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Serve libera circolazione dei diritti sociali

trentini“In questi tempi di grande mobilità internazionale é sempre più attuale l’esigenza di un’Europa sociale, cioè un’Europa in cui la libera circolazione dei cittadini vada di pari passo con la libera circolazione dei diritti sociali. Permangono ancora differenze molto grandi, nei diversi Paesi membri dell’UE, per quanto riguarda la condizione sociale delle persone. E questo rende difficile realizzare quell‘ambizione che dobbiamo continuare a perseguire: l‘armonizzazione dei diritti sociali in Europa.

In Italia, ad esempio, solo fino ad un paio di anni fa, il nostro welfare era profondamente meno generoso di quello dei paesi del nord Europa. Ed insieme alla Grecia, che continua ancora oggi a detenere tale primato, eravamo gli unici in tutta l‘Unione Europea a non prevedere un sussidio contro la povertà,.

Adesso, attraverso l’istituzione del reddito di inclusione, con il nostro Governo, a guida PD, abbiamo avvicinato il nostro Paese a sistemi sociali più generosi e all‘avanguardia, come quelli del Nord Europa. Innanzitutto attraverso la previsione di un grande piano contro la povertà, con misure a favore del pensionamento anticipato e la previsione di una serie di sussidi per la genitorialità”. Lo dichiara Laura Garavini, intervenendo come relatrice al convegno internazionale “Europa di tutti e per tutti”, promosso dai Trentini nel mondo, EZA e UNAIE a Riva del Garda.

Roma, 24 ottobre 2017