Roma, 6 ago. - "Per pura propaganda anti-immigrato questo Governo finisce per colpire tutti, indiscriminatamente. Anche i cittadini di origini straniere, coniugati con italiani in coppie miste. L'introduzione dell'obbligo di certificazione della conoscenza della lingua italiana al livello B1, da esibire in caso di richiesta di cittadinanza per matrimonio è oggettivamente eccessiva. Si tratta di un livello molto alto di competenze linguistiche, che prevede anche costi e tempi notevoli, legati al necessario ottenimento dei certificati da inserire nella documentazione richiesta. Per ovviare a questa problematica, abbiamo presentato un emendamento col quale chiediamo di rinunciare a questa pretesa eccessiva. Ma ponendo la fiducia il Governo ha fatto saltare il banco. Decadono così tutti gli emendamenti e diventa legge il testo uscito dalla Camera dei Deputati. Invece di renderla più sicura, con il decreto sicurezza bis Lega e 5stelle complicano la vita dei cittadini". È quanto dichiara la Senatrice Pd Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa.

La Vicepresidente Commissione Difesa intervenendo in dichiarazione di voto

Roma, 5 ago. - "Con il decreto sicurezza bis, l'unica cosa certa sono le promesse disattese. Quelle fatte da Salvini alle donne e agli uomini delle forze dell'ordine. Il provvedimento è l'ennesimo strumento di distrazione di massa. Di misure per la sicurezza non se ne vede l'ombra. Mancano norme antiterrorismo. Mancano assunzioni e impegni seri su straordinari e stipendi per le forze dell'ordine. C’è invece tutta la propaganda gialloverde antimigranti: dai porti chiusi alla possibilità di sequestrare le navi in mare". "Il solito ritornello, utile solo per lo show dell'uomo forte al comando. Talmente forte che non risponde alle legittime domande dei giornalisti. Usa la polizia di Stato come fosse un giocattolo per suo figlio.

Roma, 31 lug. - "Il decreto sicurezza bis lascia a piedi gli italiani all'estero. Nel vero senso della parola. Come già avvenuto con il precedente provvedimento, il divieto di circolazione di veicoli immatricolati all'estero ha conseguenze dirette sui connazionali iscritti Aire. Così come per chi risiede in un altro Stato Ue e viene in Italia per un lavoro stagionale. Per i lavoratori frontalieri e per coloro che vivono sul confine. Fino ad arrivare ai residenti di San Marino. Come Pd avevamo già sollevato questo problema sia con emendamenti al primo decreto sicurezza, sia con un'interrogazione da me rivolta al Ministro degli Interni. Oggi torniamo a porre la questione con un nuovo emendamento al decreto sicurezza bis. Ma la maggioranza sta totalmente ignorando la questione". È quanto dichiara la Senatrice Pd Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa.

Roma, 31 lug. - "Questa mattina al Senato abbiamo occupato i banchi del Governo, con in mano la Costituzione, bloccando i lavori. Lo abbiamo fatto per denunciare l'atteggiamento antidemocratico della maggioranza e per indurre la Presidente Casellati ad esercitare la sua funzione di garanzia, a baluardo del rispetto delle leggi. Il nostro tentativo è quello di provocare l'intervento della Corte Costituzionale così che annulli quanto la maggioranza si appresta a votare". "La maggioranza infatti, con il voto già espresso in Giunta, attraverso una serie di accordi sottobanco tra partiti, sta cercando di portare in Senato un candidato umbro, a danno di un candidato eletto in Sicilia. Nel totale sfregio della volontà degli elettori e disattendendo totalmente quanto prevede la Costituzione. Come se i posti al Senato fossero figurine della Panini, da distribuirsi a tavolino, in base agli interesse del partito di turno".

Roma, 30 lug. - "Quale sicurezza, se non si usa il decreto per affrontare questioni cruciali come l'antiterrorismo? Ancora una volta grandi proclami. Ma zero fatti. Questo Governo sfoggia la più grande propaganda ma poi è inadempiente proprio là, dove urge un intervento per la sicurezza del Paese. Ad esempio sull'antiterrorismo. Un aspetto che il provvedimento nemmeno tratta. Quando invece ce ne sarebbe urgentemente bisogno, dal momento che dal primo settembre entrerà in vigore il registro europeo antiterrorismo. E l'Italia rischia di non contribuirvi. A causa di un gap normativo che questo decreto colpevolmente non colma". "La piaga del terrorismo internazionale continua a rappresentare un serio pericolo per il paese. Un pericolo che può essere abbattuto attraverso lo scambio di informazioni e azioni congiunte tra stati. Serve però un idoneo aggiornamento della legislazione italiana. Si è ancora in tempo. Si introduca tale modifica nel decreto sicurezza". È quanto dichiara la Senatrice PD Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa.

Roma, 30 lug. - "Il pensionato che risiede all'estero ha diritto a non dovere pagare le tasse italiane sulla sua pensione Inps, in virtù delle convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali. Ciò nonostante a volte succede, per motivi tecnico-procedurali, che l'Inps tassi comunque la pensione alla fonte. In questo caso il pensionato può richiedere all'Agenzia delle Entrate il rimborso delle tasse pagate all'Italia. In un recente interpello (n. 246/2019) l'Agenzia delle Entrate ha chiarito la normativa e ha illustrato le modalità di rimborso. La vigente normativa nazionale stabilisce che le pensioni Inps corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano sono imponibili in Italia e che gli enti pensionistici eroganti (Inps) sono tenuti, in qualità di sostituti di imposta, ad operare le ritenute con le modalità previste dalla legge".

Nel grande castello di fake-news costruito da Lega e 5Stelle come sistema di lotta politica e di distrazione di massa, per la porta di servizio cerca di entrare anche il MAIE per consolarsi della sua evidente inconsistenza di governo. L’ultimo esempio:

  • 350 nuove assunzioni per la rete consolare / FALSO / Ad oggi, non ce n’è stata nemmeno una per il blocco fino a novembre e nessuna diventerà operativa prima di due anni;
  • 50 milioni di euro per la cultura italiana / FALSO, DUE VOLTE FALSO / i 50 milioni del 2019 sono del Fondo per il sostegno della lingua e la cultura italiana nel mondo, istituito dal governo di centro-sinistra con la finanziaria 2017, e ripartiti fin dal luglio 2017. In più, questo governo non ha rifinanziato nel bilancio pluriennale per il 2021 il Fondo quadriennale che scade nel 2020;

Roma, 26 lug. - "Quanto accaduto stanotte è una ferita per tutto il Paese. Esprimo un sentito cordoglio e la mia profonda solidarietà alla famiglia del vice brigadiere Mario Rega Cerciello, ai suoi colleghi e a tutta l'Arma dei Carabinieri. Con il loro impegno quotidiano, le donne e gli uomini delle forze dell'ordine ci permettono di vivere sicuri. Devono essere messi nelle condizioni di poter lavorare senza rischi per la propria incolumità". È quanto dichiara la Senatrice Pd Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa.

Roma, 25 lug. - "In quest'aula è in corso un mercanteggio di poltrone senza precedenti. Con i 5stelle che pretendono di assegnare un seggio del collegio siciliano all'Umbria. In totale spregio alla volontà degli elettori e della Costituzione. Mentre i leghisti vogliono attribuire un seggio nel Lazio a Salvini, visto che la sua elezione in Calabria è da annullare a causa del riconteggio delle schede. La maggioranza ha trasformato la Giunta delle elezioni del Senato da organo di garanzia a strumento del loro potere. Si scambiano poltrone come se si trattasse delle figurine dell'album Panini". È quanto ha dichiarato al Senatrice PD Laura Garavini intervenendo in Senato a nome del Pd.

Roma, 23 lug. - "A causa di una restrittiva ed illogica interpretazione da parte dell'Inps, l'Ape sociale, cioè la possibilità di andare in pensione anticipatamente grazie a determinati requisiti - viene negata a tanti nostri connazionali rientrati in Italia, solo perché sono titolari di pensione estera. In generale l'Ape sociale spetta a quei soggetti che abbiano maturato 63 anni di età, facciano valere un'anzianità contributiva di almeno 30 anni (in alcuni casi 36) - e siano disoccupati, disabili, caregivers o lavoratori 'usurati'. La legge richiede la residenza in Italia al momento della erogazione dell'Ape sociale, ma non prevede restrizioni geografiche per i precedenti periodi lavorativi. Restrizioni che sono però di fatto state introdotte da una inopportuna circolare interpretativa dell'Inps".

Roma, 18 lug. - "Si fanno grandi proclami. Senza dare sostanza alle promesse. Questo Governo presenta il Codice Rosso come una grande novità. Ma è un'occasione sprecata. Non sono previste risorse per la prevenzione, anzi si disattende in toto la necessaria formazione scolastica delle giovani generazioni e dei rispettivi insegnanti. Come pure non si sostengono i centri antiviolenza, che sono invece il primo interlocutore a cui si potrebbero rivolgere donne vittime di violenza. Inoltre appare poco efficace la scelta della maggioranza di attribuire all'autorità giudiziaria un ulteriore carico di lavoro, senza dotarla di strumenti e personale idoneo e formato. In questo modo l'obbligo di ascoltare la vittima entro tre giorni rischia di essere disatteso e di trasformarsi in un boomerang per le stesse donne".

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