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La Newsletter di Laura Garavini

Newsletter n. 50 del 19 dicembre 2017 

Care democratiche e cari democratici in Europa,

 
l‘approvazione dell‘accordo sulla prima fase della Brexit è una buona notizia, perché fa chiarezza e garantisce quanto preteso dall‘Europa ed in particolare anche dall’Italia. L‘ho sottolineato intervenendo in Aula sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio Gentiloni sulla Brexit. Con questo primo accordo i diritti acquisiti dai nostri connazionali in Gran Bretagna vengono rispettati. Adesso però è necessario seguire attentamente anche la seconda fase della trattativa e l’effettiva implementazione dei dossier, così che non si intrufolino penalizzazioni per i nostri concittadini, nella definizione dei dettagli. La mia dichiarazione di voto nel Parlamento è stata ripresa anche dalla stampa britannica (“Italy is attempting to swipe the leadership of Europe from Angela Merkel”).
 
Più fondi per insegnare lingua e cultura ai nostri figli
 
È un bel risultato per gli italiani all’estero. Alla Camera, nella legge di Bilancio, abbiamo stanziato ulteriori risorse per importanti capitoli dedicati agli italiani nel mondo. Per esempio fondi triennali per i corsi di lingua e cultura (che così ottengono complessivamente 2 milioni aggiuntivi a decorrere dal 2018, una cifra che diventa strutturale e permanente). Questo vuol dire un’offerta migliore per i figli degli italiani all’estero. E stanziamenti triennali per la internazionalizzazione delle piccole e medie imprese (in tutto un milione e mezzo in più nel 2018 e 2109 e 2 milioni nel 2020). Un sostegno al Made in Italy presente sul territorio. Poi risorse per i Comites (1 milione), gli organismi di rappresentanza. Insomma... Soldi freschi, che vanno ad aggiungersi a quanto già previsto inizialmente a favore delle nostre comunità.
 
Una RAI meno criptata
 
Tra non molto all’estero potremo vedere un nuovo canale RAI. In lingua inglese, ma anche in italiano, con sottotitoli. L’intenzione è creare una piccola vetrina televisiva dell’Italia nel mondo. Il programma sarà costituito anche da film, fiction e documentari italiani di recente produzione, trasmessi in chiaro, senza criptaggi, per almeno il 40 per cento del palinsesto. È un risultato raggiunto attraverso la modifica del parere sul Contratto di servizio da parte della Vigilanza RAI in Parlamento. Una modifica a cui ho contribuito, in stretto concerto con il Governo e con i colleghi in Commissione che vi hanno lavorato. Un successo che aiuterà, almeno in parte, a ridurre il problema dei programmi criptati per la mancanza dei diritti. Adesso ci aspettiamo che la RAI metta in onda questo nuovo canale satellitare quanto prima.
 
Con ‘Resto al Sud’ sostegno a chi torna per fare impresa
 
È ai nastri di partenza l’iniziativa ‘Resto al Sud’, il bando rivolto ad aspiranti imprenditori di età compresa tra i 18 e i 35 anni che siano residenti nelle regioni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia o vi trasferiscano la residenza.  Anche gli italiani all’estero possono partecipare. Prendendo la residenza in una di queste regioni entro centoventi giorni dall’accoglimento della domanda. Per ogni richiedente è concesso un massimo di 50mila euro per il suo progetto, che può arrivare a un totale di 200mila se il progetto è presentato da più soggetti riuniti in società. Le domande possono essere presentate in forma telematica a partire dal prossimo 15 gennaio attraverso il sito di Invitalia (link: www.invitalia.it). Pronti a tornare nelle proprie terre di origine? L’occasione c’è.
 
Da Bruxelles a Ludwigshafen per dire: l’Italia europeista siamo noi
 
La definitiva uscita del Regno Unito dall‘Unione Europea determina per forza di cose nuovi equilibri politici in Europa. Ne ho parlato in diversi miei interventi, in giro per l‘Europa, in queste settimane. A Bruxelles, ospite della Scuola Politica Direzione Europa e della Federazione del Pd Belgio. Ma anche a Parigi, a Londra e a Ludwigshafen, nelle riunioni annuali delle Ambasciate con le rappresentanze di base e all‘Assemblea del Pd Germania. Nuovi equilibri e non un’implosione dell‘Europa, come cercano di presagire con toni apocalittici le destre populiste. Piuttosto un rilancio, attraverso un forte europeismo messo in campo da Macron, in Francia e dalla Spd di Martin Schulz, in Germania. In questo contesto solo un‘Italia a guida Pd può giocare di nuovo un ruolo a livello internazionale.
 
Alla Consulta dei Calabresi nel mondo
 
Sono stata a Catanzaro, all’annuale Consulta dei calabresi nel mondo. E ho avuto il piacere di incontrare consultori da tutta Europa: dalla Francia, dal Belgio, dalla Svizzera. Oltre che bravissimi amministratori, come Carmine Maio, che è in strettissimo contatto con i suoi concittadini carfizzoti, residenti a Ludwigshafen, a Wolfsburg o a Genk. Spesso chi vive all’estero avverte un forte senso di appartenenza alla propria terra. Rimane un legame speciale. Ed è prezioso se le Regioni e gli enti locali lo mantengono vivo attraverso le Consulte e le associazioni regionali.
 
Gli italiani in Albania, una comunità in crescita
 
Gli italiani nel mondo sono gran lavoratori. Tra questi anche imprenditori pronti a scoprire nuove frontiere. Ne ho avuto ulteriore conferma rispondendo all’invito del locale Pd e della nostra comunità residente in Albania. Sono stata a Tirana ed ho avuto il piacere di trovare una collettività aperta e brillante. Una realtà fatta di professionisti e manifatturieri che hanno saputo esportare l’estro italiano. Uomini e donne che hanno scelto di fare impresa in un Paese in forte dinamismo. Un'altra prova che la migrazione è una realtà che ha tante sfaccettature. Ci sono albanesi che vengono in Italia e anche italiani che cercano nuove sfide professionali e personali in un Paese che ha nutrito sempre un sentimento di intensa amicizia verso l’Italia. Ringrazio Roland Muka e Luigi Nidito per avermi offerto l’opportunità di conoscere da vicino le nostre realtà in Albania.     
 
E infine... auguri sinceri di buone feste
 
Anche quest‘anno, troppo in fretta, arriva il Natale. Auguro a tutte/i voi di riuscire a staccare un po’ e di passare delle belle ore insieme ai vostri cari. Poi a tutte/i un 2018 ricco di felicità personali e di maggiore pace e giustizia nel mondo.
Auguri sinceri di buone feste.
 
Roma, 19 dicembre 2017

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