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I deputati del PD eletti nella circoscrizione estero

“Riforma Comites e CGIE, ora anche nel centro-destra c’è chi ci dà ragione”

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“Se le voci critiche sulle politiche e sulle linee di riforma che la maggioranza sta adottando diventano sempre più forti anche nell’area politica di centrodestra, vuol dire che la situazione è ormai seria e non c’è ulteriore tempo da perdere”. È quanto sostengono i deputati eletti all’estero per il PD Bucchino, Farina, Fedi, Garavini, Narducci e Porta facendo riferimento all’incontro dei Veneti nel mondo, dei Veronesi nel mondo e del CTIM-Veneto, al quale hanno partecipato delegati di diversi Paesi europei, tra i quali anche dirigenti del PDL all’estero.

Nel convegno di Verona è stato ribadito il ruolo essenziale dell’associazionismo, che deve essere garantito a tutti i livelli della rappresentanza, la critica all’impostazione della legge di riforma di COMITES e CGIE, in discussione al Senato con la benedizione del Sottosegretario Alfredo Mantica, la richiesta di fermare la destabilizzante ristrutturazione consolare che il Ministero degli esteri con l’avallo del Governo sta perseguendo. Nel corso dell’incontro è stato chiesto che si proceda subito al rinnovo di Comites e CGIE, congelati in attesa di una riforma che rischia di assestare loro un colpo mortale.

“Bene, siamo d’accordo”, commentano i deputati democratici. “Peccato però che queste prese di posizione arrivino in ritardo, non quando questi percorsi si sono aperti, ma quando rischiano di chiudersi. Ad ogni modo, in un momento così grave per gli italiani all’estero, non è il caso di indugiare in polemiche artificiose e pregiudiziali ma di unire le forze per fare in modo che la barca possa essere fermata prima di infrangersi definitivamente sugli scogli. Per cui aspettiamo che alle parole seguano i fatti non solo a livello di opinione e di confronto politico, ma anche a livello parlamentare e di Governo. Il nostro impegno per trovare una via d’uscita a questa grave situazione e per fare riforme utili e non penalizzanti c’è stato finora e continuerà ad esserci”.

Roma, 2 febbraio 2010