Roma, 10 apr - "Dopo il brutale attentato con l'autobomba che ieri a Limbadi ha causato la morte di un uomo ed il ferimento del padre, oggi apprendiamo che la mafia siciliana progettava di affidare a sicari della 'ndrangheta la missione di uccidere il giornalista Paolo Borrometi.

"Sono esenti dal pagamento del canone RAI per il 2018 i cittadini di età pari o superiore ai 75 anni, anche se residenti all’estero, i quali abbiano un reddito inferiore agli 8.000 euro. Ce lo ricorda l’Agenzia delle Entrate con il suo recente Provvedimento del 4 aprile 2018.

Roma - “Non basta essere iscritti all’Aire. Per escludere totalmente la residenza fiscale in Italia, è necessario che i connazionali residenti all'estero non abbiano nemmeno il domicilio né la dimora nel nostro paese. Il chiarimento viene direttamente dalla Cassazione che, con una sentenza del 21 marzo scorso, ha stabilito che la residenza anagrafica non coincide con la residenza fiscale se il contribuente ha il domicilio o la dimora abituale in Italia”.

La senatrice ha presentato una pdl per introdurre dell'obbligo di deposito cauzionale per l'acquisto di bevande in contenitori non riutilizzabili e non ecosostenibili.

Roma, 29 mar – “Hanno parlato per anni di democrazia e onestà. E quando sono arrivati al cuore dello stato democratico, si sono dimostrati i più disonesti. Con il loro atteggiamento di ieri, i grillini hanno esternato tutta la loro inadeguatezza e impreparazione verso le regole che sono alla base degli equilibri parlamentari. Non è mai successo che il secondo partito più votato del Paese rimanesse escluso dall’elezione dei ruoli  importanti per la gestione della vita parlamentare (questori e segretari d’Aula) a Palazzo Madama”.  

“Tutto questo denota un atteggiamento fortemente antidemocratico. Tipico di quelle persone che vedono nell’elezione un’esercitazione di potere. E che credono che essere maggioranza significhi solamente spartirsi i ruoli chiave. Non sono ancora al Governo e assistiamo già al loro poltronificio”.

È quanto dichiara Laura Garavini, senatrice PD.

Roma, 27 mar – “La nomina per acclamazione di Andrea Marcucci come capogruppo in Senato è un importante segnale di unità per il partito. Sono certa che il senatore Marcucci saprà rappresentare al meglio i valori del Partito Democratico nella dialettica parlamentare. A lui vanno i miei migliori auguri di buon lavoro”. È quanto dichiara Laura Garavini, senatrice PD.

 

“Con l’annullamento del marchio ‘La Mafia se sienta a la mesa’ (‘La Mafia si siede a tavola’) da parte del Tribunale dell’Unione europea a Lussemburgo arriva un segnale importante dall’Europa. Un ‘No’ alla criminalità organizzata e a chi banalizza in modo irresponsabile e speculativo i gravi reati commessi dalle mafie in Italia e nel mondo”.

“Per gli italiani in Spagna ed in Europa questa sentenza è motivo di soddisfazione. TRoppo spesso ci troviamo a dover assistere alla pericolosa romanticizzazione del fenomeno delle mafie da parte di numerosi soggetti. Il caso della catena di ristorazione spagnola gridava vendetta: non solo era una vera offesa all’immagine del nostro Paese nel mondo, ma contibuiva ad una pericolosa sottavalutazione del fenomeno mafioso ed in più era anche uno schiaffo a tutte le vittime di mafia. Ecco perchè come Commissione Antimafia avevamo denunciato questo marchio, chiedendone l‘abolizione, facendo nostre le preoccupazioni espresse dalla comunità italiana, in Spagna ed in Europa. È molto positivo che il Tribunale dell’Unione europea abbia accolto le nostre denunce, dichiarando il marchio spagnolo contrario all‘ordine pubblico”.

“Apprezzo e ringrazio le nostre comunità all’estero, come ad esempio il comites di Madrid, che, in modo affatto scontato, si attivano contro le mafie. Portavoci del valore tutto italiano della legalità e dell’antimafia, possono essere di grande aiuto nello sconfiggere pregiudizi e stereotipi”.

È quanto dichiara Laura Garavini, neo eletta Senatrice del PD e in qualità di componente della Commissione Antimafia, promotrice di misure contro la catena.

Roma, 22 marzo 2018

"La mia elezione al Senato è un bel successo controcorrente. Col 32%, con sette punti di distacco dalle destre e dai 5 stelle, siamo riusciti a conquistare il seggio al Senato nella circoscrizione Europa. Un seggio per niente scontato. Diversamente dal Nazionale, siamo riusciti addirittura a migliorare un pò il risultato di 5 anni fa.

Ringrazio tutti i comitati a mio sostegno, i circoli Pd ed i singoli cittadini che, in una campagna elettorale fatta di uno straordinario impegno collettivo, hanno contribuito a questo importante successo.

Forse da questa vittoria si può trarre un insegnamento: coltivare con continuità una base territoriale, essere presenti sul territorio, non solo parlare del passato ma anche proporre una visione per il futuro“. Lo ha detto Laura Garavini, eletta al Senato per il Partito Democratico con circa 35.000 preferenze.

"9 paesi. 35 città. Una quarantina di iniziative. Migliaia di persone incontrate. Tanto calore umano e un grande apprezzamento per i risultati conseguiti. É il bilancio della mia campagna elettorale nelle ultime sei settimane.

Un tour de force che mi ha visto impegnata in tantissime località, grandi e piccole, in giro per l‘Europa, dalla Svizzera alla Germania, dalla Gran Bretagna all‘Austria, passando dal Belgio, dalla Spagna alla Francia , alla Slovenia e alla Croazia. 35 località, accolta dai promotori degli oltre cinquanta comitati istituiti a mio favore, nel corso di queste settimane.

Vorrei ringraziare ad uno ad uno tutte/i coloro che mi sono state/i di supporto in questa impegnativa sfida. I Segretari e Presidenti dei circoli Pd in Europa, gli iscritti, i militanti. Gli esponenti delle Associazioni, dei Sindacati, delle Camere di Commercio, delle realtà anche straniere o internazionali che mi hanno ospitato. Ma vorrei esprimere profonda gratitudine anche nei confronti dei tantissimi privati che a titolo meramente gratuito si sono spesi, nella realtà e sui social, a mio favore. Con il vostro appoggio, con la stima, l’affetto e l’apprezzamento che mi avete rivolto, mi avete trasmesso la forza per farcela.

Mi auguro di potermi nuovamente impegnare in prima persona per raggiungere i tanti obiettivi che ancora ci sono da perseguire . Comunque vada sono grata ed orgogliosa di avere potuto essere parte della grande stagione di riforme con la quale, con i nostri Governi a guida PD, abbiamo impresso una sterzata di modernità sia al paese che alle politiche per gli italiani nel mondo.

Un ringraziamento molto caloroso va alle mie/i compagne/i di viaggio. Alle candidate e ai candidati del Pd nella circoscrizione estero. Un grazie di cuore per la passione, la fatica, le energie investite. Se il Pd potrà confermarsi primo partito in Europa, nonostante le spaccature degli ultimi mesi, sarà anche merito del lavoro profuso in queste settimane.

Ma per finire, ancora un appello. Questi ultimi giorni prima del voto possono ancora fare la differenza. Non diamo per scontato l’esito del voto. Tantissimi italiani sono ancora indecisi.

Ecco perché Invito tutte/i a mobilitarsi ancora in questi ultimi giorni con altrettanto impegno, per indurre ulteriori parenti, amici e conoscenti, residenti in Italia, a votare a loro volta il Partito Democratico. Solo con il PD al Governo sarà possibile proseguire nel processo di grande innovazione iniziato in questi ultimi quattro anni". Lo dichiara Laura Garavini, capolista Pd al Senato nella circoscrizione Europa.

La capolista PD al SENATO nella circoscrizione Estero - Europa, intervenendo a Malaga, ospite di Pietro Anoe

“Negli ultimi cinque anni di Governo, il Partito Democratico ha messo fine ad alcuni tabù. Ad esempio quello secondo il quale due uomini o due donne non possano amarsi. Con la Legge sulle Unioni Civili, l’Italia ha compiuto un importante passo in avanti lungo il cammino per il riconoscimento dei diritti civili, allineandosi con gli altri paesi europei”.

"Con questa norma, il nostro ordinamento ha finalmente posto un punto ad anni di disuguaglianze che avevano diviso gli italiani tra cittadini di serie A e cittadini di serie B, tra coppie che potevano amarsi e godere dei giusti diritti e altre che, invece, per lo Stato italiano praticamente non esistevano".

“A volte le leggi hanno il compito di proiettare l’opinione pubblica verso il futuro, con quella sulle Unioni Civili abbiamo detto ad alta voce che la libertà di amare è un diritto individuale e insopprimibile”.

Lo dichiara Laura Garavini, capolista PD al SENATO nella circoscrizione Estero - Europa, intervenendo a Malaga, ospite di Pietro Anoe.

La Capolista PD al Senato nella circoscrizione Estero-Europa ricorda i 185 minatori italiani rimasti vittime sotto le macerie

“A sessantotto anni dalla tragedia di Arsia, è bene continuare a mantenere vivo il ricordo. Per le vittime e per i loro cari. Non dimentichiamo il sacrificio compiuto dai nostri italiani emigrati nel mondo e costretti a fare i lavori più massacranti. I connazionali che hanno perso la vita in quello che, allora, era l’impianto estrattivo più grande d’Italia hanno pagato con la propria vita il diritto al lavoro. Alla salute. Alla ricerca di una vita migliore. Mantenere viva la loro memoria significa rispettare la nostra storia. E ricordare a tutti noi che siamo stati un popolo di migranti, prima che un Paese di immigrazione”.

“Io stessa ho avuto modo di confrontarmi con la comunità locale sulla cicatrice lasciata da questa tragedia. Tanto che questa estate ho presentato ad Arsia uno spettacolo dedicato all’analoga tragedia di Marcinelle, ‘262 vestiti appesi’, di Alessandra Idonea. Il rispetto delle culture fa parte della tradizione del Partito Democratico. Che lo ha dimostrato proprio nei territori colpiti dalla tragedia di Arsia, sostenendo le comunità italiane istriane e dalmate”.

Lo dichiara Laura Garavini, Capolista PD al Senato nella circoscrizione Estero-Europa, ricordando la tragedia mineraria di Arsia, oggi Rasa in Croazia, avvenuta il 28 febbraio 1940, nella quale persero la vita 185 minatori italiani e ne rimasero feriti 147.

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