Roma, 24 ott. - "Sostenere l'editoria italiana nel mondo significa anche promuovere la nostra cultura e la nostra lingua all'estero. Un principio fondamentale ribadito proprio ieri dallo stesso Presidente della Repubblica. Spiace vedere che, mentre le istituzioni più alte della nostra democrazia riconoscono l'importanza dell'informazione italiana nel mondo, proprio una parlamentare eletta all'estero attacchi i nostri giornali. Non stupisce, però, che queste frasi vengano da un'esponente 5stelle. Gli stessi che si distinguono per continui tentativi di limitare la libertà di stampa e l'autonomia del giornalismo. L'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria colpirà soprattutto i piccoli editori, certo non le grandi lobby che hanno mezzi in abbondanza per stampare senza il sostegno pubblico".

Roma, 24 ott. - “Ho appena votato convintamente contro una proposta di modifica del voto di scambio politico mafioso. Una proposta di legge avanzata dai 5 stelle e sostenuta dall‘attuale maggioranza. Una legge che, una volta approvata, andrà a compromettere seriamente la lotta alle infiltrazioni mafiose nella politica. 

Roma, 23 ott. - "Ritengo irresponsabile la decisione del Governo Lega/5Stelle di proseguire ottusamente con la legge di Bilancio in questa formula, nonostante le numerose critiche internazionali. È una manovra che pur di soddisfare populistiche promesse elettorali, mette ancor più in ginocchio il paese, aumentando a dismisura il debito pubblico. Inoltre investe pochissimo in misure per la crescita e l'occupazione e al contrario elargisce regalie ad evasori e faccendieri". "Purtroppo la decisione dell'Unione Europea di bocciare la legge di Bilancio non stupisce.

Roma, 19 ott. - "Chi risiede in Italia, ma ha conseguito redditi anche all'estero, deve pagare le tasse sull'insieme dei redditi percepiti, indipendentemente da dove essi siano stati prodotti. Vanno cioè pagate le tasse su tutti i redditi, siano essi conseguiti in Italia o all'estero". "Invece chi è iscritto all'Aire, là dove sia tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi in Italia, per redditi qui conseguiti, deve pagare le tasse solo sui redditi prodotti in Italia, e non su quelli conseguiti e tassati all'estero. Vanno considerati residenti in Italia tutti coloro che, per la maggior parte del periodo di imposta (almeno 183 giorni), sono iscritti all'anagrafe in Italia o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza fiscale ai sensi del Codice Civile". 

Roma, 16 ott. - "Italia totalmente assente. Non pervenuta. Nel dibattito sulla Brexit, così come sulle altre questioni europee urgenti, il nostro Paese dovrebbe giocare un ruolo centrale. E invece appare evidente che è isolato. E che se ne infischia degli oltre 700mila italiani che vivono nel Regno Unito. Lavoratori, studenti e cittadini comunitari per i quali andrebbero salvaguardati tutti i diritti".

"A Conte e al suo Governo manca la bussola sull'Europa. E non potrebbe essere altrimenti. Se i ministri non si presentano agli incontri di Bruxelles, se insultano l'Ue via Twitter, è ovvio che poi tornino a casa a mani vuote.

Roma, 11 ott. - Il Pd si conferma il partito degli italiani all'estero, e farà di tutto per difendere le risorse delle agevolazioni fiscali per il rientro dei cervelli introdotta otto anni fa: è stato ribadito nel corso della conferenza stampa 'Cervelli, cuore, braccia' organizzata alla Camera dal Deputato PD Massimo Ungaro alla presenza della Senatrice PD Laura Garavini, del vicepresidente della Camera Ettore Rosato, della Deputata PD Silvia Fregolent, a cui ha partecipato anche l'associazione 'Controesodo'.

Roma, 11 ott. - "Quelli che si proclamavano `grandi paladini della legalità` adesso che sono al Governo propongono leggi che favoriscono le mafie. Lo ha appena fatto il Ministro alle Infrastrutture Toninelli, con il Decreto Genova, volto alla ricostruzione del Ponte Morandi". "Dopo lunghi ritardi Toninelli, esponente dei 5 stelle, ha proposto un decreto che, tra i tanti difetti, non prevede nessuna misura volta ad evitare infiltrazioni della criminalità organizzata nei lavori. Un pericolo invece molto serio, come ha denunciato il Direttore dell'Agenzia anticorruzione, Raffaele Cantone".

Roma, 10 ott. - "Sappiamo che il Ministro Salvini, ed il suo numeroso staff, sono occupati a cercare tweet di pregiudicati per mafia da rilanciare, per cui non hanno il tempo di studiare le carte sulle mafie. Per questo lo aggiorniamo, e con lui il Ministro Toninelli, su cosa ha scritto la Direzione Antimafia e Antiterrorismo nell'ultima relazione disponibile a proposito della Liguria, quella regione dove il governo gialloverde vuole consentire di spendere miliardi di euro senza nessun controllo antimafia: "anche in regione Liguria, l’organizzazione calabrese ha adottato la medesima collaudata strategia volta ad acquisire il controllo di attività produttive, condizionare la libertà delle scelte della pubblica amministrazione nell'affidamento della costruzione di opere o nelle forniture di beni e servizi ed a piegarla alla individuazione di contraenti riconducibili direttamente a gruppi criminali o costretti o indotti ad avvalersi, successivamente, nella fase della esecuzione degli appalti, di imprese controllate o di fatto in mano a soggetti appartenenti o riconducibili a gruppi criminali".

Roma, 9 ott. - "Spariscono gli investimenti. Così come le risorse per le forze dell'ordine. Aumentano invece il deficit e il debito. Sono questi gli unici risultati della manovra ideata dal Governo con il chiaro intento di arrivare a uno scontro netto con l'Unione Europea. Pur di raggiungere il loro intento, i gialloverdi giocano sulla pelle dei cittadini. Mandando in fumo in poche ore i loro risparmi. Causando la perdita di credibilità dell'Italia. Facendo fuggire gli investitori internazionali. E che fine hanno fatto le risorse per le forze di polizia? Nel Def non compaiono voci di spesa né per le necessarie assunzioni, né per gli aumenti salariali".

Roma, 8 ott. - "Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, senatore eletto in Calabria, ha rilanciato il video di Pietro Zucco, ex vicesindaco di Riace. Sappiamo finalmente chi ha ispirato la norma per la vendita all'asta dei beni confiscati inserita nel decreto sicurezza: lo stesso Pietro Zucco che piace così tanto al Ministro (ed ai suoi collaboratori). Zucco è coinvolto in più di un'inchiesta come prestanome di boss mafiosi. In particolare, la Procura di Reggio Calabria e la Guardia di Finanza lo accusano di aver consentito ad un boss di continuare a gestire la sua azienda confiscata tramite un banale meccanismo di affitto e scritture private e di essere stato il volto dietro cui si è nascosto il boss Cosimo Leuzzi, ora al 41 bis, per gestire alcune attività di ristorazione. Un vero modello da seguire e far conoscere a tutti i fan del Ministro dell'Interno. Chissà cosa ne pensano dalle parti del Movimento 5 Stelle delle "fake news" del loro compagno di Governo". Lo dichiara Laura Garavini, senatrice Pd, vicepresidente della Commissione Difesa.

 

Roma, 2 ott. - "L'Italia è di nuovo alla berlina dell'Europa. L'attuale Governo ci ha riportato sulle prime pagine di tutto il mondo, con titoli denigratori e sarcastici. E ora arriva anche la penosa figura fatta in occasione dell'Ecofin, con il Ministro all’economia, Tria, costretto a rientrare in Itlaia senza poter partecipare ai lavori degli omologhi europei. Con i nostri Governi Renzi e Gentiloni eravamo riusciti a riabilitare l'immagine dell'Italia all'estero. Sottoponendo questioni dirimenti all‘agenda dell‘Europa- come l’immigrazione, la questione Africa, la difesa europea - e proponendo soluzioni, riacquistando prestigio e peso. Adesso invece ci ritroviamo di nuovo derisi e considerati inattendibili".

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