NewsLetter n. 10 del 19 dicembre 2008
 
 
 
     
  Care democratiche e cari democratici in Europa,  
     
  sono appena tornata dalla Direzione nazionale del PD e dal momento che si trattava di un appuntamento importante vorrei raccontarvi brevemente come è andata. Contemporaneamente stiamo per dare il via ad un nuovo spazio sul sito www.garavini.eu in cui ciascuno potrà lasciare i suoi contributi, i suoi commenti o le sue valutazioni. Vuole essere un tentativo per capire se ci sia interesse ad una comunicazione più interattiva.

Una Direzione per reagire alla crisi

Anche un partito può scivolare in un periodo di crisi. Fa parte del ciclo politico. A noi la sonora sconfitta in Abruzzo e soprattutto le indagini contro rappresentanti locali del PD ci hanno fatto cascare in una brutta crisi. Ma è importante saper reagire. Penso che oggi nella Direzione abbiamo dimostrato proprio questo. Siamo stati autocritici, ma compatti; abbiamo discusso, ma in modo solidale; ci siamo confrontati apertamente sui problemi di attualità, ma abbiamo dimostrato di avere la forza di proporre una visione politica che guarda oltre la giornata, oltre la crisi, con un politica in grado di modernizzare e migliorare l’Italia. Era importante questa reazione dato che anche qualcuno delle nostre fila ieri girava agitato fra Montecitorio e Sant´Andrea delle Fratte descrivendo un PD già arrivato al capolinea. A tutti loro abbiamo dato la risposta giusta: dopo questa Direzione il PD riparte più unito, più forte e con le idee politiche più chiare di prima. E last, but not least, Walter Veltroni in questa direzione ha dato una bella prova di leadership. Visti i tempi che tirano… non è da poco.

Nel Pd niente spazio per i disonesti

Era importante prendere una posizione chiara di fronte alle indagini di Pescara e di Napoli. Nel Pd, ha detto Veltroni chiaro e tondo, non c’è spazio per i disonesti. Parole che sottoscrivo pienamente. Così come sono d’accordo con le parole di Veltroni secondo cui l’attuale bollettino delle inchieste giudiziarie dà un’immagine deformata e ingiusta del nostro partito perché il PD è e rimane un partito di persone perbene. In modo quasi unanime abbiamo sostenuto la piattaforma politica di cinque punti, presentata da Veltroni in risposta all’attuale crisi economica: 1) sostegni di 16 miliardi a famiglie, lavoratori ed imprese per far ripartire l’economia, 2) creazione di ammortizzatori sociali, soprattutto per precari, donne, giovani, 3) realizzazione di una “rivoluzione verde” che punti sull’energia rinnovabile creando decine di migliaia di posti di lavoro, 4) investimenti su scuola, università e ricerca per creare un futuro al paese, 5) maggiori risorse per il Sud e una coraggiosa battaglia per la legalità. Non è ancora definita nel dettaglio la nostra collocazione in Europa. Vogliamo stare in Europa, ha detto Veltroni, “con la nostra identità, ma non isolati” augurandosi che il Pd contribuisca a trasformare il quadro politico europeo e a costruire “una rete di alleanze in Europa, a cominciare dalla famiglia socialista”.

Puntiamo sulla base che abbiamo sul territorio

Penso che possiamo essere fieri del dibattito tenuto oggi dal momento che, per la prima volta, quasi come in un piccolo congresso, si sono confrontati in modo aperto, ma pacato tutte le anime del partito. Personalmente ho votato a favore del documento finale che approvava la relazione di Veltroni. Più del 90 per cento dei componenti della Direzione si è espresso allo stesso modo (con il solo voto contrario di Gawronski e alcune astensioni). Sono convinta che i punti programmatici di Veltroni siano validissimi. Ma, come ho sottolineato nel mio contributo, è decisivo che ora tutti noi diamo il nostro apporto per diffondere questa politica sul territorio, altrimenti i punti programmatici cadono nel vuoto. Secondo me è ora che ci ricordiamo che abbiamo una grande base sul territorio. Non siamo solo tv e media come Berlusconi o anche Di Pietro. Noi siamo presenti nella vita vera della gente, puntiamo di più su questo. All’estero in parte lo stiamo già facendo, ma anche qua possiamo ancora migliorare. Puntando sulla democrazia diretta, sulla possibilità di partecipare. Sono concetti importanti che fanno parte del dna del Partito Democratico e che non vanno buttati alle ortiche alle prime difficoltà. Nel mio discorso ho anche sottolineato che per me opposizione riformista non vuol dire opposizione morbida. Su questo, forse, non siamo stati sempre chiari aprendo così un infelice varco al populista Di Pietro.

Tanti auguri di buone feste

Il 2008 è stato per me un anno pieno di grandi emozioni, politiche e personali. Vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno appoggiato, con la loro fiducia e il loro sostegno. Vi sono estremamente grata.

A voi tutti gli auguri più sinceri di un Natale sereno e armonioso e di un nuovo anno ricco di salute e di ogni bene.

Laura Garavini

Roma, 19 dicembre 2008

 
 

 

 
Laura Garavini info@garavini.de www.garavini.de www.garavini.eu