Roma, 8 ago. - "Le regole europee ci sono. E gli organismi internazionali pure. Ma i singoli Stati non le attuano. Preoccupano i dati diffusi dalla Commissione Ue. Che ci parlano di oltre 200 miliardi di euro l'anno legati al riciclaggio di denaro sporco, in Europa. Gran parte dei quali provenienti da settori tradizionalmente rischiosi come il gioco d'azzardo e i money transfer". Lo dichiara la Senatrice Pd Laura Garavini, componente della commissione Antimafia. "Casi di riciclaggio resi possibili dal fatto che le stesse banche talvolta non rispettano i requisiti antiriciclaggio. Comportamenti di questo tipo alimentano il diffondersi di una zona grigia. Che va invece debellata, attuando quelle normative comunitarie pensate apposta per contrastare il riciclaggio di denaro sporco nei Paesi aderenti. E dotando Eurojust, l'organismo europeo deputato al contrasto al crimine organizzato, di risorse umane ed economiche maggiori".

La Senatrice presenziando alle commemorazioni ufficiali in Belgio

Roma, 8 ago. - "A oltre sessant'anni di distanza, la tragedia di Marcinelle ha ancora molto da insegnarci. A partire dal rispetto verso quanti, allora come oggi, sono costretti da situazioni economiche avverse a cercare la propria strada in un altro Paese, accettando qualsiasi condizione. Quando accaduto l'8 agosto del 1956, con la tragica scomparsa di 262 minatori dei quali 136 italiani, è un monito per i tempi attuali. E ci ricorda che, non molto tempo fa, eravamo noi quelli che partivano in condizioni disperate. Proprio come chi si presenta oggi sulle nostre coste". È quanto dichiara la Senatrice PD Laura Garavini presenziando alla cerimonia per la commemorazione ufficiale della tragedia di Marcinelle in Belgio.

Roma, 7 ago. - "La Lega vota in un modo. Ed i 5 stelle all'incontrario. Sulla TAV. Oggi al Senato. In condizioni politiche normali il Presidente del Consiglio aprirebbe una crisi di Governo, consapevole del fatto che non ci sono più le condizioni per una alleanza. Da noi invece, purtroppo, sta semplicemente andando in onda l'ennesima sceneggiata. I 5stelle infatti si sono inventati una mozione sulla linea ferroviaria Tav Torino-Lione per salvare la faccia rispetto al cambio di posizione annunciato qualche settimana fa dal premier Conte. Dopo avere sempre fatto del NO Tav un proprio cavallo di battaglia, all'improvviso hanno cambiato idea, piegandosi al volere della Lega".

Roma, 7 ago. - "Ancora una volta le esigenze di parte al di sopra dei valori istituzionali. Per il secondo anno consecutivo la Presidente del Senato affida i suoi saluti istituzionali per la commemorazione di Marcinelle ad un suo compagno di partito. Non solo la seconda carica dello Stato non si presenta per rendere omaggio ai nostri lavoratori italiani all'estero caduti sul posto di lavoro. Ma viene meno al suo ruolo di garante, delegando nuovamente un parlamentare amico. La tragedia del Bois du Cazier dovrebbe essere bipartisan e al di sopra di qualsiasi faziosità politica. Proprio per rispetto alla memoria delle vittime. È triste dover constatare che perfino questa ricorrenza venga sfruttata per tornaconto politico". È quanto dichiara la Senatrice Pd Laura Garavini, a Marcinelle per le commemorazioni della tragedia dell'8 agosto 1956.

Roma, 6 ago. - "Per pura propaganda anti-immigrato questo Governo finisce per colpire tutti, indiscriminatamente. Anche i cittadini di origini straniere, coniugati con italiani in coppie miste. L'introduzione dell'obbligo di certificazione della conoscenza della lingua italiana al livello B1, da esibire in caso di richiesta di cittadinanza per matrimonio è oggettivamente eccessiva. Si tratta di un livello molto alto di competenze linguistiche, che prevede anche costi e tempi notevoli, legati al necessario ottenimento dei certificati da inserire nella documentazione richiesta. Per ovviare a questa problematica, abbiamo presentato un emendamento col quale chiediamo di rinunciare a questa pretesa eccessiva. Ma ponendo la fiducia il Governo ha fatto saltare il banco. Decadono così tutti gli emendamenti e diventa legge il testo uscito dalla Camera dei Deputati. Invece di renderla più sicura, con il decreto sicurezza bis Lega e 5stelle complicano la vita dei cittadini". È quanto dichiara la Senatrice Pd Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa.

La Vicepresidente Commissione Difesa intervenendo in dichiarazione di voto

Roma, 5 ago. - "Con il decreto sicurezza bis, l'unica cosa certa sono le promesse disattese. Quelle fatte da Salvini alle donne e agli uomini delle forze dell'ordine. Il provvedimento è l'ennesimo strumento di distrazione di massa. Di misure per la sicurezza non se ne vede l'ombra. Mancano norme antiterrorismo. Mancano assunzioni e impegni seri su straordinari e stipendi per le forze dell'ordine. C’è invece tutta la propaganda gialloverde antimigranti: dai porti chiusi alla possibilità di sequestrare le navi in mare". "Il solito ritornello, utile solo per lo show dell'uomo forte al comando. Talmente forte che non risponde alle legittime domande dei giornalisti. Usa la polizia di Stato come fosse un giocattolo per suo figlio.

Roma, 31 lug. - "Il decreto sicurezza bis lascia a piedi gli italiani all'estero. Nel vero senso della parola. Come già avvenuto con il precedente provvedimento, il divieto di circolazione di veicoli immatricolati all'estero ha conseguenze dirette sui connazionali iscritti Aire. Così come per chi risiede in un altro Stato Ue e viene in Italia per un lavoro stagionale. Per i lavoratori frontalieri e per coloro che vivono sul confine. Fino ad arrivare ai residenti di San Marino. Come Pd avevamo già sollevato questo problema sia con emendamenti al primo decreto sicurezza, sia con un'interrogazione da me rivolta al Ministro degli Interni. Oggi torniamo a porre la questione con un nuovo emendamento al decreto sicurezza bis. Ma la maggioranza sta totalmente ignorando la questione". È quanto dichiara la Senatrice Pd Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa.

Roma, 31 lug. - "Questa mattina al Senato abbiamo occupato i banchi del Governo, con in mano la Costituzione, bloccando i lavori. Lo abbiamo fatto per denunciare l'atteggiamento antidemocratico della maggioranza e per indurre la Presidente Casellati ad esercitare la sua funzione di garanzia, a baluardo del rispetto delle leggi. Il nostro tentativo è quello di provocare l'intervento della Corte Costituzionale così che annulli quanto la maggioranza si appresta a votare". "La maggioranza infatti, con il voto già espresso in Giunta, attraverso una serie di accordi sottobanco tra partiti, sta cercando di portare in Senato un candidato umbro, a danno di un candidato eletto in Sicilia. Nel totale sfregio della volontà degli elettori e disattendendo totalmente quanto prevede la Costituzione. Come se i posti al Senato fossero figurine della Panini, da distribuirsi a tavolino, in base agli interesse del partito di turno".

Roma, 30 lug. - "Quale sicurezza, se non si usa il decreto per affrontare questioni cruciali come l'antiterrorismo? Ancora una volta grandi proclami. Ma zero fatti. Questo Governo sfoggia la più grande propaganda ma poi è inadempiente proprio là, dove urge un intervento per la sicurezza del Paese. Ad esempio sull'antiterrorismo. Un aspetto che il provvedimento nemmeno tratta. Quando invece ce ne sarebbe urgentemente bisogno, dal momento che dal primo settembre entrerà in vigore il registro europeo antiterrorismo. E l'Italia rischia di non contribuirvi. A causa di un gap normativo che questo decreto colpevolmente non colma". "La piaga del terrorismo internazionale continua a rappresentare un serio pericolo per il paese. Un pericolo che può essere abbattuto attraverso lo scambio di informazioni e azioni congiunte tra stati. Serve però un idoneo aggiornamento della legislazione italiana. Si è ancora in tempo. Si introduca tale modifica nel decreto sicurezza". È quanto dichiara la Senatrice PD Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa.

Roma, 30 lug. - "Il pensionato che risiede all'estero ha diritto a non dovere pagare le tasse italiane sulla sua pensione Inps, in virtù delle convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali. Ciò nonostante a volte succede, per motivi tecnico-procedurali, che l'Inps tassi comunque la pensione alla fonte. In questo caso il pensionato può richiedere all'Agenzia delle Entrate il rimborso delle tasse pagate all'Italia. In un recente interpello (n. 246/2019) l'Agenzia delle Entrate ha chiarito la normativa e ha illustrato le modalità di rimborso. La vigente normativa nazionale stabilisce che le pensioni Inps corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano sono imponibili in Italia e che gli enti pensionistici eroganti (Inps) sono tenuti, in qualità di sostituti di imposta, ad operare le ritenute con le modalità previste dalla legge".

Nel grande castello di fake-news costruito da Lega e 5Stelle come sistema di lotta politica e di distrazione di massa, per la porta di servizio cerca di entrare anche il MAIE per consolarsi della sua evidente inconsistenza di governo. L’ultimo esempio:

  • 350 nuove assunzioni per la rete consolare / FALSO / Ad oggi, non ce n’è stata nemmeno una per il blocco fino a novembre e nessuna diventerà operativa prima di due anni;
  • 50 milioni di euro per la cultura italiana / FALSO, DUE VOLTE FALSO / i 50 milioni del 2019 sono del Fondo per il sostegno della lingua e la cultura italiana nel mondo, istituito dal governo di centro-sinistra con la finanziaria 2017, e ripartiti fin dal luglio 2017. In più, questo governo non ha rifinanziato nel bilancio pluriennale per il 2021 il Fondo quadriennale che scade nel 2020;

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