Roma, 10 mag. - "Anche gli italiani che risiedono all’estero possono beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dai Governi Renzi e Gentiloni per le ristrutturazioni di immobili. Lá dove siano tenuti a fare la dichiarazione dei redditi anche in Italia possono infatti detrarre una parte dei costi in forma di agevolazioni fiscali; la legge prevede inoltre la cessione del credito fiscale dell’Ecobonus e del Sisma bonus alle imprese esecutrici o ad altri soggetti privati.

“Avere la possibilità di attribuire il cognome materno ai propri figli. Mettendo fine a un ormai arcaico dislivello nella necessaria uguaglianza dei rapporti genitoriali. È una battaglia di civiltà. Ed è l’obiettivo della proposta di legge che ho presentato in Senato. Una delle iniziative legislative che noi parlamentari del PD abbiamo già intrapreso in questi mesi, nonostante lo stallo delle Camere”.

La differenza si è vista subito. E che differenza! Nel 2013 il Parlamento si insediò senza una maggioranza definita. Dopo il generoso tentativo di Bersani di dare un governo al Paese, naufragato nella pantomima in streaming del Movimento 5Stelle, le forze maggiori raccolsero l’appello alla responsabilità del Presidente della Repubblica e avviarono il lavoro parlamentare, facendo nascere un governo che mise subito mano all’opera di risanamento e alle riforme.

La Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche per l’anno d’imposta 2017 che è appena stata pubblicata dall’Agenzia delle Entrate riguarda anche i contribuenti residenti all’estero che hanno prodotto redditi in Italia e sono quindi tenuti alla dichiarazione (fermo restando le previsioni della varie convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali).

Roma, 24 apr – “La libertà non è un valore scontato. Al contrario, oggi, in tempi di populismi crescenti, è ancora più fondamentale riaffermarla con forza. E difenderla da chi vorrebbe farci credere che la democrazia è un sistema ormai superato. Da chi in politica esalta modelli di paesi esteri autoritari. Da chi racconta che i partiti non servono più”.

"Sono sempre più numerosi gli italiani, soprattutto giovani, che si recano all’estero alla ricerca di un lavoro, per uno stage, o per studiare. Per periodi di tempo più o meno lunghi. Talvolta, proprio in merito a questi nuovi fenomeni di mobilità, sorgono dubbi riguardo alla residenza fiscale dei nostri connazionali e sul conseguente effetto ai fini delle imposte sui redditi.

Roma, 10 apr - "Dopo il brutale attentato con l'autobomba che ieri a Limbadi ha causato la morte di un uomo ed il ferimento del padre, oggi apprendiamo che la mafia siciliana progettava di affidare a sicari della 'ndrangheta la missione di uccidere il giornalista Paolo Borrometi.

"Sono esenti dal pagamento del canone RAI per il 2018 i cittadini di età pari o superiore ai 75 anni, anche se residenti all’estero, i quali abbiano un reddito inferiore agli 8.000 euro. Ce lo ricorda l’Agenzia delle Entrate con il suo recente Provvedimento del 4 aprile 2018.

Roma - “Non basta essere iscritti all’Aire. Per escludere totalmente la residenza fiscale in Italia, è necessario che i connazionali residenti all'estero non abbiano nemmeno il domicilio né la dimora nel nostro paese. Il chiarimento viene direttamente dalla Cassazione che, con una sentenza del 21 marzo scorso, ha stabilito che la residenza anagrafica non coincide con la residenza fiscale se il contribuente ha il domicilio o la dimora abituale in Italia”.

La senatrice ha presentato una pdl per introdurre dell'obbligo di deposito cauzionale per l'acquisto di bevande in contenitori non riutilizzabili e non ecosostenibili.

Roma, 29 mar – “Hanno parlato per anni di democrazia e onestà. E quando sono arrivati al cuore dello stato democratico, si sono dimostrati i più disonesti. Con il loro atteggiamento di ieri, i grillini hanno esternato tutta la loro inadeguatezza e impreparazione verso le regole che sono alla base degli equilibri parlamentari. Non è mai successo che il secondo partito più votato del Paese rimanesse escluso dall’elezione dei ruoli  importanti per la gestione della vita parlamentare (questori e segretari d’Aula) a Palazzo Madama”.  

“Tutto questo denota un atteggiamento fortemente antidemocratico. Tipico di quelle persone che vedono nell’elezione un’esercitazione di potere. E che credono che essere maggioranza significhi solamente spartirsi i ruoli chiave. Non sono ancora al Governo e assistiamo già al loro poltronificio”.

È quanto dichiara Laura Garavini, senatrice PD.

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