Roma, 6 mag. – “L’avvio della fase due è ancora poco coraggiosa. Altri Paesi non solo non hanno mai chiuso totalmente le attività produttive come avvenuto da noi, ma possono anche permettersi investimenti maggiori per sostenere la ripresa grazie alle politiche fiscali virtuose messe in campo negli anni scorsi. Questo ci deve allertare perché vuol dire che la nostra economia rischia di essere doppiamente penalizzata. Dal blocco delle attività. E dalla concorrenza degli altri Paesi, in grado di sostituirci in questa fase di nostro inattivismo”. Lo ha dichiarato la Senatrice Laura Garavini, Presidente Commissione Difesa e Vicepresidente vicaria gruppo Italia Viva-Psi, intervenendo in diretta, ospite di Italia Viva Piemonte.

Roma, 6 mag. – “Lo scorso anno presentai una interrogazione parlamentare sulla vicenda del Consolato italiano a Montevideo, a seguito delle preoccupazioni espresse dai rappresentanti della nostra collettività e delle notizie apparse sui media locali. Chiedevo maggiore trasparenza e chiarezza su tempi e procedure dell’appalto per la costruzione di un nuovo edificio nonché un maggiore coinvolgimento degli organismi di rappresentanza della grande comunità italiana che vive in quel Paese”. “Oggi la mia preoccupazione di allora si ripropone, visto che nel bel mezzo della pandemia si accellera improvvisamente su una operazione dai contorni ancora poco chiari. Sono certa che il governo e il Ministro degli Esteri sapranno esprimersi in proposito,  anche in considerazione della emergenza in corso e delle relative richieste di assistenza da parte degli italiani all'estero”. Lo dichiara la Senatrice Laura Garavini, Presidente Commissione Difesa e Vicepresidente vicaria gruppo Italia Viva-Psi.

Roma, 5 mag. – “Giusto il richiamo della ministra Bellanova. Nei nostri campi manca manodopera. Portiamo nella legalità chi già ci lavora. Stessa cosa nelle nostre case, rispetto al personale di cura: colf e badanti. L’emergenza  sanitaria può essere un’occasione per scardinare vecchi mali italiani. Come lo sfruttamento nei campi, contro il quale già ci eravamo battuti con il Governo Renzi attraverso l’introduzione della legge sul caporalato. Adesso è il momento di fare un salto ulteriore, regolarizzando chi ancora vive nell’illegalità”. Lo dichiara la Senatrice Laura Garavini, Presidente Commissione Difesa e Vicepresidente vicaria gruppo Italia Viva-Psi.

 

Roma, 5 mag. – “Con l’avvio della Fase due, tre lavoratori su quattro, di quelli che riprenderanno servizio, sono uomini. Un dato che, confermato nel tempo, andrebbe a peggiorare ulteriormente la situazione lavorativa di tante donne, impegnate in modo più che proporzionale rispetto ai mariti e compagni maschi, nelle occupazioni domestiche o di cura della famiglia. Già prima dell’emergenza da covid-19 il tasso di occupazione femminile italiano in Italia era drammaticamente basso, con una media del 49,9 per cento a fronte di quella europea pari al 67,3 per cento".

Roma, 4 mag. – “In questa fase 2, di ripresa da coronavirus, possono rientrare in Italia quei connazionali all’estero che si trovavano al di fuori dei confini nazionali in via temporanea, per turismo, affari o altri motivi. Così come coloro che risiedono stabilmente all’estero, ma hanno perso il lavoro, la casa o il cui corso di studi è stato interrotto”. Ne informa la Senatrice Laura Garavini, Presidente Commissione Difesa e Vicepresidente vicaria gruppo Italia Viva-Psi, riportando la nota della Farnesina che aggiunge: “Valgono ancora le circostanze di necessità e urgenza. Ed è richiesta l’autocertificazione delle stesse, mediante un modulo apposito per le motivazioni di viaggio”.

Roma, 30 apr. – “Buon primo maggio alle lavoratrici e ai lavoratori. Ma anche a chi un impiego lo ha perso, in molti casi proprio a causa del Covid. La ricorrenza del primo maggio ricorda ancora una volta l’urgenza di riavviare le attività produttive il prima possibile, in sicurezza. Consentendo di tornare operativi, nel rispetto delle garanzie di sicurezza. Il tema del lavoro non è affatto secondario all’interno del dibattito sull’emergenza sanitaria. Al contrario, è centrale perché proprio l’occupazione rischia di essere la prima a pagare le conseguenze del lockdown prolungato. L’auspicio è che si preveda una prossima riapertura di  esercizi, di imprese, di attività produttive. E che si mettano in campo politiche attive per creare occupazione e non sussistenza. Altrimenti rischiamo che la Festa del Lavoro venga svuotata del suo significato”. È quanto dichiara la Senatrice Laura Garavini, Presidente Commissione Difesa e Vicepresidente vicaria gruppo Italia Viva-Psi.

"Segno dell’interesse dei pazienti italiani. I consulti gratuiti anche nella fase due”

Roma, 29 apr. – “Sono già oltre 250 i consulti - medici o psicologici - realizzati attraverso l’iniziativa ViciniVinciamo, che offre visite gratuite on line da parte dei medici italiani all’estero attraverso la piattaforma www.davincisalute.com . Un’adesione elevata, che conferma l’interesse dei pazienti italiani verso la telemedicina, rivelatasi particolarmente utile in un momento storico nel quale siamo tutti chiamati a restare in casa e a rispettare il distanziamento sociale”. È quanto dichiara la Senatrice Laura Garavini, Presidente Commissione Difesa e promotrice dell’iniziativa. ViciniVinciamo è nata da un appello pubblico della Garavini ai medici italiani nel mondo, affinché dessero la loro disponibilità a curare gratuitamente i pazienti italiani. Collegandosi da remoto i medici offrono un supporto concreto ai tanti connazionali, preoccupati dal rischio contagio e spesso in difficoltà a contattare i propri medici curanti, oberati dall’emergenza coronavirus. L’iniziativa, pensata come atto di beneficenza, anche per alleggerire il sistema sanitario nazionale, ha registrato l’adesione di oltre 90 professionisti, tra i quali 30 psicologi.

Roma, 29 apr. – “Non esistono attività professionali di serie A e di serie B. Là dove si sia nelle condizioni di garantire condizioni di sicurezza è giusto dare a tutti la possibilità di ripartire. Anche a parrucchieri, barbieri ed estetisti, categorie già abituate nel loro quotidiano a misure di tutela della sicurezza sanitaria. Con le giuste accortezze, anche loro possono riaprire”. “Chiedere loro di aspettare fino a giugno vuol dire invece privarli di un altro mese di guadagni. E costringerli molto spesso al fallimento. Per evitare questo ulteriore danno al nostro tessuto economico abbiamo promosso una petizione pubblica per permettere a parrucchieri, barbieri ed estetisti di riaprire già in maggio. Senza dovere aspettare altre cinque settimane, inutilmente. È possibile firmare la petizione al link https://www.italiaviva.it/petizione_riapriamo_sicurezza".

Roma, 28 apr. – “La partecipazione  italiana al programma  F-35 è frutto di una visione strategica che ha attraversato più legislature ed è stata più volte oggetto di verifica, valutazioni e revisioni. Sostenere che gli investimenti per velivoli di quinta generazione potrebbero essere utilizzati per costruire asili nido, o che potrebbero andare a favore di campi-scuola per disabili è fuorviante”. 

“L’Italia si colloca tra i Paesi che spendono meno nel settore della Difesa: circa l’1,15% del Pil, una percentuale nettamente inferiore alla media dei paesi Nato europei (1,48%). Media anch’essa molto al di sotto della soglia del 2 per cento, fissata come obiettivo dalla Nato.

Roma, 28 apr. – “Per far funzionare la fase due servono programmazione e fiducia. Fiducia negli italiani, che hanno già dimostrato in queste settimane di saper essere molto coscienziosi. E una programmazione in grado di coniugare la necessaria ripresa della normalità, con condizioni di sicurezza. Una programmazione che sia anche in grado di tranquillizzare le persone, snervate da ormai due mesi di isolamento coatto. A cominciare dagli italiani nel mondo, preoccupati dalla situazione dei loro congiunti in Italia. Alcuni di loro purtroppo hanno anche perso il lavoro, spesso proprio a causa del Covid, altri non si sentono tutelati dai sistemi sanitari nel Paese estero in cui si trovano. Situazioni diverse, accumunate dalla richiesta di poter fare ritorno a casa. La loro speranza di ottenere chiarezza in merito alla possibilità di spostarsi nella fase due, così da potere programmare per tempo il loro rientro, è  purtroppo rimasta delusa dalle annunciate misure del Presidente del Consiglio. Permane grande confusione”.

 

Roma, 24 apr. – “Oltre 100mila lavoratori stagionali mancano all’appello. Non riescono a venire in Italia a seguito delle restrizioni per il Covid. È il momento di superare i preconcetti ideologici e regolarizzarli, facendo emergere quella fascia di lavoratori attualmente nascosta. Si tratta di una soluzione utile, oltre che giusta, dal momento che tanti agricoltori sono in difficoltà con i raccolti, perché  non trovano manodopera disponibile. I nostri campi hanno bisogno di forza lavoro. Tentennare sulla questione della regolarizzazione è controproducente anche per il nostro sistema Paese e per il funzionamento stesso del nostro comparto agroalimentare”.

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