Roma, 24 apr. - "La libertà non può e non deve essere un concetto scontato. Le precedenti generazioni potevano dire di non sapere a quali conseguenze avrebbe portato l'atteggiamento autoritario di determinante forze politiche europee. Ma noi no. Noi, oggi, non abbiamo questa scusante. Noi sappiamo bene dove conduce la strada delle divisioni e dell'intolleranza".

La Senatrice presentando in conferenza stampa in Senato l'iniziativa 'L'Europa che vogliamo', attesa oggi pomeriggio in piazza di Monte Citorio
Roma, 24 apr. - "I giovani dicono sì all'Europa. E no ai populisti. Siamo felici come Interguppo di accogliere i Giovani Federalisti nella loro tappa romana. Questo pomeriggio sarà una grande occasione per ribadire i principi di inclusione, libertà e democrazia dell'Europa. Il fatto che decine di ragazze e ragazzi provenienti da tutti gli stati membri decidano di incontrarsi e unirsi a Roma, sotto il Parlamento italiano, in nome dell'Europa è la migliore dimostrazione che si possa dare a chi vorrebbe la nostra Unione divisa. Ispiriamoci a questo spirito, in vista delle elezioni di maggio".

Mercoledì 24 aprile, dalle ore 16.00 alle 19.30 di fronte Monte Citorio. Flash mob, incontri con i candidati e attività di sensibilizzazione in vista delle elezioni di maggio. Iniziativa promossa dagli Intergruppi parlamentari federalisti europei e dalla Gioventù federalista europea. Garavini: "Abbiamo ritenuto utile promuovere un'iniziativa aperta, positiva, inclusiva. Che comunicasse tutto il valore dell'Europa e dell'appartenenza all'Unione". Conferenza stampa di presentazione alle ore 11.00 in Senato, Sala Nassirya

Roma, 23 apr. - Tutti insieme per l'Europa. Gli Intergruppi federalisti europei di Camera e Senato insieme alla Gioventù Federalista Europea (GFE), agli Young European Federalists (JEF), al Movimento Federalista Europeo (MFE) e al Movimento Europeo in Italia (CIME) nell'ambito della campagna paneuropea I Choose Europe, promuovono per il prossimo mercoledì 24 aprile un pomeriggio di valorizzazione dei principi comunitari in vista delle elezioni di maggio. 'L'Europa che vogliamo!' si svolgerà dalle 16.00 alle 19.30 in piazza di Monte Citorio e vedrà la partecipazione di un centinaio di giovani provenienti da tutti gli Stati membri.

Roma, 17 apr. - "Oltre 50mila pensioni italiane sono già attive oggi in Germania, cioè vengono pagate dall'Inps a connazionali che hanno lavorato lì. E la nostra comunità continua ad aumentare a ritmi importanti. Sono numeri che l'Inps non può più trascurare. È necessario un rafforzamento delle sedi territoriali di Bolzano e Catanzaro, che fungono da polo di smistamento per tutti i pensionati italiani residenti nel territorio tedesco. Serve più personale, anche in considerazione dell'incremento di lavoro che sarà generato dalla introduzione di quota100 e del reddito di cittadinanza. Questo aggravio rischia di dilatare ulteriormente i tempi già lunghi per il disbrigo delle pratiche per gli italiani all'estero". È quanto ha dichiarato la Senatrice PD Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa, presentando un'interrogazione a risposta orale al Ministero per il Lavoro e le Politiche sociali, insieme ai colleghi Boldrini, Faraone, Bini, Parente e Iori.

 

Roma, 10 apr. - "I principali capitoli di spesa legati agli italiani nel mondo con i nostri Governi PD avevano beneficiato di un incremento di risorse importante negli ultimi anni, in particolare grazie all'impegno di noi eletti all'estero del PD. Infatti, nel dialogo costante con i nostri esecutivi, eravamo riusciti ad ottenere investimenti significativi per lingua e cultura, per gli organi di rappresentanza. per le Camere di Commercio, per il made in Italy ed in generale, per tutte le questioni a noi inerenti. Oggi la situazione si è completamente ribaltata. E ci troviamo di fronte un Governo che su svariate materie ha deciso di tagliare o non rinnovare fondi da noi precedentemente stanziati. Ad esempio non ha rinnovato un milione di euro ai Comites, nè 400mila euro al Cgie. I gialloverdi impongono così delle riduzioni di spesa che stanno già impedendo il corretto funzionamento di questi organismi e rischiano di pregiudicarne il proseguio".

Roma, 10 apr. - "In Libia è in atto una pericolosissima escalation del conflitto in corso tra le forze del governo internazionalmente riconosciuto di Al-Serraji e quelle della coalizione che fa capo al Generale Haftar. È urgente dispiegare subito tutte la capacità politiche e diplomatiche disponibili, nei confronti degli attori locali, congiuntamente ai nostri alleati per scongiurare una definitiva destabilizzazione della Libia, che avrebbe ripercussioni immediate per l'Italia. Mentre al contrario il Governo sta temporeggiando su questioni importanti come le missioni internazionali. Il Presidente Conte riferisca al Senato sull'evolversi della situazione in Libia e le misure da adottare".

Roma, 3 apr. - "Le imposte locali aumentano. L'Imu e la Tasi, che molti nostri connazionali proprietari di immobili in Italia continuano a pagare, rincarano fino al 10%. Crescono anche le addizionali regionali e comunali sull'Irpef. Lo avevamo previsto e denunciato dopo l'approvazione della legge di stabilità per il 2019. È questo l'effetto della legge di Bilancio approvata dall'attuale governo gialloverde che ha riaperto la possibilità per i comuni di aumentare le aliquote dell'Imu, della Tasi e delle addizionali Irpef. (Possibilità che avevamo escluso per diversi anni, introducendo nel 2015 una clausola con il nostro governo di centrosinistra, che ne congelava gli effetti)".

Roma, 2 apr. - "Il nostro Paese non può continuare a non prendere decisioni sulla situazione in Venezuela. Le condizioni della popolazione sono molto gravi, le ingerenze straniere ci sono, in particolare della Russia. Come gruppo del Pd ci associamo alle richieste del presidente Casini, chiediamo che il governo Conte assuma una posizione chiara e si unisca alla risoluzione con cui il Parlamento europeo sostiene la necessità di nuove elezioni in Venezuela. Non è accettabile che il nostro Paese si isoli a livello internazionale, non solo perché questo isolamento nuoce al nostro Paese ma perché, vista la presenza massiccia di cittadini di origine italiana in Venezuela, può segnare ulteriori difficoltà per una popolazione già tanto provata". Lo ha detto in aula la senatrice del Pd Laura Garavini, vicepresidente della commissione Difesa.

La Senatrice a Düsseldorf, al convegno 'L'Europa è il nostro futuro'

Roma, 2 apr. - "L'elezione di Zuzana Caputova alla presidenza della Repubblica è un segnale importante, non solo per la Slovacchia ma per tutta l'Europa. I sovranisti antieuropeisti possono essere sconfitti. Funga da impulso e coraggio in vista delle prossime europee". Lo ha detto la Senatrice PD Laura Garavini intervenendo a Düsseldorf, in Germania, ospite dell'associazione Italo-tedesca Deutsche-Italienische-Gesellschaft. La Senatrice ha poi sottolineato l'importanza dell'Unione Europea per affrontare problemi globali sempre più complessi. "Abbiamo bisogno di una politica che non si fermi ai confini dei singoli paesi. Se agiamo a livello europeo siamo più forti e possiamo sostenere con maggiore successo le sfide del futuro. A partire dalla disoccupazione giovanile. Un tema di grande rilievo soprattutto nei paesi del Mediterraneo, che proprio nel confronto con gli altri stati dell'Unione possono individuare soluzioni condivise orientate al sostegno e al rilancio occupazionale".

La Senatrice intervenendo a Buenos Aires, ospite del Parlamento argentino come componente della Commissione Antimafia

Roma, 28 mar. - "La repressione non basta. Per sconfiggere la criminalità organizzata a livello internazionale è indispensabile il ruolo delle istituzioni. Il loro coordinamento. A qualsiasi livello e a prescindere dall'appartenenza politica". È quanto ha dichiarato la Senatrice PD Laura Garavini, componente della Commissione Antimafia, intervenendo presso il Parlamento argentino insieme ai magistrati della Direzione nazionale antimafia e al Procuratore Federico Cafiero de Raho.

Roma, 28 mar. - "I dati diffusi dal Centro studi di Confindustria, che attestano la stagnazione dell'Italia, non sono che l'ennesima conferma di una verità di fatto. Il Governo deve cambiare linea economica. Non lo dice solo l'opposizione. Lo confermano più fonti, internazionali e nazionali. Il Pil, l'indice che misura la crescita del Paese, è di nuovo con segno negativo. L'export è in caduta libera e gli ordinativi delle aziende italiane segnano un crollo estremamente preoccupante. Tutti Indicatori negativi che la maggioranza non può ostinarsi ad ignorare".

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