Intervento di Laura Garavini alla riunione del coordinamento nazionale del PD  
  "IL PARTITO DEMOCRATICO PUÒ VINCERE SOLO DANDO SPAZIO E ATTENZIONE AGLI ITALIANI NEL MONDO"  
     
  Giovedì 6 dicembre 2007  
     
 

Mi rendo conto che le priorità dell’agenda del PD sono varie, importanti e complesse.

Ciò nonostante vorrei brevemente attirare l´attenzione sulla questione PD nel mondo, ma non nel senso ‘Ah sì gli italiani all´estero, poveretti’, quanto piuttosto per cercare di ricordare come gli italiani nel mondo siano importanti per questo partito, e quanto sia urgente inserire tra le prioritá del partito anche l´organizzazione del PD all’estero.

L’anno scorso, alle politiche, gli italiani nel mondo hanno avuto un ruolo determinante nel cambiare l’Italia. È grazie agli italiani nel mondo che ci è riuscito di sconfiggere Berlusconi, di vincere e di diventare forza di Governo. È grazie agli italiani nel mondo che siamo qua oggi non come povero partito di opposizione ma stiamo creando il più grande partito di Governo.

Con le primarie gli italiani nel mondo hanno contribuito in tutte le parti della terra con entusiasmo e passione alla nascita del nostro nuovo partito. E questo perché ci crediamo molto, così come ci credono milioni e milioni di donne e di uomini in Italia.
Ad oggi però in tutti i ragionamenti relativi all’ organizzazione del nuovo partito non si è ancora parlato degli italiani all´estero e la mia richiesta è che si inizi a farlo.

In giro per il mondo la nostra gente sta iniziando a fondare circoli o forum del Partito Democratico. Questo è un bellissimo segno di vivacità. Vogliamo un PD che spalanchi le porte, accolga nuova gente e dia loro la possibilità di far crescere il nostro nuovo partito con le proprio idee, la propria storia, le proprie esperienze.

Ma questa nuova forza dal basso fra gli italiani nel mondo non deve rimanere ai margini del partito. Il PD cresce meglio se diamo la possibilità sin da subito anche agli italiani nel mondo di far confluire le proprie idee e i propri talenti nel processo organizzativo di tutto il partito. E cresciamo bene solo se questo processo è trasparente ed aperto.

È necessario valorizzare la grande voglia di fare fra gli italiani nel mondo, offrendo loro la possibilità di contribuire alla creazione del partito su tutti i livelli anche in questa fase transitoria. Per questo c’è bisogno di alcuni paletti organizzativi anche provvisori che finora non esistono.

In Italia, nelle Regioni, sono stati eletti con le primarie i segretari regionali. Fra gli italiani nelle circoscrizioni nel mondo non c’è stata una elezione analoga. In Italia si sono definite le regole sia pur provvisorie per l’individuazione dei coordinatori provinciali e comunali. All’estero invece no.

È ora di definire regole chiare e trasparenti, anche per l’estero, per questa fase transitoria del PD.

Ci sono primi contatti per affiancare al gruppo ristretto di redazione dello Statuto un gruppo di rappresentanti degli italiani nel mondo per dare delle regole organizzative anche al Partito Democratico all’estero. È importante che questo contatto avvenga effettivamente e che lo Statuto preveda a tutti gli effetti il coinvolgimento degli italiani all’estero nell’organizzazione del PD.

È importante che queste regole - anche per la fase transitoria - vengano create nel dialogo con tutte le realtá degli italiani nel mondo che vogliono aiutare a far crescere un grande Partito Democratico anche all’estero. Devono essere regole che danno la possibilità a noi italiani nel mondo di scegliere democraticamente e in autonomia i nostri coordinatori e le nostre coordinatrici su tutti i livelli. Devono essere regole che danno ai nostri coordinatori scelti anche la possibilità di far parte degli organi dirigenti così com’è per i coordinatori regionali dall’Italia.

Chiedo che oggi parta dal Coordinamento Nazionale un chiaro segnale affinché nel processo di fondazione del PD si dia finalmente attenzione anche agli italiani nel mondo e si acceleri il processo di organizzazione del Partito anche all’estero con una opportuna dotazione di risorse.

Noi italiani nel mondo non vogliamo venire chiamati all’appello soltanto al momento del voto. Vogliamo venire presi in considerazione sempre, non ad intermittenza. E vogliamo fare parte del nuovo partito, alla pari e con tutti i diritti ed oneri.

Vogliamo mettere la nostra passione, le nostre idee, i nostri talenti al servizio di questo nuovo partito. Vogliamo far parte del cuore del Partito Democratico. Non deve essere un’eccezione che uno o una di noi italiani nel mondo faccia parte della squadra che guida questo partito. Anzi, vogliamo che diventi una regola. Vogliamo che nel Partito Democratico i nostri rappresantanti siano presenti in tutti gli organi che contano.

Il tutto non per un’azione di carità nei confronti dei “poveri italiani all’estero” ma perché gli italiani nel mondo sono una parte importante di questo partito e perché questo partito può vincere solo se prende sul serio gli italiani nel mondo.

 

 
 

 
 
Laura Garavini info@garavini.de www.garavini.de www.garavini.eu