
Insieme alla Garavini Bersani presenta le proposte del PD
“Criminalità: un piano di interventi contro la ‘ndrangheta”
Il Partito democratico avanza sette proposte per contrastare la ‘ndrangheta.
Una iniziativa per vari aspetti già intrapresa a livello legislativo e che ora viene sollecitata dopo i gravi scontri di Rosarno.
Le proposte sono state presentate oggi alla Camera in una conferenza stampa dal segretario del Pd Pier Luigi Bersani, insieme al responsabile giustizia del partito Andrea Orlando e la capogruppo democratica nella commissione parlamentare antimafia Laura Garavini.
I gravi fatti di Rosarno, ha spiegato Bersani, esogono una risposta che per il Pd si deve articolare su due fronti: quello giudiziario del contrasto alla ‘ndrangheta e quello economico-sociale con i temi dell’immigrazione e del lavoro.
Bersani ha confermato che giovedì prossimo 14 gennaio sara’ in Calabria per incontrare e ascoltare i soggetti sociali e istituzionali ”per capire come intervenire” per leggere insieme un ”problema che investe largamente il Paese. Il riferimento di Bersani è stato al lavoro degli immigrati e in particolare alla diffusa clandestinita’ e lavoro nero che per essere contrastati hanno bisogno di una seria organizzazione perché ”altrimenti è come cercare di fermare l’acqua con le mani”.
E il Pd propone un piano di interventi urgenti in sette punti:
1) La rapida approvazione delle norme contro l’autoriciclaggio, oggi non previsto come reato e che va, invece, equiparato al riciclaggio. E’ stato fatto in proposito l’esempio dell’investimento dei capitali ricavati dallo spaccio di droga che per la normativa attuale non e’ perseguibile.
2) Riformulazione dell’articolo 416-bis del codice penale e relativo formale inserimento anche della parola ‘ndrangheta.
3) Rapida calendarizzazione del ddl presentato dal Pd sull’assegnazione alle Procure dei magistrati di prima nomina per sopperire ai problemi di carenza di organico.
4) Immediata istituzione dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati e conseguente rimodulazione della norma che prevede la vendita all’asta dei beni confiscati.
5) Immediata estensione dei Protocolli per la Legalità.
6) Ritiro del ddl intercettazioni.
7) Introduzione di nuove norme capaci di colpire più efficacemente il rapporto tra mafie e sfruttamento del lavoro.
Notizia ASCA, 12 gennaio 2010
