La capolista PD al SENATO nella circoscrizione Estero - Europa, rispondendo all’appello pubblico lanciato in suo sostegno da un gruppo di ricercatori provenienti da diversi atenei europei 

“Ringrazio i ricercatori italiani operanti in Europa che hanno lanciato un appello in favore della mia candidatura. Sono molto grata del sostegno alla mia persona e al mio progetto politico. E apprezzo di aver riconosciuto nel loro documento gli sforzi compiuti in questi anni in favore della ricerca e della scienza. 

Ricordando, ad esempio, l' impegno per estendere i premi di studio del “Fondo per il merito” anche alle esperienze presso università e centri di ricerca all’estero. Come pure il mio contributo alla cosiddetta legge “Controesodo”, con la quale abbiamo introdotto sgravi fiscali per i ricercatori che rientrano in Italia. E ancora, la battaglia parlamentare per portare la media degli investimenti per la ricerca italiani al livello degli altri paesi europei. Una proposta centrale nel mio programma elettorale. 

Fa piacere sapere che questo appello raccoglie firme di ricercatori provenienti da diverse aree politiche. Che, nonostante questo, hanno deciso di superare la diversità di provenienze partitiche per unirsi in mio sostegno. Credo che questa sia il maggiore riconoscimento che un politico possa ricevere per il lavoro svolto”.

Lo dichiara Laura Garavini, capolista PD al SENATO nella circoscrizione Estero - Europa, rispondendo all’appello pubblico lanciato in sostegno della sua candidatura da un gruppo di ricercatori provenienti da diversi atenei europei.

Di seguito riportiamo l'appello e i firmatari:

Appello del mondo della ricerca italiana in Europa per Laura Garavini.

La presenza di cittadini italiani nel mondo della ricerca in Europa è oramai un dato di fatto. La mobilità dei ricercatori rappresenta un asse fondamentale per la creazione di uno spazio europeo della ricerca. Alcuni hanno deciso di stabilirsi definitivamente all’estero, altri guardano alla mobilità come momento di formazione, altri ancora si sono proposti di valorizzare la mobilità transnazionale come strumento per la costruzione di solide collaborazioni scientifiche tra l’Italia e i paesi d’arrivo. Tutte queste diverse tipologie di mobilità scientifica si basano su un interesse di aspettative comuni e condivise: il ruolo della ricerca come motore di crescita economica e sociale, la sua internazionalizzazione come fattore per garantire pari opportunità e diritti, rispetto delle diversità ed inclusione.

Rispetto alle esigenze e alle aspettative del mondo della ricerca italiana in Europa, gli eletti nella Circoscrizione Europa si sono dimostrati poco sensibili, se non addirittura assenti. In questo coro di miserevole disinteresse l’unica voce positiva è stata quella di Laura Garavini. Le problematiche dei ricercatori italiani all'estero sono state un punto fermo e importante della sua agenda politica e del suo operato istituzionale.

Fra i parlamentari eletti all’estero Laura Garavini è stata l’unica che negli anni si è impegnata con continuità nel favorire lo scambio di idee e collaborazione scientifica tra Italia e l’Europa. È stata l’unica che si è fatta portavoce in sede legislativa e con grande continuità delle istanze del mondo della ricerca italiana in Europa affinché la mobilità dei ricercatori italiani non seguisse una direttrice unilaterale volta all’espatrio definitivo. Nel corso delle due ultime legislature ha lanciato, in collaborazione con diversi ricercatori italiani in Europa, la proposta di legge Prime che prevede l’introduzione di meccanismi meritocratici, snelli ed indipendenti, per l’assegnazione di finanziamenti alla ricerca in Italia. Si è battuta, con successo, per estendere i premi di studio del nuovo “Fondo per il merito” esplicitamente anche alle esperienze di formazione presso università e centri di ricerca all’estero. Ha contribuito alla cosiddetta legge “Controesodo” che cerca di valorizzare i giovani italiani all’estero consentendo loro di ottenere sgravi fiscali in caso di rientro in Italia. Nel dibattito sulla Legge di stabilità ha promosso un’iniziativa parlamentare per portare gli investimenti per la ricerca in Italia al livello della media degli altri paesi europei, una proposta che fa parte anche del suo personale programma elettorale.

Un fondamentale contributo politico fornito da Laura Garavini nelle passate legislature è stata inoltre la sua lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata, in Italia e all’estero. Laura Garavini è stata capogruppo del PD in Commissione Antimafia e ha contribuito a parti importanti delle nuove leggi contro la corruzione e sull’incandidabilità.

Per tutte questa serie di ragioni, e pur nella diversità delle preferenze politiche in cui si riconoscono i firmatari, abbiamo deciso di sottoscrivere un appello comune di sostenitori indipendenti anche dal partito a supporto della sua candidatura e invitiamo tutti gli elettori della Circoscrizione Europa a votare Laura Garavini.

Adriano Aguzzi (Universität Zürich)

Francesco Aquilante (Université de Genève),

Sabrina Asteriti (University of Cambridge),

Cristina Besio (Helmut-Schmidt-Universität Hamburg),

Sara Cavaliere (Université Montpellier 1),

Jacopo Ciammariconi (Universität Trier),

Elena Esposito (Universität Bielefeld),  

Carlo Gentile (Universität zu Köln),

Vito Gironda (Universität Bielefeld),

Maria Harvey (University of Cambridge),

Massimiliano Livi (Universität Trier),

Teresa Malice (Universität Bielefeld),

Massimiliano Passerini (Universität Münster),

Riccardo Spezia (Université Sorbonne),

Lorenzo Stievano (Université Montpellier 1),

Salvatore Tolone Azzarita (University of Oxford),

Daniele Toro (Universität Bielefeld)

La Capolista PD al Senato in Europa intervenendo a Colonia presso l’EASA - l’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea

“Vi chiamano cervelli in fuga. Ma voi, in fuga, non ci siete mai stati. Il PD è consapevole di quanto sia importante la mobilità, anche internazionale, dei  ricercatori. In questi anni di Governo abbiamo stanziato aiuti concreti per chi decide di rientrare dopo anni di esperienza all'estero”.

“Abbiamo stabilito la riduzione di Irpef e Irap per la durata di tre anni. Per i ricercatori e i docenti che abbiano fatto ricerca o insegnato all’estero per almeno due anni, viene tassato solo il 10 per cento del reddito. Il PD al Governo è tornato a investire sulla conoscenza”.

“Tanto che, dopo anni di tagli delle destre, il Partito Democratico ha aumentato le risorse per la ricerca. Con lo stanziamento di 400 milioni per i PRIN - i progetti di ricerca nazionale - e la ricerca di base. Una cifra storica. Il più alto stanziamento da sempre”.

“Abbiamo varato inoltre misure importanti: reclutamento di nuovi ricercatori, investimenti per Enti di ricerca e Dipartimenti universitari più innovativi, valorizzazione dei dottorati, recupero e incremento degli scatti stipendiali di professori e ricercatori, tutela per le ricercatrici in maternità, ammortizzatori sociali per assegnisti e dottorandi. Solo per citare alcuni esempi”.

Per troppo tempo i ricercatori italiani sono stati costretti a cambiare Paese. Ad andare in cerca di lavoro all’estero. E, così facendo, altri Paesi hanno beneficiato della preparazione che il nostro sistema aveva dato a quei ricercatori. La ricerca va sostenuta. Iniziando da chi la fa”.

È quanto ha dichiarato Laura Garavini, Capolista PD al Senato nella Circoscrizione Estero-Europa, intervenendo a Colonia nel corso di un incontro presso l’EASA – l’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea.

La capolista PD al SENATO in Europa, intervenendo a Losanna in un dibattito pubblico organizzato dal PD locale

“Il sostegno e la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo hanno rappresentato, da sempre, una priorità per il Partito Democratico. In questi anni di Governo lo abbiamo dimostrato con fatti concreti, investendo sulle scuole italiane all’estero attraverso l’inserimento di 50 nuovi insegnanti. Grazie a queste risorse, il corpo docente è stato incrementato del 10 per cento”. 

“Finalmente il tema della lingua italiana è diventato centrale nell’agenda politica. Il sostegno alla cultura italiana non rappresenta più un argomento di settore ma, al contrario, viene considerato come una risorsa ed è visto come uno strumento sul quale puntare per la promozione del nostro sistema paese”.

Lo dichiara Laura Garavini, capolista PD al SENATO nella circoscrizione Estero - Europa, intervenendo a Losanna in un dibattito pubblico organizzato dal PD locale, insieme al candidato PD alla Camera Gianni Farina e al capolista PD alla Camera Massimo Ungaro.

“Il PD prende molto sul serio le paure e le preoccupazioni dei cittadini. E infatti i temi della sicurezza e della legalità hanno priorità assoluta per il nostro partito. A differenza delle troppe forze politiche che aizzano le paure, e lo fa con tono demagogico, xenofobo e populista.”

“In materia di sicurezza, migrazione, anticorruzione e legalità i Governi Renzi e Gentiloni sono riusciti a dare una sterzata alle politiche. Nazionali ed Europee. Basti pensare alla gestione della migrazione: Grazie al Migration Compact, una proposta targata PD, l’UE si è finalmente dotata di una politica strategica, dopo anni di inattività. Anche nel campo della sicurezza, l’Italia è diventata una bussola per tutto il continente, con il suo approccio politico di lunga visione e con la proposta: ‘Per ogni euro speso in sicurezza, un euro in più per la cultura’. Un discorso simile vale per il contrasto alla corruzione e all’illegalità. I nostri Governi hanno introdotto tutta una serie di provvedimenti che la magistratura chiedeva da decenni e i governi di destra si erano sempre rifiutati di introdurre, come il falso in bilancio, il voto di scambio o l’autoriciclaggio.”

“I risultati finora ottenuti – dimezzamento degli sbarchi di profughi, aumento di rimpatri e ricollocamenti, riduzione della microcriminalità, investimenti nelle forze dell’ordine – ci danno ragione. Proseguiamo su questa strada ricordando che sicurezza è libertà, e libertà è sicurezza”.

Lo ha dichiarato Laura Garavini, Capolista PD al Senato nella circoscrizione Estero-Europa, intervenendo a Vienna lunedì 19 febbraio alla conferenza “Migration, Korruptionsbekämpfung und Sicherheitspolitik neu denken“, organizzato dalla sede austriaca della Camera di Commercio italiana ITKAM e dallo studio legale internazionale Lansky, Ganzger.

La Capolista PD al Senato nella Circoscrizione Estero-Europa

“Faccio mie le richieste elencate dall’Inca Cgil in vista del voto alle prossime elezioni politiche. Sono istanze che condivido e che abbiamo già iniziato a mettere in atto con i nostri Governi PD. Mi riferisco in particolare alla richiesta di sostenere l’insegnamento dell’italiano all’estero: già in questi ultimi quattro anni abbiamo previsto l’assunzione di 50 nuovi insegnanti, il 10 per cento in più dell‘attuale corpo docente. Ma mi riferisco anche alle richieste per i pensionati all’estero, per i quali abbiamo previsto l’aumento della 14esima per gli assegni al di sotto dei 13mila euro. Abbiamo riconosciuto i contributi pensionistici versati in Italia, abolito IMU e TASI sulla prima casa e ridotta di due terzi la TARI, la tassa sui rifiuti”.

“Altrettanto condivisibile è la richiesta di rafforzare la rete consolare. Un percorso che il PD al Governo ha già intrapreso, fermando le chiusure e prevedendo nuove assunzioni, per velocizzare le pratiche amministrative degli italiani all’estero. Particolarmente valida è la proposta di creare centri di orientamento per favorire l’integrazione dei nuovi emigrati italiani nei Paesi di destinazione. Anche queste misure sulle quali la rete diplomatico consolare sta già lavorando, ad esempio a Londra, dove si trovano tanti giovani connazionali”.

“Sarò ben lieta di farmi portavoce di queste istanze nel corso della prossima Legislatura, là dove venissi eletta, per sensibilizzare il nuovo Governo in merito alla realizzazione di centri informativi specifici. Un progetto realizzabile solamente con quella forza che fino ad oggi ha dimostrato attenzione verso gli italiani nel mondo, ossia il PD”.

È quanto dichiara Laura Garavini, Capolista PD al Senato nella Circoscrizione Estero-Europa, rispondendo all’appello pubblico rivolto dalla Cgil ai candidati all’estero.

La capolista al Senato nella Circoscrizione Estero-Europa in occasione della premiazione ‘Italiano dell’anno’ del Comites di Berlino

“Il ruolo della donna è da sempre centrale nella società. E lo diventa ancora di più nell’emigrazione. Lo dimostrano le innumerevoli attività positive organizzate sul territorio dalle resti associative femminili all’estero. Ne è un esempio virtuoso ‘Rete Donne italiane in Germania’, il network delle donne italiane in Germania che ho contribuito a fondare. Alla sua presidente Lisa Mazzi vanno il mio plauso e i miei migliori auguri per il lavoro svolto in questi anni”. 

Lo ha dichiarato Laura Garavini, capolista PD al SENATO nella circoscrizione Estero - Europa, in occasione della cerimonia di consegna del Premio Comites "L'italiano dell'anno" a Lisa Mazzi e al giornalista Andrea D’Addio, ieri sera presso l’Ambasciata di Berlino.

“Sono felice che un organismo di rappresentanza istituzionale come il Comites abbia scelto di premiare una figura da sempre impegnata nella valorizzazione dell’emigrazione femminile. Sono convinta che le reti di donne all’estero vadano sostenute. Tanto che rappresenta uno dei punti del mio programma”. 

“Il Partito Democratico è l’unica forza politica che a cuore i diritti. Tutti. A  cominciare dalla parità di genere. Non è un caso se siamo l’unico partito ad avere, con la mia candidatura, una Capolista donna al Senato in Europa. Una sfida che nessuna delle altre liste ha dimostrato di voler sostenere. Nemmeno quelle che si dicono più progressiste”.

“In questi anni di Governo, il PD ha accelerato il processo dei diritti civili. Proiettando l’Italia incredibilmente in avanti, rispetto al Paese che avevamo trovato dopo gli anni di destra. Anni nei quali erano state perfino reintrodotte le dimissioni in bianco. Un’ingiustizia che il PD ha cancellato non appena a arrivato al Governo. Ora sosteniamo di nuovo il Partito Democratico. Affinché si possa proseguire la stagione di riforme che non ha lasciato indietro nessuno. A partire dalle donne”.

Appello al voto della Capolista PD al Senato nella Circoscrizione Estero-Europa

“È il momento di esercitare il nostro diritto di voto. E noi italiani all’estero possiamo farlo con lungimiranza perché c’è una forza politica che ci ha difeso negli ultimi cinque anni. Il Partito Democratico ha salvaguardato il voto dei connazionali nel mondo da chi voleva abolirlo. Come i 5stelle, ad esempio, che hanno cercato di eliminarlo con un emendamento anche all’ultima legge di bilancio. O come la Lega, che ha presentato una specifica proposta di legge con questo obiettivo. O come le destre, che per anni hanno penalizzato e tagliato ingiustamente le risorse per lingua e cultura, per i Consolati, per Comites e Cgie”.

“Il PD ha invece fortemente investito sugli italiani nel mondo. Abbiamo abbassato le tasse, arrivando ad abolire l’Imu per i pensionati iscritti all’Aire. In questi anni di Governo abbiamo fermato le chiusure di Consolati e Istituti di Cultura, abbiamo ripristinato e aumentato i fondi precedentemente tagliati dal centrodestra.

In queste ore stanno arrivando i plichi elettorali nelle case degli italiani all’estero. Non rimettiamo il Paese nelle mani di quella destra che ci ha già penalizzato. O  nelle mani di quei Cinque stelle, che ci vorrebbero togliere il diritto di voto. Votiamo PD, per proseguire con gli investimenti in favore degli italiani nel mondo”.

È quanto dichiara Laura Garavini, Capolista PD al Senato nella Circoscrizione Estero-Europa, rivolgendo un appello al voto agli italiani residenti all’estero.

La Capolista PD al Senato in Europa, intervenendo ieri a Lussemburgo ad un dibattito pubblico: “Votare formazioni minori all'estero significa regalare il Paese alle destre“

“Chi vota formazioni politiche minori all’estero, anche di sinistra, rischia di fare perdere seggi al Partito Democratico e di regalare così il Paese alle destre”. Lo ha detto Laura Garavini, Capolista PD al Senato nella Circoscrizione Estero-Europa, intervenendo ieri a Lussemburgo ad un dibattito pubblico promosso presso il circolo Curiel.

“Mentre in Italia il Rosatellum consente l’alleanza tra liste diverse, all’estero il sistema elettorale non lo prevede. Dunque formazioni politiche minori, che a livello nazionale sono nostre alleate all‘estero sono nostre avversarie e rischiano seriamente di fare il gioco delle destre antieuropeiste, facendo perdere seggi che potrebbero essere determinanti per compromettere un Governo a guida PD”.

“Già in passato gli italiani all’estero furono decisivi per le sorti del Paese. Anche in questa tornata è probabile che lo siano. Serve però un voto chiaro e netto al PD, senza disperdere voti in formazioni minori che farebbero solo il gioco di forze antieuropeiste come Berlusconi, Salvini e i Cinque Stelle”.

La Capolista PD al Senato Europa intervenendo al Carnevale di Solthurn, in Svizzera

“L’associazionismo può ritrovare energia. Là dove ci siano persone impegnate, altruiste. Che hanno voglia di dedicare il proprio tempo e la propria passione per il bene della collettività. E possono essere un punto di riferimento per i giovani ed i meno giovani. Lo ho toccato con mano a Solthurn, ospite della locale Associazione dei Calabresi.

Attraverso l‘organizzazione di eventi culturali e ricreativi il mondo dell‘associazionistico, oggi come in passato, può rappresentare un insostituibile punto di riferimento per i connazionali, sia a titolo informativo su questioni di ordinaria quotidianità, sia per mantenere stretto il legame tra le nostre comunità e l’Italia.

Mi complimento con il presidente dell’Associazione Calabresi di Solothurn, Nicola Paola, e con tutto il direttivo, per l’attenzione dimostrata verso la collettività italiana in Svizzera”   

“Il PD è da sempre convinto della necessità di sostenere realtà così valide, il cui operato ha un valore sociale e collettivo. Per questo, con i nostri Governi PD, abbiamo stanziato nuove risorse per tutti i capitoli di spesa interessati agli italiani all’estero. Da lingua e cultura al rinnovo degli organismi di rappresentanza. Investimenti dei quali beneficia tutta la rete degli italiani nel mondo. Ora è importante non disperdere questo prezioso lavoro. È fondamentale votare PD per ridare all’Italia un Governo attento agli italiani nel mondo. E non tornare agli anni degli ingiusti tagli effettuati dalle destre”.

Lo ha dichiarato Laura Garavini, Capolista PD al Senato nella Circoscrizione Estero-Europa, intervenendo alla festa di Carnevale di Solthurn, in Svizzera, organizzata dalla locale Associazione Calabresi.

 

La Capolista al Senato PD per la Circoscrizione Estero-Europa

Roma – “Il terribile massacro compiuto nelle foibe d’Istria serva da monito. In particolare per quanti, ancora oggi, incitano all’odio nel linguaggio politico. La storia ci ha già insegnato più volte quali siano gli esiti di un confronto improntato alla demolizione dell’avversario. È un percorso che inizia incitando allo scontro. E che si conclude inevitabilmente con la violenza”.

La stessa violenza manifestata da coloro che vorrebbero trasformare il dramma delle foibe in una sorta di riscatto per le estreme destre. Che giustificano i campi di sterminio nazisti con le azioni di Tito, quasi si trattasse di un salvacondotto. Rifiutiamo questa logica, che vorrebbe giustificare un’azione disumana adducendo un’altra azione disumana. Oggi, e non solo oggi, ricordiamo con doveroso rispetto i nostri connazionali scomparsi nelle foibe. E, allo stesso tempo, traiamo insegnamento dalla lezione che ci viene dalla storia”.

È quanto dichiara Laura Garavini, Capolista PD al Senato nella Circoscrizione Estero-Europa, in occasione del Giorno del Ricordo per le vittime delle foibe.

 

La Capolista PD al Senato per la Circoscrizione Estero-Europa durante l’incontro con la stampa estera

Roma – “L’accordo raggiunto tra Spd e Merkel rende ancora più urgente la necessità di ridare all’Italia un Governo europeista, in continuità con gli esecutivi guidati da Renzi e Gentiloni. Solamente il Partito Democratico può garantire questa stabilità”.

"L’Italia sta già beneficiando dei nuovi equilibri tedeschi. Lo dimostra il calo dello spread, sceso a 119. Il livello più basso dal 2016. Berlino, ora, è più vicina a Bruxelles. Così come lo è Parigi, grazie alla guida europeista di Macron. È importante che gli elettori scelgano il PD per fare in modo che anche Roma rimanga centrale nelle decisioni europee”.

Lo ha dichiarato Laura Garavini, Capolista PD al Senato per la Circoscrizione Estero-Europa, incontrando ieri la stampa estera alla Camera dei Deputati.

 

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