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Salva Verdini? Chi lo dice offende italiani all’estero

verdini“Chi dice che il Rosatellum è una norma salva Verdini” dice Laura Garavini, “ritiene evidentemente che gli elettori nel mondo siano degli stupidi. Oppure non ha capito che all’estero si continua a votare con le preferenze. É assurdo dire che Verdini, ammesso volesse candidarsi all’estero, uscirebbe favorito da una sua eventuale candidatura. Semmai è vero il contrario. Gli italiani all’estero in tutte le tornate elettorali passate hanno confermato di essere fortemente di centro sinistra. E le destre, nel voto all’estero, hanno sempre preso molto meno voti del centro sinistra. Allora se la destra vuole che Verdini non venga eletto, ecco che lo può candidare all’estero.

In ogni caso come Partito Democratico escludiamo la candidatura di soggetti che non siano iscritti all’Aire (il registro dei residenti all’estero), proprio perchè, a differenza degli altri partiti che hanno voluto inserire questa clausola nella legge elettorale, siamo fortemente convinti che gli italiani nel mondo siano al meglio rappresentati da chi li conosce bene, perchè all’estero ci vive.

Questa rettifica normativa non ci preoccupa. É prassi in Germania, in Gran Bretagna ed in molti altri sistemi elettorali stranieri prevedere la possibilità di essere candidato in collegi diversi da quello di residenza. Anzi sfidiamo le forze politiche a dimostrare nei fatti il loro interesse per gli italiani all’estero, nella misura in cui candidino  solamente soggetti residenti all’estero. In caso contrario siamo certi che l’elettorato saprá premiare la coerenza del Partito Democratico, l’unica forza politica che, forte del proprio senso di responsabilità, non si sottrae a candidare per l’estero solo ed esclusivamente residenti fuori dai confini nazionali.“

Roma, 13 ottobre 2017