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Resto al Sud: Decreto vale anche per italiani all’estero

Sud-italia“Valgono anche per gli italiani all’estero le misure introdotte dal decreto “Resto al Sud”. Il bando sta per uscire a breve. Si tratta di incentivi pensati per i giovani che risiedono (o che intendano risiedervi entro quattro mesi) in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e che vogliano mettersi in proprio. È un utile strumento pensato per stimolare l’occupazione giovanile in una delle Regioni meridionali in cui la ripresa economica stenta ancora a ripartire.

I finanziamenti possono essere richiesti anche da italiani che risiedono all’estero, purchè entro 120 giorni dall’accoglimento della domanda riportino la residenza in Italia, in una delle otto Regioni interessate.

Si possono ottenere fino a 40.000 euro a testa, di cui il 35% a fondo perduto. Il restante 65% dovrà essere restituito a tasso zero nel giro di 8 anni. Possono partecipare anche più soggetti – già costituiti come società, o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative. Nel qual caso l’importo massimo del finanziamento erogabile può raggiungere un tetto massimo ammissibile di 200 mila euro per ogni singolo progetto.

L’agevolazione riguarda tutte le iniziative imprenditoriali legate all’artigianato, all’industria, al turismo, alla pesca e ai servizi (restano escluse professioni e commercio). L’obiettivo è raggiungere una platea di 100 mila nuovi possibili posti di lavoro.

A breve è prevista la pubblicazione del bando. Per ottenere le risorse basterà presentare un progetto competitivo a Invitalia, l’ente che gestisce la misura “Resto al Sud” per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri. Possono concorrere giovani che hanno meno di 35 anni, che risiedono nel Sud Italia o intendono trasferirvisi, che non hanno mai realizzato un’attività imprenditoriale e che non sono dipendenti a tempo indeterminato. Invitalia, sarà tenuta a valutare il progetto proposto entro 60 giorni.

Sono già stati stanziati complessivamente 1 miliardo e 250 milioni  dal Fondo sviluppo e coesione, così da finanziare tali progetti  fino al 2025. Si tratta di un’ottima misura di stimolo alla ripresa del Sud Italia. Una misura ancora più valida perchè vuole far leva sull’intraprendenza e sul merito delle nuove generazioni.” Lo afferma Laura Garavini.

Roma, 18 settembre 2017