Roma, 7 gen - "Il testo del decreto legge contenente le regole applicative del reddito di cittadinanza e della cosiddetta “quota cento”, dopo la proposta di riduzione degli eletti nella circoscrizione Estero e la mancanza di risposte della manovra finanziaria, conferma in modo evidente che per questo governo e per la maggioranza 5Stelle-Lega-Maie gli italiani all’estero sono l’ultimo dei pensieri, anzi non esistono. Il reddito di cittadinanza, o meglio ciò che ne resta dopo i tagli di risorse concordati con l’UE, può essere richiesto dai cittadini italiani e da una serie di altri soggetti (cittadini di paesi dell’Unione europea o di paesi che hanno sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con l’Italia o di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE di lungo periodo), a condizione che al momento della domanda risiedano in Italia da almeno dieci anni in modo continuativo".

Roma, 3 gen. – “Dal 2019 c’è il rischio concreto che aumentino IMU e TASI per gli italiani all’estero proprietari di un immobile in Italia. La legge di bilancio appena votata dalla maggioranza, infatti, non ha confermato il congelamento del fisco locale introdotto nel 2015-2016 dal Governo di centrosinistra. Questo significa che i Comuni potranno aumentare la tassazione sulle seconde case, a loro discrezione. Si stima che potranno essere circa l’80 per cento quei comuni che si avvarranno dello sblocco del fisco locale. Il rimanente 20 per cento dei comuni, soprattutto quelli delle grandi città, aveva già precedentemente adottato l’aliquota massima consentita”.

Bilancio di fine anno di Laura Garavini

Cambiamenti radicali - in Italia, in Europa e nel resto del mondo. Il 2018 è stato un anno di profondi stravolgimenti rispetto a tanti equilibri che consideravamo consolidati. Modifiche anche preoccupanti. Come l'ascesa del populismo, in Italia e in diversi paesi europei. 

Modifiche che impongono un nuovo ruolo, a me ed a tutto il PD. Un ruolo di opposizione, rispetto ad una maggioranza che calpesta quotidianamente le regole basilari della democrazia. Ed anche un ruolo di salvaguardia dell‘Europa, di fronte a forze sovraniste, che cercano costantemente lo scontro e la delegittimazione delle istituzioni, italiane ed europee.

Roma, 28 dic. – “Il ricorso alla Consulta è un atto di garanzia nei confronti di tutti. Contestiamo l’iter con il quale si sta approvando la legge più importante dello Stato. Calpestando tutte le prerogative previste dall’articolo 72. Il Governo ha deciso di imporre e mettere al voto la manovra direttamente nell'aula del Senato, senza che nessuno avesse modo di visionarla e proporre delle modifiche tramite emendamenti. Sminuendo, di conseguenza, il ruolo del Parlamento”. 

 

Roma, 28 dic. – “Più che una manovra, quella che la maggioranza si appresta ad approvare è una contromanovra. Contro la crescita. Contro la democrazia. Contro gli italiani. A partire da quelli all’estero. Con questa Legge di Bilancio diminuiscono le risorse stanziate per la circoscrizione estero. Mentre con i nostri Governi Pd eravamo andati progressivamente ad aumentare i fondi per gli italiani nel mondo, adesso non solo non si sono consolidati i vari capitoli di spesa, ma se ne aboliscono diversi”. È quanto dichiara la Senatrice PD Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa.

 

 

 

I miei più sinceri e calorosi auguri per un felice Natale e un proficuo nuovo anno. Con l'auspicio che queste festività siano occasione per trascorrere momenti di gioia e condivisione con i vostri affetti più cari.
Buone Feste! 

Roma, 24 dic. – “Una manovra di bilancio avara ed amara per gli italiani all’estero, anche in materia di sicurezza sociale. Il maxiemendamento approvato dal Senato, che sarà votato definitivamente dalla Camera a fine anno, ignora le rivendicazioni dei nostri connazionali e rimanda a futuri decreti le promesse sull'aumento dell’importo dell’integrazione al minimo e sull'introduzione della flessibilità dell’età pensionabile (Quota 100 ed Opzione donna)”. 

"Con il maxi emendamento appena presentato viene di fatto bloccata anche l’assunzione di nuovo personale per l’Agenzia dei Beni confiscati alle mafie, una norma votata, sempre con la fiducia, meno di un mese fa”. 

“Così l’Agenzia, a cui sono stati dati nuovi compiti, perde la metà del nuovo personale. Come potrà mai funzionare bene ed evitare che i beni non vadano in rovina o, peggio ancora, all’asta così come voluto dalla maggioranza giallo-verde?”

“È inutile sperare nella coerenza del Ministro dell’Interno, che ci ha abituato a comportamenti spregiudicati, ma mi chiedo come possa il Presidente della Commissione Antimafia, sen. Morra, assistere a questo scempio senza dire nulla”. Lo dichiara Laura Garavini, componente della Commissione Antimafia. 

 

Dopo il passaggio finto della manovra finanziaria alla Camera, c’è stato quello blindato e dell’ultima ora al Senato, che prelude ad un ulteriore passaggio, puramente formale, nell’altro ramo del Parlamento. Un vero esproprio delle prerogative parlamentari e un massacro procedurale e regolamentare da parte di chi per anni si è autolegittimato come campione di trasparenza e di legalità istituzionale. Dopo ruggiti di guerra, balconate, processioni di tecnici imploranti nelle sedi europee e progressivi rinculi, la maggioranza gialloverde consegna al Paese una manovra finanziaria senza presente e senza futuro. Senza presente per gli alti costi che essa ha comportato per il bilancio dello Stato, soprattutto in termini di interessi sul debito, e per l’inconsistenza delle misure dirette crescita e allo sviluppo; senza futuro per le pesanti ipoteche che a garanzia della quadratura dei conti pesano sulle scelte compiute e per i pesi che si scaricano sulle future generazioni.

Roma, 21 dic. – "Nessuna attenzione per gli italiani all‘estero da parte del Governo giallo verde. In aula sono appena stati bocciati tutti i nostri emendamenti alla legge di Bilancio per le comunità italiane nel mondo. Anche quelli sui quali avevo raccolto consenso bipartisan, facendoli sottoscrivere anche da colleghi del Movimento 5 stelle e da altre forze di maggioranza. Quel Governo che a parole si proclama amico degli italiani all‘estero, vantandosi di avere nominato sottosegretario un eletto all‘estero, nei fatti soffoca le politiche per i connazionali nel mondo, tagliandone fortemente le risorse, già a partire dal 2020". È quanto ha dichiarato la Senatrice PD Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa, intervenendo in Senato sulla Legge di Bilancio.

Roma, 20 dic. - "Il Governo vuole fare cassa col gioco d'azzardo. E così a guadagnarci sono i signori dell'azzardo. Attraverso il maxiemendamento alla legge di Bilancio slitta di un anno la dismissione definitiva delle slot di vecchia generazione, prevista al 31 dicembre 2019 dal nostro Governo Renzi. E si posticipano, purtroppo, anche le nuove concessioni per scommesse, slot, Superenalotto e Bingo. Che, quindi restano in mano ancora per quasi un anno, alle attuali società dell'azzardo". "Il governo del cambiamento non cambia. Così le scommesse sono prorogate al 31 dicembre 2019, il Bingo da fine 2018 a fine 2019. La gestione del Superenalotto continua ad essere assicurata dall'attuale concessionario fino al 30 settembre 2019. Un unico concessionario (Sisal), che era stato fortemente criticato proprio dal M5s".

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