Intervento in aula della parlamentare per il dibattito sul decretone

Roma, 26 feb. - "Il Governo sbatte la porta in faccia agli italiani nel mondo. Tutti coloro che intendono rientrare in Italia, dopo un breve periodo all‘estero, non potranno usufruire del reddito di cittadinanza, e neppure delle misure di sostegno alla occupazione. Il Governo infatti ha previsto un requisito molto ingiusto: dieci anni di residenza in Italia, gli ultimi due dei quali continuativi. In questo modo preclude la possibilità di usufruirne a tutti gli italiani all'estero che sono nati fuori e desiderano trasferirsi in Italia e a tutti quelli che dopo essere andati recentemente all‘estero, intendono rientrare. Magari proprio nel tentativo di sfuggire a situazioni di povertà".

Roma, 21 feb. - "Vogliono colpire gli stranieri, ma alla fine penalizzano anche gli italiani. Per inseguire politiche xenofobe e razziste, i cinquestelle hanno introdotto il vincolo dei dieci anni di residenza per usufruire del reddito di cittadinanza e delle misure di sostegno all'occupazione. Peccato che questo requisito escluda di fatto tutti gli italiani all'estero che desiderano rientrare. Quegli stessi connazionali che spesso sono partiti proprio alla ricerca di un lavoro e di un reddito. E che quindi dovrebbero essere i primi destinatari delle misure di sostegno e per il ricollocamento al lavoro, là dove decidessero di tornare in Italia".

Roma, 19 feb. - "Urlavano onestà. Si sono ridotti a fare i lacchè di Salvini. E non hanno avuto nemmeno il coraggio di metterci la faccia. Per giustificarsi si sono affidati a una finta votazione su una piattaforma accusata da sempre di non garantire la privacy degli iscritti. Innescando le proteste dei loro stessi parlamentari. Una farsa, messa in scena per evitare le contestazioni da parte della loro base, che in realtà li sta iniziando a criticare sulle tantissime promesse mancate. Il Ministro degli Interni non sarà processato e sfuggirà così alla giustizia. Proprio grazie a quelli che si definivano contro la casta. Quei 5stelle che fino a ieri ad ogni voto della Giunta per le immunità hanno sempre recitato la parte dei forcaioli, invocando le manette, o peggio ancora la forca, per il parlamentare di turno. Ma adesso, pur di salvare la propria poltrona, si sono inventati un alibi. Volevano aprire le istituzioni come una scatoletta di tonno. Finora l'unico risultato che hanno ottenuto è stato svilirle. La vera casta sono loro". È quanto dichiara la Senatrice Pd Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa in Senato.

Roma, 15 feb. - "Export in calo e surplus commerciale ridotto. Continuano i brillanti risultati della politica economica gialloverde. Dopo aver invertito la rotta del Pil e dell'occupazione, facendo tornare il segno meno là dove i Governi Pd avevano faticosamente riportato valori positivi, ora riescono a frenare anche il commercio estero. L'attuale Governo è riuscito a danneggiare perfino questo settore, uno dei più solidi del nostro tessuto economico. Che proprio negli ultimi due anni aveva registrato un aumento record delle esportazioni. Un boom positivo a tutto beneficio dei nostri piccoli e medi imprenditori. L'export italiano era in volata. Ora rischia di cadere in picchiata. Conte è ancora convinto che questo sarà un anno bellissimo?". È quanto dichiara la Senatrice PD Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa, a proposito dei dati diffusi oggi dall'Istat.

Roma, 15 feb. - "Totalmente disattese le promesse del governo gialloverde. Gli italiani all'estero trattati a pesci in faccia. In campagna elettorale Lega e 5 stelle promettevano: "La pensione minima aumenterà a 780 euro per tutti".  Ma da speranza si è trasformata in una spiacevole illusione per i nostri connazionali all'estero ai quali invece la pensione minima non verrà aumentata. Infatti l'aumento della pensione minima a 780 euro previsto da questo Governo – che sarebbe stato un toccasana per tante famiglie in stato di povertà - non solo è stato subordinato ai redditi ma anche alla residenza in Italia: almeno 10 anni in totale di cui 2 consecutivi e immediatamente precedenti la presentazione della domanda.

Roma, 14 feb. - "L'Italia costretta alla ritirata dalla difesa europea. Mentre con i Governi PD il nostro Paese era capolista e partner in grandi progetti nel programma Pesco e nel Fondo europeo per la Difesa, oggi rischiamo di non potere confermare la nostra partecipazione ad interventi strategici, dal momento che non ci sono sufficienti risorse per il necessario cofinanziamento. Il tutto a causa dei tagli alla difesa contenuti nell'ultima legge di bilancio. La conferma è arrivata questa mattina dal Capo di Stato Maggiore, il generale Vecciarelli, in audizione in Commissione, che ha riferito come sarà difficile soddisfare la realizzazione su larga scala di tutti gli iniziali 21 progetti Pesco a cui l‘Italia ha finora aderito.

La Senatrice in Commissione, al Ministro per le Politiche Europee

Roma, 13 feb. - "Dal Governo il nulla più totale. Mentre altri paesi europei si sono dotati di strumenti normativi che proteggano i loro cittadini e le loro aziende nell'ipotesi di una Brexit senza accordo, l'Italia sta a guardare. E questo nonostante il Regno Unito rappresenti il quarto mercato per l'export alimentare italiano. E quasi la metà del surplus commerciale di circa 23 miliardi annui riguardi un settore produttivo strategico, come quello della difesa. Il ripristino di dazi e controlli doganali è sempre più plausibile, con il conseguente danno per la bilancia commerciale a tutto svantaggio delle nostre piccole e medie imprese.

Roma, 13 feb. - "Se si elimina la protezione umanitaria per fare propaganda, ma non si hanno accordi bilaterali per i rimpatri, questi sono i risultati. I dati diffusi dall'Ispi confermano tristemente quanto noi, come Partito Democratico, avevamo già ampliamente previsto e denunciato. Ossia l'aumento record di migranti irregolari, con un incremento di 40mila solamente da giugno a oggi, ossia dall'entrata in vigore del cosiddetto decreto sicurezza. Che di sicuro non ha nulla. Che cosa si pensa di ottenere, se si prende una persona che si stava integrando grazie agli Sprar e ai Centri di Accoglienza e la si abbandona in strada? La politica portata avanti dal decreto sicurezza non è solo disumano. È anche controproducente. E crea solamente insicurezza". È quanto dichiara la Senatrice PD Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa, in merito ai dati diffusi questa mattina dall'Istituto di politica internazionale Ispi.

Roma, 12 Feb. - "Il fatto che i giovani partano non è sbagliato. Il problema si pone quando non tornano. E, con le politiche messe in campo da questo Governo, l'esodo senza ritorno è destinato ad aumentare. I giovani partono perché sono in cerca di lavoro. Mentre questa maggioranza mette in campo politiche per l'assistenza, non per l'occupazione.  Non è un paese per giovani. Con un esecutivo che prevede sgravi fiscali per i pensionati che rientrano. Ma poco e niente per i ragazzi, compresi quelli che desiderano tornare.  E ancora, i nostri giovani partono per i problemi collegati alla genitorialita'. Qui fanno fatica a conciliare esigenze professionali e familiari.

Roma, 12 feb. - "Tre mesi fa il Ministro Toninelli aveva confermato l'opera. Ma adesso, in pieno delirio da perdita di consensi, decide di fermare la costruzione della bretella autostradale Sassuolo-Campogalliano, che dovrebbe collegare l'Autobrennero fino al Distretto Ceramico. È inammissibile che un partito di Governo utilizzi le infrastrutture italiane come ticket elettorale da barattare ad ogni occasione utile. Più perdono voti, più interrompono cantieri. Ma hanno idea dei danni economici che stanno creando al Paese? Forse Toninelli non sa che per ogni opera per la quale decide un dietrofront, le conseguenze ricadono anche sull'indotto".

Ora tutto è più chiaro. La maggioranza gialloverde ha approvato al Senato la legge costituzionale che riduce del 36,5% il numero dei parlamentari e, con essa, quello degli eletti all’estero, che da 18 passano a 12 (8 + 4). Respinto l’emendamento dei senatori PD, che chiedeva di non intaccare il numero già basso di 18 eletti, in linea con le richieste che in queste settimane sono venute dalle nostre comunità e dal Consiglio generale degli italiani all’estero, intervenuto formalmente più volte per scongiurare tale esito. Il nostro emendamento è stato sostenuto anche da Forza Italia e da Fratelli d’Italia, che però hanno poi votato a favore dell’intero provvedimento.

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