sono dei giorni europei molto belli. L'altro ieri a Parigi, ieri a Berlino, oggi a Praga. Con Franceschini, Veltroni e quattrocento giovani in giro con il treno PD per dimostrare che siamo una forza democratica, giovane ed europea. Era bello vedere le centinaia di giovani con le loro storie (spesso con delle esperienze all'estero), il loro entusiasmo per l'Europa e la loro voglia di fare. Giovani veri, altro che le modelle copertina di Berlusconi. A Berlino abbiamo avuto un incontro con tanti giovani tedeschi e anche giovani italiani che vivono in Germania. Per scoprire che ci sentiamo innanzitutto giovani europei. È anche così che si fa crescere l'Europa dal basso. Il treno dei giovani in giro per l'Europa porta un messaggio importante: il PD è la più grande forza politica in Italia che si sente profondamente europea. Ed è un partito che, diversamente dalla maggioranza, prende sul serio gli italiani nel mondo. Walter Veltroni si è preso anche il tempo per incontrarsi con il circolo del PD di Berlino, per discutere il recente passato ed il prossimo futuro del PD. E per chiederci a tutti di impegnarci per fare diventare forte il PD in Europa. Grazie Walter!
PRIME – una proposta per il ritorno dei cervelli italiani nel mondo
È stato il nostro regalo per il 100° compleanno della grande Rita Levi Montalcini. In questa settimana abbiamo presentato la legge PRIME che contiene la nostra proposta di creare una fondazione per il ritorno dei cervelli italiani all'estero. Dei tanti ricercatori in Europa che, con un metodo tipo Wikipedia, hanno scritto con me questa legge negli ultimi mesi, erano presenti a Montecitorio Andrea Biondi di Londra, Giandomenico Iannetti di Oxford e Riccardo Spezia di Parigi ( vedi Foto ). Ma ringrazio anche tutti gli altri che hanno dato una mano negli ultimi mesi, da Giovanni Aloisi ad Augusto Giussani, da Francesco Cerisoli a Marco Calgaro. È stato un lavoraccio, ma le tante reazioni positive durante e dopo la conferenza stampa ripagano l'impegno alla grande.
“La ricerca è l'investimento più redditizio a lungo termine”
Nello scrivere la legge PRIME era bello vedere quanti ricercatori italiani in Europa fossero disposti ad impegnarsi in una proposta che ha l'intento di portare più meritocrazia, più trasparenza e più internazionalità nel sistema universitario italiano. Fra i deputati trentenni-quarantenni del PD hanno firmato quasi tutti, hanno aderito i nostri capigruppo della Commissione Cultura e della Commissione Europa e, naturalmente, tutti i deputati PD eletti all'estero. Perché PRIME? La risposta migliore l´ha data nel corso della conferenza stampa il nostro testimonial Adriano Aguzzi, professore a Zurigo, vincitore del premio Robert Koch e uno dei nostri cervelli più rinomati in Europa: “La ricerca è l'investimento più redditizio a lungo termine, soprattutto di fronte alla seria crisi economica che ha colpito l'intero globo. Ecco perché l'Italia non può permettersi di trattare male i suoi migliori talenti nel campo della scienza”.
Costretti a negare la propria madre lingua? Inaccettabile!
È una prassi incomprensibile ed inaccettabile: in Germania alcuni Jugendämter (uffici per i minori) vietano ai genitori stranieri separati di parlare la lingua madre negli incontri con i propri figli. Anche diversi genitori italiani sono stati vittime di questi atteggiamenti. In una relazione del Parlamento europeo sono documentati diversi casi. È scandaloso. In un'interrogazione insieme agli altri deputati PD eletti all'estero ho chiesto che dalle autorità tedesche venga rispettato e garantito il rapporto genitori-figli . Il Governo tedesco si è scusato per gli episodi avvenuti. Adesso bisogna vigilare aafinché non succedano più. Anche perché la stragrande maggioranza degli Jugendämter in Germania sta facendo un lavoro buono ed importante per la difesa dei diritti di tutti i bambini, tedeschi e stranieri.
Incontro a Strasburgo per migliorare le leggi contro le mafie
Ci siamo incontrati a Strasburgo, la seconda “capitale” europea, con Martin Schulz, capogruppo del PSE nel Parlamento europeo, Gianni Pittella, capogruppo della delegazione italiana nel PSE, Don Ciotti di Libera e Michele Curto di Flare. L'argomento del nostro incontro: come fare per combattere meglio le mafie a livello europeo. Schulz e Pittella hanno dato pieno appoggio alla proposta di Libera di armonizzare la legislazione europea per contrastare in modo efficace gli interessi economici delle mafie che agiscono sempre di più a livello internazionale. Secondo Schulz l'Europa può dare un grande contributo alla lotta contro la criminalità organizzata deliberando una direttiva che preveda la confisca internazionale dei beni delle mafie e il loro riutilizzo a fini sociali. Ma il sostegno per questa richiesta importante del movimento antimafia in Italia non si ferma a Strasburgo. In un incontro pubblico all'Università Humboldt di Berlino in questo mese, a cui ho partecipato, anche l'SPD tedesca ha assicurato il suo appoggio in proposito.
Loro con candidati fasulli, noi con candidati veri
Per quanto riguarda le elezioni europee sono molto contenta che Dario Franceschini abbia affermato che gli eurodeputati del PD staranno tutti con il PSE. È altrettanto positivo che noi del PD non presentiamo delle candidature fasulle come il Pdl (con Berlusconi capolista) o l'Italia dei valori (con Di Pietro). A differenza di loro presentiamo solo candidati che a Bruxelles ci andranno veramente. Secondo me, i nostri sono tutti candidati molto validi. Personalmente sono molto soddisfatta della ri-candidatura di Gianni Pittella nella circoscrizione Sud. È una voce italiana di peso a Bruxelles e a Strasburgo, che viene ascoltata dai più importanti colleghi degli altri paesi (vedi il nostro incontro di questo mese con Schulz). Pittella è uno che lavora in modo serio, è un europeo vero. In più è da anni accanto agli italiani all'estero, un argomento di cui è stato responsabile per tanto tempo a Roma e a Bruxelles.
Il 10 maggio il PD in Germania elegge il suo primo segretario
È ora delle primarie. Le stiamo preparando con diversi incontri da più di un anno; adesso la parola va ai tesserati ed ai simpatizzanti del PD in Germania. Con le primarie del 10 maggio sceglieremo il segretario. Abbiamo già più di 30 circoli sul territorio tedesco, un numero notevole. Rivolgo a tutte e a tutti l´appello di cogliere l´occasione delle primarie per organizzare una bella festa di partecipazione popolare che, oltre ad eleggere il coordinatore, sia il mezzo per fare conoscere e per fare vivere con entusiasmo il PD. Con queste elezioni gettiamo la base per creare la nostra struttura organizzativa nel paese con il maggior numero di italiani fuori dall'Italia. Creiamo cioè lo strumento attraverso il quale poter fare politica, anche in Germania, per contrastare come si deve il peggior Governo d´Europa attualmente in carica, che tratta gli italiani nel mondo in modo vergognoso.
Festa della liberazione
È positivo che Berlusconi dopo anni si sia finalmente convinto a partecipare alla Festa della Liberazione. È altrettanto positivo che abbia parlato della Resistenza dandole la definizione che le spetta: un valore fondante della nazione. Sono pienamente d'accordo con Claudio Martini, presidente della Regione Toscana, che ha così commentato la decisione di Berlusconi di partecipare alle celebrazioni: “Penso che lo dobbiamo considerare un fatto normale, la vera stranezza è che la cosa sembri straordinaria”.
Roma, 25 aprile 2009 |