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La Newsletter di Laura Garavini

Care democratiche e cari democratici in Europa,

 

è stata una bellissima iniziativa e ringrazio i giovani che si sono impegnati e che sono venuti da tutta Europa. Il nostro 'flash mob' a favore dell‘Europa è stato un grande successo, per dire sì al futuro dell’Unione Europea e no alle politiche della paura, contro i populisti, i sovranisti e i nazionalisti. Guardate: i giovani si sentono innanzitutto cittadini europei. È stato questo il messaggio che abbiamo diffuso a gran voce, insieme ad un centinaio di ragazze e ragazzi, con l’iniziativa 'L’Europa che vogliamo', che ho avuto il privilegio di promuovere davanti a Montecitorio in qualità di presidente dell’Intergruppo parlamentare federalista europeo, insieme a tanti Giovani federalisti europei. Ringrazio tutte/i coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa emozionante giornata di festa. Qui una mia intervista sull‘evento. 
 

Evviva i giovani italiani nel mondo

Sempre in tema di giovani: la settimana scorsa ho incontrato le ragazze ed i ragazzi italiani residenti all'estero riuniti a Palermo dal Consiglio Generale degli italiani nel mondo. Fa piacere vedere la loro partecipazione, intensa e sentita. L’ho vissuta come la migliore risposta a chi dice che le nuove generazioni sono lontane dalla politica. Mi ha fatto tantissimo piacere incontrare dei giovani che chiedono il confronto con la politica. E mi sento rafforzata nella mia convinzione che è fondamentale farsi carico delle loro istanze e di un approccio sostenibile, che guardi al futuro. Sono le migliori premesse, per un sistema paese che non ha paura del domani. 
 

Il Governo prende in giro gli italiani nel mondo sulle tasse

Dicono di abbassare le tasse. Ma è vero il contrario: sia per gli italiani nel mondo che in Italia. Anzi il Governo gialloverde si appresta a far pagare un salasso agli italiani all'estero. Attraverso l’aumento di IMU e Tasi fino al 10 per cento, deliberato nell'ultima legge di bilancio. Un bel regalo. Prima hanno tagliato le risorse per chi vive all'estero. Ora aumentano le tasse. Salvini e Di Maio trattano gli italiani nel mondo come un bancomat. E tra l’altro hanno escluso dal reddito di cittadinanza tutti quegli italiani nel mondo che vivono all'estero da un po‘ di tempo e che intendano rientrare. È un Governo che non perde occasione per dare degli schiaffi agli italiani nel mondo.

 

Il Governo italiano volta le spalle alle famiglie 

Nessun risultato da parte del Governo 5stelle-Lega neanche per quanto riguarda il sostegno alle famiglie e alle donne. Ne ho parlato con le colleghe del partito socialdemocratico svedese che ho ricevuto in Senato. Alle famiglie italiane servono politiche che favoriscano la natalità, l’occupazione femminile, la conciliazione tra lavoro e tempi famigliari. Politiche che diano alle madri e ai padri migliori possibilità di lavoro e di vita, per costruire una famiglia. Politiche che contrastino il calo demografico che sta drammaticamente vivendo il nostro paese. Politiche che sarebbero normali per un Paese moderno europeo. Ma purtroppo questo Governo sta portando il Paese in un’altra direzione.


La forza degli italiani all'estero alle Europee

Il Pd è l’unico grande partito popolare a cui preme l'Europa. Sono tanti i circoli che si stanno mobilitando, in vista delle prossime elezioni del 26 maggio. Cultura. Progresso. Lavoro. Equità. Sono i temi che ci premono maggiormente. Ne abbiamo parlato recentemente in un bellissimo dibattito, ospite del PD Lussemburgo e del neo eletto Segretario, Marco Onorato. Prossimamente sarò in altre numerose località: Parigi, Colonia, Wolfsburg, Memmingen, Francoforte. Tra l’altro abbiamo nostri bravissimi connazionali, candidati dai partiti fratelli nelle liste locali per le Europee. Ad esempio Franco Garippo e Francesco Abate in Germania. E poi abbiamo tanti connazionali candidati alle amministrative. Ad esempio Patrizio Maci, Pietro Tornabene e Giuseppe Schillaci, nel Saarland. Sono motivo di grandissimo orgoglio. Votiamoli e facciamoli votare. Siamo una grande collettività. Mobilitiamoci in vista delle prossime elezioni. Ne va del futuro dell‘Europa. 

 

La Libia non può essere sottovalutata 

In Libia è in atto una pericolosa escalation di violenza. Un rischio che non possiamo sottovalutare. Per questo ho chiesto che il Governo venga a riferire in aula. E alla fine il premier Conte ha risposto in Parlamento. Come ai tempi dei Governi Renzi e Gentiloni l’Italia deve cercare il dialogo con i rappresentanti politici in questa area geopolitica, strategica per l‘Italia ed essenziale per riportare pace e stabilità. Ho spiegato le mie ragioni anche alla stampa. 

 

Contro la mafia. Di tutti i Paesi 

Il contrasto alle mafie è un impegno che non può fermarsi alle frontiere nazionali. Come sapete mi batto da anni per questa causa. In Sudamerica questo problema dilaga. Per discutere di questo e parlare anche delle esperienze in Italia e in Europa sono stata invitata dal Parlamento argentino come relatrice al seminario internazionale antimafia che si è svolto presso la Camera dei Deputati a Buenos Aires. È necessario collaborare a livello internazionale per sconfiggere le organizzazioni criminali. In Europa, ma anche oltre. Ecco perché sono preziose forme di collaborazione a livello bilaterale e multilaterale.

 

Roma, 26 aprile 2019

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