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La Newsletter di Laura Garavini

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Care democratiche e cari democratici in Europa,

 

la situazione dei migranti nel Mediterraneo è, e rimane, drammatica. Anche se il nuovo Governo italiano cerca di voltarsi dall’altra parte. Proprio su questo atteggiamento inaccettabile sono intervenuta in questi giorni in Commissione Difesa. Commissione della quale da poco sono Vice Presidente. Una commissione che decide sul futuro del nostro esercito, sulla presenza del nostro Paese nelle varie missioni di pace, ma che ha anche voce in capitolo su come agisce l’Italia rispetto alla questione migratoria nel Mediterraneo. Nel mio intervento, nel corso dell’audizione della Ministra della Difesa, ho denunciato la politica del Governo italiano che, dichiarando chiusi i nostri porti, è contravvenuto al diritto internazionale mettendo a rischio centinaia di vite umane. E provocando situazioni inaudite, per cui addirittura navi italiane non potevano attraccare su suolo italiano. Un assurdo. Al punto che è dovuto intervenire il Presidente Mattarella. La demagogia leghista del pugno duro contro i migranti non conosce limiti. Ma per favore nessuno dimentichi che è stato il Governo Gentiloni, con il Ministro Minniti (e non il Governo Salvini/Di Maio), quello che ha diminuito l’arrivo dei migranti in Italia dell'80 (!) per cento. E lo ha fatto con misure legittime.
 
Opporsi alla deriva antidemocratica
Questo Governo sta cambiando il Paese in peggio e noi del PD dobbiamo rimboccarci le maniche. Proprio per questo mi sono incontrata di recente con due realtà della base del nostro partito, all’estero e in Italia. A Castelnuovo, ospite del PD dell’Unione dei Castelli e a Stoccarda, alla Festa d‘estate del circolo. Per fare ciò di cui c’è più bisogno. Confrontarsi, discutere. Per realizzare insieme, sul territorio e a Roma, un’opposizione che si contrapponga ad una deriva antidemocratica. Un’opposizione a un Governo che sta calpestando la fiducia della comunità internazionale e dell‘economia. E che sta azzerando gli effetti che i Governi Renzi e Gentiloni erano riusciti a produrre con la creazione di oltre un milione di nuovi posti di lavoro e con un’economia che cominciava di nuovo a correre. Questi incontri danno fiducia perché si mobilitano tanti iscritti, pieni di suggerimenti e di voglia di fare. E poi tanta gente nuova, giovane e meno giovane. Gente che si sente chiamata in causa. Proprio adesso. C‘è voglia di protagonismo democratico, per opporsi ad un Governo pericoloso, per battersi per un’Italia moderna ed europeista. Contro un’Italia espressione di un becero populismo.
 
I successi che arrivano, vengono da un Governo migliore
La politica che vogliamo noi, la si capisce fra l’altro guardando ai benefici che in queste settimane arrivano per gli italiani nel mondo. Sappiamo che siamo stati mandati all’opposizione dagli elettori, ma i risultati dei nostri Governi, Renzi e Gentiloni, rimangono. Proprio in queste settimane in diversi Consolati arrivano i cento nuovo impiegati voluti dal PD. Destinati a dare una mano per offrire servizi più efficaci a noi italiani all’estero. Poi ci sono le agevolazioni fiscali per i laureati che rientrano in Italia, da noi volute e ora attuate e rese note da una nota ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. E la quattordicesima, erogata agli inizi di luglio a circa cinquantamila pensionati residenti all'estero. Tutti risultati delle decisioni dell’ex-Governo, targato PD. E i nuovi? Ad oggi, l'unica azione annunciata è la proroga di una nostra misura: il pacchetto 'Resto al Sud', con cui abbiamo introdotto agevolazioni fiscali per chi assume personale nel Mezzogiorno d‘Italia.
 
Un regalo del PD: il made in Italy vola
In termini economici l’attuale Governo non ha scuse. Perché abbiamo lasciato loro in eredità un Paese che ricomincia di nuovo a crescere. Con cifre impressionanti proprio nelle esportazioni. Proprio di export ho parlato fra le altre cose nel corso del mio intervento a Firenze, al Forum 'Italia, Gran Bretagna, Irlanda' promosso dal Presidente della Camera di Commercio di Londra, Leonardo Simonelli. Dati recenti attestano che nel 2017 le esportazioni del Made in Italy hanno registrato un aumento dell'11,3%, rispetto all'anno precedente. Il frutto delle misure adottate dai Governi Renzi e Gentiloni per favorire l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese e per sostenere gli imprenditori che scommettono sul Made in Italy nel mondo.
 
Il dialogo non ha confini
Le nostre ragazze e ragazzi bilingui hanno una marcia in più. L’ho sottolineato intervenendo a Colonia all'iniziativa conclusiva dell‘anno scolastico promossa dal Forum Accademico Italiano e dalla sua brava Presidente, Cristina Polidori. Perché, oltre a conoscere due lingue e due culture, hanno una spiccata propensione a confrontarsi con nuove realtà e con nuove competenze linguistiche. Ecco perché è importante favorire l'apprendimento dell'italiano, là dove vivano fuori dai confini nazionali. Un plauso va a tutte le associazioni e a tutte/i coloro che sostengono le attività di promozione dell‘italiano all‘estero. Ad esempio il Forum Accademico Italiano di Colonia, che in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, con il Consolato e con le istituzioni locali, svolge una meritoria azione di promozione della lingua e della cultura italiana.
 
A Memmingen, per un'Europa dei popoli
L'Europa è la casa dei popoli. Perché culture diverse, quando si incontrano in modo costruttivo, portano crescita e sviluppo. E là dove si attua una buona politica dell'accoglienza si creano le basi per una virtuosa integrazione. Ciò che è successo ad esempio a Memmingen, una piacevole cittadina bavarese, nella quale ho avuto il piacere di inaugurare la Festa internazionale delle culture insieme al Sindaco Manfred Schilder e al Presidente del Consiglio per gli stranieri, Nino Tortorici. La riuscitissima festa è espressione dell‘ottima integrazione dei numerosi cittadini di origini straniere in questa città. Un tripudio di danze folcloristiche, specialità gastronomiche, suoni e sapori stranieri, felicemente accomunati da uno spirito di festosa amicizia.
 
Buone vacanze
I lavori in Parlamento si protrarranno fino al nove agosto. Ma sin da ora vorrei inviarvi un sincero e affettuoso augurio. Facciamo il pieno di sole, di mare, di fresco, di verde, di amore per l'altro. Facciamo tesoro delle bellezze che ci circondano. Viviamo intensamente. Ci risentiamo a settembre, con la prossima newsletter. Intanto buone vacanze!

 
Roma, 31 luglio 2018

 

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