sono appena tornata da Napoli, da una giornata incoraggiante e commovente. 150 000 donne e uomini al lungomare per dire No a tutte le mafia, in Italia e fuori. Per dimostrare che noi italiani non ci facciamo schiacciare da questo potere criminale che pensa di avere in pugno una parte del nostro paese. Era incoraggiante vedere tantissimi giovani del Sud accanto ai rappresentanti del movimento antimafia di tutto il mondo. Era commovente incontrare i parenti delle vittime di mafia da 30 paesi e da tutta Italia, venuti a Napoli per dare un segno di forza e coraggio. Noi del PD abbiamo partecipato in tanti a questa grandissima manifestazione, organizzata da Libera. Per sottolineare ciò che Dario Franceschini qualche giorno fa ha assicurato al nostro gruppo PD della Commissione antimafia: la lotta alle mafie è una delle priorità assolute del PD.
Franceschini, una buona partenza La partenza di Franceschini da Segretario si sta rivelando una bella sorpresa. In poco tempo è riuscito a dare un profilo più chiaro al PD e a mettere il Governo in difficoltà su tutta una serie di argomenti. Giustissima la sua proposta di introdurre un assegno di disoccupazione per tutti quelli che in queste settimane perdono il lavoro a causa della crisi economica. Giustissima l´idea di far pagare una extra-tassa del due per cento a coloro che guadagnano più di 120 000 euro all’anno. E altrettanto giusto denunciare il Governo per lo spreco di quasi 500 milioni di euro per il mancato Election day, uno spreco provocato dal rifiuto di Berlusconi di indire il referendum insieme alle Europee e alle amministrative. Tutte mosse buone di Franceschini che hanno messo il Governo in difficoltà. Ma soprattutto ha il merito di aver fatto percepire chiaramente che il PD, in questa crisi, sta dalla parte della gente semplice, della gente che vede in pericolo il proprio lavoro o che l’ha già perso.
Il Governo fa soffrire scuole e consolati
Da questo mese possiamo leggere nero su bianco cosa significhino in concreto i tagli che il Governo della destra ha inflitto agli italiani all’estero. È uscito il protocollo del nostro incontro con il Sottosegretario Mantica al Comitato parlamentare degli italiani nel mondo. Il massimo rappresentante del Governo per le questioni degli italiani all’estero dice senza tanti giri di parole che i tagli colpiscono in modo particolare l’insegnamento della lingua italiana all’estero. I tagli mettono in forse il futuro delle scuole italiane nel mondo, e, sempre secondo Mantica, faranno soffrire soprattutto gli enti gestori sul territorio, quegli enti cioè che offrono i corsi di lingua frequentati da tanti dei nostri figli in Europa. Si tratta di una bomba ad orologeria. Il problema, ammette il Sottosegretario, esploderà all’inizio dell’anno scolastico 2009-2010. Anche sul futuro dei Consolati le parole del Governo sono tutt’altro che rassicuranti. Mantica parla di “razionalizzazioni” che colpiranno soprattutto i Consolati in Belgio, Germania, Francia e Svizzera. Fa capire indirettamente che in Germania i Consolati di Norimberga, Hannover e Saarbrücken sono a rischio, bollandoli come “non di serie A”. I protocolli spesso sono noiosi. Questo però è da leggere.
Tagli alla formazione europea dei giovani italiani
Al Collegio d’Europa di Bruges gli altri paesi formano le loro migliori menti per le istituzioni europee e non solo. Il Governo Berlusconi invece, nella sua miopia, taglia le borse di studio per i giovani italiani di questo polo di eccellenza accademica. Le conseguenze? I figli di genitori ricchi si potranno permettere anche in futuro gli studi al Collegio d’Europa; i figli di genitori non benestanti invece no. È uno schiaffo alla giustizia sociale ma anche un autogol per l’Italia. Perché, tagliando le borse di studio, sbarra la strada a tanti dei nostri giovani talenti. La settimana scorsa ho presentato un’interrogazione in proposito chiedendo al Ministro degli Esteri “se non ritenga urgente investire di più nella formazione accademica delle menti eccellenti italiane, garantendo un sostegno economico a tutti i candidati italiani ammessi. I giovani allievi del Collegio d'Europa danno un contributo inestimabile al nostro Paese“. Venerdì sera il Ministero ha comunicato di aver recuperato qualche borsa di studio per il Collegio. È positivo che il Governo risponda alle nostre proteste, ma assegnare appena cinque borse di studio è insufficiente.
La cattura di Strangio una grande soddisfazione
Una delle notizie più soddisfacenti nel corso delle ultime settimane è stata la cattura del boss mafioso Giovanni Strangio. Il presunto killer, ritenuto responsabile della strage di Duisburg del ferragosto 2007, è stato preso ad Amsterdam. È la prova che nonostante tutte le difficoltà la lotta internazionale alle mafie dà i suoi frutti e che i mafiosi non hanno scampo da nessuna parte in Europa. Adesso dobbiamo rafforzare la cooperazione internazionale, cominciando a fare di più anche in Italia. Purtroppo la destra sta schivando questo argomento e preferisce il silenzio soprattutto sui rapporti mafia e politica (vedi anche la mia intervista su L’Unità).
Per un CGIE più snello, più giovane, più femminile
Come deputati PD eletti all’estero abbiamo presentato, con Fabio Porta primo firmatario, il nostro progetto di legge per la riforma del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE). È una proposta che fa del CGIE una rappresentanza più snella, più autonoma, più radicata nella comunità, più femminile, più giovane e con maggiori garanzie per le minoranze. Sono particolarmente contenta che i punti per i quali mi sono impegnata personalmente nelle ultime settimane facciano parte di questo progetto di legge: una quota giovane e una quota femminile. Aiuteranno ad aprire il CGIE a più giovani e a più donne. In relazione alla quota donne ringrazio i miei colleghi deputati (maschi) del PD che si sono mostrati aperti e disponibili ad inserire questi requisiti nella nostra proposta. Se si hanno uomini moderni in squadra si riesce a muovere qualcosa in favore delle donne.
Roma, 22 marzo 2009
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