Roma, 31 lug. - "Questa mattina al Senato abbiamo occupato i banchi del Governo, con in mano la Costituzione, bloccando i lavori. Lo abbiamo fatto per denunciare l'atteggiamento antidemocratico della maggioranza e per indurre la Presidente Casellati ad esercitare la sua funzione di garanzia, a baluardo del rispetto delle leggi. Il nostro tentativo è quello di provocare l'intervento della Corte Costituzionale così che annulli quanto la maggioranza si appresta a votare". "La maggioranza infatti, con il voto già espresso in Giunta, attraverso una serie di accordi sottobanco tra partiti, sta cercando di portare in Senato un candidato umbro, a danno di un candidato eletto in Sicilia. Nel totale sfregio della volontà degli elettori e disattendendo totalmente quanto prevede la Costituzione. Come se i posti al Senato fossero figurine della Panini, da distribuirsi a tavolino, in base agli interesse del partito di turno".

Roma, 30 lug. - "Quale sicurezza, se non si usa il decreto per affrontare questioni cruciali come l'antiterrorismo? Ancora una volta grandi proclami. Ma zero fatti. Questo Governo sfoggia la più grande propaganda ma poi è inadempiente proprio là, dove urge un intervento per la sicurezza del Paese. Ad esempio sull'antiterrorismo. Un aspetto che il provvedimento nemmeno tratta. Quando invece ce ne sarebbe urgentemente bisogno, dal momento che dal primo settembre entrerà in vigore il registro europeo antiterrorismo. E l'Italia rischia di non contribuirvi. A causa di un gap normativo che questo decreto colpevolmente non colma". "La piaga del terrorismo internazionale continua a rappresentare un serio pericolo per il paese. Un pericolo che può essere abbattuto attraverso lo scambio di informazioni e azioni congiunte tra stati. Serve però un idoneo aggiornamento della legislazione italiana. Si è ancora in tempo. Si introduca tale modifica nel decreto sicurezza". È quanto dichiara la Senatrice PD Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa.

Roma, 30 lug. - "Il pensionato che risiede all'estero ha diritto a non dovere pagare le tasse italiane sulla sua pensione Inps, in virtù delle convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali. Ciò nonostante a volte succede, per motivi tecnico-procedurali, che l'Inps tassi comunque la pensione alla fonte. In questo caso il pensionato può richiedere all'Agenzia delle Entrate il rimborso delle tasse pagate all'Italia. In un recente interpello (n. 246/2019) l'Agenzia delle Entrate ha chiarito la normativa e ha illustrato le modalità di rimborso. La vigente normativa nazionale stabilisce che le pensioni Inps corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano sono imponibili in Italia e che gli enti pensionistici eroganti (Inps) sono tenuti, in qualità di sostituti di imposta, ad operare le ritenute con le modalità previste dalla legge".

Nel grande castello di fake-news costruito da Lega e 5Stelle come sistema di lotta politica e di distrazione di massa, per la porta di servizio cerca di entrare anche il MAIE per consolarsi della sua evidente inconsistenza di governo. L’ultimo esempio:

  • 350 nuove assunzioni per la rete consolare / FALSO / Ad oggi, non ce n’è stata nemmeno una per il blocco fino a novembre e nessuna diventerà operativa prima di due anni;
  • 50 milioni di euro per la cultura italiana / FALSO, DUE VOLTE FALSO / i 50 milioni del 2019 sono del Fondo per il sostegno della lingua e la cultura italiana nel mondo, istituito dal governo di centro-sinistra con la finanziaria 2017, e ripartiti fin dal luglio 2017. In più, questo governo non ha rifinanziato nel bilancio pluriennale per il 2021 il Fondo quadriennale che scade nel 2020;

Roma, 26 lug. - "Quanto accaduto stanotte è una ferita per tutto il Paese. Esprimo un sentito cordoglio e la mia profonda solidarietà alla famiglia del vice brigadiere Mario Rega Cerciello, ai suoi colleghi e a tutta l'Arma dei Carabinieri. Con il loro impegno quotidiano, le donne e gli uomini delle forze dell'ordine ci permettono di vivere sicuri. Devono essere messi nelle condizioni di poter lavorare senza rischi per la propria incolumità". È quanto dichiara la Senatrice Pd Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa.

Roma, 25 lug. - "In quest'aula è in corso un mercanteggio di poltrone senza precedenti. Con i 5stelle che pretendono di assegnare un seggio del collegio siciliano all'Umbria. In totale spregio alla volontà degli elettori e della Costituzione. Mentre i leghisti vogliono attribuire un seggio nel Lazio a Salvini, visto che la sua elezione in Calabria è da annullare a causa del riconteggio delle schede. La maggioranza ha trasformato la Giunta delle elezioni del Senato da organo di garanzia a strumento del loro potere. Si scambiano poltrone come se si trattasse delle figurine dell'album Panini". È quanto ha dichiarato al Senatrice PD Laura Garavini intervenendo in Senato a nome del Pd.

Roma, 23 lug. - "A causa di una restrittiva ed illogica interpretazione da parte dell'Inps, l'Ape sociale, cioè la possibilità di andare in pensione anticipatamente grazie a determinati requisiti - viene negata a tanti nostri connazionali rientrati in Italia, solo perché sono titolari di pensione estera. In generale l'Ape sociale spetta a quei soggetti che abbiano maturato 63 anni di età, facciano valere un'anzianità contributiva di almeno 30 anni (in alcuni casi 36) - e siano disoccupati, disabili, caregivers o lavoratori 'usurati'. La legge richiede la residenza in Italia al momento della erogazione dell'Ape sociale, ma non prevede restrizioni geografiche per i precedenti periodi lavorativi. Restrizioni che sono però di fatto state introdotte da una inopportuna circolare interpretativa dell'Inps".

Roma, 18 lug. - "Si fanno grandi proclami. Senza dare sostanza alle promesse. Questo Governo presenta il Codice Rosso come una grande novità. Ma è un'occasione sprecata. Non sono previste risorse per la prevenzione, anzi si disattende in toto la necessaria formazione scolastica delle giovani generazioni e dei rispettivi insegnanti. Come pure non si sostengono i centri antiviolenza, che sono invece il primo interlocutore a cui si potrebbero rivolgere donne vittime di violenza. Inoltre appare poco efficace la scelta della maggioranza di attribuire all'autorità giudiziaria un ulteriore carico di lavoro, senza dotarla di strumenti e personale idoneo e formato. In questo modo l'obbligo di ascoltare la vittima entro tre giorni rischia di essere disatteso e di trasformarsi in un boomerang per le stesse donne".

Roma, 17 lug. - "Un recente parere dell'Agenzia delle Entrate (Risposta n. 203/2019) fa chiarezza su quale sia la residenza fiscale di un soggetto. In base al nostro ordinamento tributario TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) si considerano residenti nel territorio italiano le persone, indipendentemente dalla loro cittadinanza, che per la maggior parte del periodo di imposta – ossia per almeno 183 giorni -  sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato italiano il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile. Queste tre condizioni sono alternative, ossia basta il verificarsi di una sola di esse affinché una persona venga considerata fiscalmente residente in Italia, mentre invece solo quando queste tre condizioni sono tutte assenti tale persona non viene ritenuta residente in Italia".

La Senatrice replica al sottosegretario Picchi in merito alla sua interrogazione in Commissione Esteri

Roma, 16 lug. - "La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e la conseguente emissione della carta di identità elettronica per gli italiani residenti all'estero doveva avvenire di pari passo rispetto alla diffusione sul territorio nazionale. Lo avevamo stabilito con il nostro Governo di centro sinistra Pd, nel 2015, avviando l'importante opera di digitalizzazione della pubblica amministrazione". È quanto ha dichiarato la Senatrice Pd Laura Garavini, intervenendo in Commissione Esteri in replica al Sottosegretario Picchi, sulla sua interrogazione sulla carta di identità elettronica.

Roma, 9 lug. - "Da sostegno per i più meritevoli, a regalo per i più ricchi. Ecco come Lega e 5stelle hanno trasformato la nostra proposta Pd sul Controesodo. Avevamo salutato con favore la loro scelta di rinnovare gli incentivi già varati dai precedenti esecutivi Renzi e Gentiloni. Peccato che siano riusciti a cambiare in negativo anche l'unico aspetto positivo del loro decreto crescita". È quanto dichiara la Senatrice Pd Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa. "Questa maggioranza ha preso i bonus fiscali pensati dal Governo Pd per agevolare il rientro dei cervelli in fuga e li ha trasformati in un regalo per giocatori di calcio e benestanti in cerca di paradisi fiscali. Grazie all'incentivo riservato agli sportivi professionisti, infatti, potranno usufruire degli sconti anche i calciatori multimilionari - che semmai dovrebbero pagare più tasse, non di meno.

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