ai tanti connazionali presenti. A cominciare dall'apertura di un terzo ufficio consolare. Che alle Canarie troverebbe la sua sede naturale. Qui vivono infatti oltre un quarto degli iscritti all'anagrafe di Madrid. Proprio in queste ore sto presentando un'interrogazione in merito". È quanto ha dichiarato la Senatrice PD Laura Garavini, presente a Las Palmas in occasione della riunione annuale di coordinamento tra Ambasciata, Consoli e rappresentanze.

Roma, 21 mar. - "La maggioranza Lega/5stelle sta continuando a spacciare il decreto sulla pensione di cittadinanza come se fosse un intervento sulle pensioni minime. Di fatto, invece, non le riguarda, tant`è che le pensioni minime non saranno toccate, e rimarranno invariate nel loro importo. La pensione di cittadinanza, lo spieghiamo di nuovo, è una integrazione al reddito familiare che prescinde dalla titolarità di una pensione. Verrà erogata - chissà come e chissà quando visto il caos organizzativo che impera - ad un numero molto limitato di aventi diritto (i requisiti richiesti sono la soglia di età di 67 anni e limiti reddituali molto contenuti)".

Roma, 20 mar. - "Gli italiani sono un popolo di europeisti convinti. Diciamolo a voce alta. Oggi esponiamo tutti alla nostra finestra una bandiera europea. Raccolgo l'appello lanciato da Romano Prodi e l'invito del segretario del Pd Nicola Zingaretti. Un piccolo grande gesto simbolico, nel primo giorno di primavera e in occasione di San Benedetto, patrono d’Europa. Ma soprattutto un segnale contro i sovranisti. Per dire loro che ci sentiamo tutti parte di un'unica, preziosa cultura comune. Quella europea. E che la loro vuota propaganda non ci impedirà di continuare a lavorare per costruire una federazione di Stati liberi, solidali e uguali nella diversità". È quanto dichiara la Senatrice PD Laura Garavini, Presidente dell'Intergruppo Federalista Europeo in Senato, Vicepresidente Commissione Difesa.

Roma, 14 mar. - "Abbiamo denunciato a più riprese l'esclusione dei pensionati italiani residenti all'estero dall'aumento delle pensioni minime previsto dalle nuove norme inserite dal Decreto su Reddito e Pensione di cittadinanza attualmente in discussione al Parlamento. Esclusione dovuta al requisito richiesto dei due anni di residenza continuativi in Italia al momento della presentazione della domanda per la pensione di cittadinanza. In realtà però la presa in giro non riguarda solo i residenti all'estero ma anche i residenti in Italia. Infatti non è in programma nessun aumento delle pensioni minime a 780 euro come sbandierato ancora oggi dall'attuale Governo. Le cose stanno in maniera molto diversa: la pensione di cittadinanza, anche per coloro che ne hanno diritto, non aumenta l'importo della pensione – che resta invece invariato -  ma consiste in una integrazione al reddito familiare di durata e ammontare limitati".

La Vicepresidente della Commissione Difesa in Senato

Roma, 13 mar. - "Lasciare le infrastrutture strategiche italiane in mano alla Cina è un pericolo per la nostra sicurezza. Non possiamo affidare i nostri dati ad un paese straniero e con il quale nessun alleato europeo ha scelto di intrattenere rapporti di questo tipo. Il Governo deve seguire i nostri alleati, che hanno espresso grandi preoccupazioni per i legami tra Huawei ed il governo cinese". È quanto dichiara la Senatrice PD Laura Garavini, Vicepresidente della Commissione Difesa.

La Senatrice presentando un'interrogazione al Ministero per gli Affari Esteri

Roma, 7 mar. - "I Comites sono il punto di riferimento territorialmente più vicino agli italiani nel mondo. Ma rischiano di non poter più svolgere le proprie attività. Il loro lavoro è ormai a rischio. A causa dei tagli lacrime e sangue di questo Governo. Che, nell'ultima legge di Bilancio, ha praticamente dimezzato il budget a loro disposizione". "I componenti dei Com.It.Es. prestano la loro opera in forma volontaria e gratuita, affrontando spesso lunghi viaggi per partecipare alle riunioni a causa delle grandi dimensioni delle singole circoscrizioni consolari. Con la diminuzione dei fondi non si riesce più nemmeno a rimborsare ai commissari le spese per i loro spostamenti. Assurdo.

Roma, 7 mar. - "Non può essere una festa per la donna, finché permangono le diseguaglianze di genere in atto. I dati ci raccontano un'Italia ancora troppo arretrata dal punto di vista della parità tra sessi. Sia in termini salariali che di opportunità occupazionali, che di conciliazione tra carriera e genitorialità. Siamo un Paese nel quale è troppo difficoltoso conciliare la vita familiare con quella lavorativa. Con la triste conseguenza che, sempre più frequentemente, le donne italiane, una volta diventate madri, sono costrette a sacrificare il proprio posto di lavoro. Scontrandosi con tutta una serie di difficoltà che spesso precludono loro la possibilità di rientrare nel mercato del lavoro dopo la maternità. E non è un caso che molte giovani donne, consapevoli di queste difficoltà, sempre più frequentemente rinunciano alla maternità, determinando un crollo delle nascite nel nostro Paese".

Roma, 7 mar. - "Una falsa interpretazione della legge Controesodo da parte dell'Agenzia delle Entrate sta provocando la pretesa di ingiusti rimborsi erariali a danno di „cervelli" rientrati dall'estero. Bisogna porre rimedio in fretta perchè si tratta di un errore che rischia di provocare l'effetto esattamente inverso a ciò che la legge si proponeva. È di questi giorni la notizia che l'Agenzia delle Entrate sta richiedendo a ricercatori e docenti (rientrati in Italia in virtù delle agevolazioni previste dalla legge n. 78 del 2010) di rimborsare gli sconti fiscali di cui hanno beneficiato nel corso degli anni. Vengono richieste cifre anche ingenti adducendo come motivazione il fatto che non ne avrebbero avuto diritto in quanto non iscritti all'AIRE. Proprio perchè non iscritti all'AIRE sarebbero da considerarsi fiscalmente residenti in Italia anche se svolgevano all'estero attività di ricerca o docenza (e per quest'ultimo motivo non possono essere considerati lavoratori che trasferiscono dall'estero in Italia la loro residenza fiscale").

Roma, 6 mar. - "È l'ennesima porta in faccia, sbattuta sul muso agli italiani all'estero dal Governo giallo verde. Hanno infatti votato contro alla istituzione del Comitato degli italiani all'estero al Senato. Dopo avere cancellato il fondo cultura -  dopo avere dimezzato le risorse per gli organi di rappresentanza di base, Comites - dopo avere iniziato l'iter per una drastica riduzione dei parlamentari dall'estero. Ora i gialloverdi hanno impedito la costituzione del Comitato per le questioni degli italiani all'estero del Senato, bocciando in Aula la mozione presentata dal PD, primi firmatari Giacobbe, Garavini e altri".

Roma, 6 mar. - "Sottosegretario Merlo, se ci sei batti un colpo. Il Governo dice no al Comitato per le questioni dei connazionali all'estero. I cinquestelle, che all'inizio avevano aderito alla mozione PD, hanno ritirato le firme in vista del voto in Aula al Senato. Nel totale silenzio del Sottosegretario con delega per gli italiani nel mondo. Evidentemente i 5 stelle sono stati richiamati all'ordine dal vero titolare dell'esecutivo, ossia la Lega. Che, come è noto, è da sempre nemica degli italiani all'estero. E come al solito i pentastellati, arrivato lo stop del Carroccio, hanno obbedito senza colpo ferire. Ora ci auguriamo che almeno il Sottosegretario Merlo abbia un sussulto di dignità. E che non si presti, come gli altri suoi alleati, a spese degli italiani all'estero. Ha ancora qualche ora di tempo: si opponga a questa decisione e convinca il Governo a tornare sui suoi passi".

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