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La Newsletter di Laura Garavini

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Care democratiche e cari democratici in Europa,

 

l'Italia ci sta molto a cuore. Per questo fa male vederla di nuovo isolata dall'Europa e derisa dal resto del mondo, come ai tempi in cui governava Berlusconi. Chi vive all'estero lo sa bene. L'attuale Governo Lega/5stelle fuori dall’Italia viene visto con scherno e preoccupazione perchè propone una legge di bilancio che toglie il futuro alle nuove generazioni e manda all'aria i nostri conti pubblici. Ma, pur di mantenere promesse elettorali populiste, Salvini e Di Maio non esitano a buttare a mare il paese. Pazienza se i mutui degli italiani diventano più costosi e i risparmi delle famiglie perdono di valore. Tanto pagano i cittadini. Poi non c’è da stupirsi se l'Unione Europea boccia la manovra. Ne ho parlato all’emittente televisiva Deutsche Welle ed in una intervista alla WDR 5.


Il Governo ci isola in Europa e questo danneggia gli italiani all‘estero

Oltre 700mila italiani vivono nel Regno Unito. Connazionali che sono molto preoccupati dal rischio che tra Unione Europea e Gran Bretagna non si riesca a giungere ad un accordo sul dopo-Brexit. L’ho fatto notare in Aula al Senato in replica al premier Conte, in vista del Consiglio Europeo. Da parte nostra servirebbe un Governo autorevole, capace di far sentire la voce dell’Italia a tutela dei nostri connazionali nella difficile trattativa. Purtroppo è esattamente il contrario di quanto sta facendo l‘attuale Governo. Dal momento che i ministri insultano l'Unione Europea e non si presentano agli appuntamenti di Bruxelles. L'atteggiamento dei gialloverdi mette a repentaglio i nostri italiani all'estero.

 
Si prosegua con le ottime misure Pd per il rientro dei giovani

Bravissime le 'Mamme di cervelli in fuga'. Un coordinamento di donne, accomunate dall’esperienza di figli emigrati che, su iniziativa di Brunella Rallo, raccoglie in un blog tante storie di giovani italiani, in partenza o già occupati, in giro per il mondo. I nostri ragazzi all'estero sono un patrimonio di grande valore. E quando molti di loro decidono di non tornare, l'Italia ci perde. Nel corso della nostra azione di Governo, come Partito Democratico, abbiamo introdotto una serie di misure per favorirne il rientro. Introducendo consistenti incentivi fiscali per quei lavoratori che scelgono di tornare. Decine di migliaia di giovani ne hanno usufruito in questi anni. Adesso il Governo prosegua su questa strada. L'ho ribadito intervenendo nelle settimane scorse presso le nostre comunità di Ginevra, Gross Gerau e di Winterthur, nel corso di alcuni miei interventi. E lo riprendo in un mio articolo su Huffington Post.
 

Per uno Stato più vicino alle famiglie e alle donne

La pensione di tante donne è bassa. Anche perché l’impegno che tante di noi mettono nell’educazione dei figli non viene riconosciuto da parte dello Stato. Neppure in termini pensionistici, a differenza di ciò che succede in tanti altri paesi europei. Per questo ho presentato una proposta di legge con la quale chiedo che ad ogni mamma, e naturalmente ad ogni papà - nel caso sia lui ad andare in aspettativa dal lavoro per dedicarsi ai figli - vengano riconosciuti due anni di contributi figurativi per ogni bambino nato. E che questo valga anche in caso di adozione. L’Italia è diventata fanalino di coda in Europa per il bassissimo tasso di natalità. Servono misure concrete a favore delle giovani coppie.
 

Il razzismo danneggia per primi gli italiani

L’attuale maggioranza è fortemente xenofoba. Scodinzolano dietro alle destre europee. Ma, così facendo, danneggiano anche noi italiani nel mondo. L’ho denunciato in Aula al Senato e in un mio articolo sull’Huffington Post. Interventi nei quali faccio notare quello che sta accadendo ad esempio in Belgio, dove oltre dodici mila cittadini comunitari sono stati espulsi in soli otto anni. Tra questi molti connazionali. Un caso simile mi viene segnalato dalla Germania. E il Governo che cosa fa? Annuncia leggi analoghe a quelle che sono alla base di queste espulsioni. In concreto il Governo vorrebbe introdurre delle regole discriminatorie anche in Italia. Ad esempio quando annuncia di voler escludere i cittadini comunitari dal reddito di cittadinanza che intende introdurre. Una vera pugnalata alle spalle per tutti quelli che, come me, chiedono pari diritti per gli italiani che vivono e lavorano in Europa.
 

La mafia ringrazia i gialloverdi

Quelli che si proclamavano grandi paladini della legalità adesso che sono al Governo propongono leggi che favoriscono le mafie. Lo hanno fatto ad esempio con il Decreto Genova. Nel quale non avevano previsto accorgimenti per evitare infiltrazioni mafiose nella ricostruzione del Ponte Morandi. Lo ho denunciato sul Corriere della Sera, appellandomi al Governo. E la maggioranza è ritornata sui suoi passi, accogliendo un nostro emendamento PD alla Camera. Una piccola vittoria, amareggiata però dalle gravi misure che stanno adottando. Ad esempio prevedono un condono tombale sulle case costruite abusivamente ad Ischia. Come pure prevedono un ulteriore condono - fiscale - per gli evasori che non hanno pagato tasse o multe. E poi ancora episodi apparentemente minori, ma altrettanto gravi. Salvini, ad esempio, ha  rilanciato sui suoi canali social il video di un prestanome di 'ndrangheta, presentandolo come esempio di legalità solo perchè inveiva contro il sindaco di Riace, Mimmo Lucano. E questo sarebbe il Ministro degli Interni. Ho criticato questi gravi atteggiamenti pubblicamente, ad esempio su Sky Tg24.
 

Grazie Presidente

Fa bene sapere che nell'impegno a difesa degli italiani nel mondo non siamo soli. Possiamo contare sul nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Che in questi tempi burrascosi rappresenta un pilastro solido per le nostre istituzioni democratiche. E costituisce, con il suo alto senso dello Stato, un saldo argine alla deriva populista dei gialloverdi. Abbiamo avuto il piacere di constatarlo anche nei giorni scorsi, in occasione degli Stati generali della Lingua Italiana, al Quirinale. Quando il Presidente ha ribadito l'importanza della promozione dell‘italiano, sia come strumento di proiezione del Sistema paese nel mondo, che come importante veicolo di integrazione. E ha rimarcato il valore delle nostre comunità all‘estero che se ne rendono interpreti. Grazie Presidente.
 
Roma, 31 ottobre 2018

 
 
 
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