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“Viva l’Italia tutta intera”

Care democratiche e cari democratici in Europa,

la visita del Ministro della Giustizia Alfano a Berlino, anzi, la sua non-visita, ha fatto scalpore. Alfano, appena incoronato suo successore da Berlusconi, avrebbe dovuto tenere una lezione sul contrasto internazionale alla mafia all’Università Humboldt di Berlino. Quando gli hanno riferito che la comunità italiana della capitale si era mobilitata per manifestare e per fargli qualche domanda critica, lui ha disdetto il suo intervento, appena pochi minuti prima dell’inizio. Motivazione ufficiale: doveva firmare urgentemente qualche carta in Ambasciata. La verità è un’altra: è la prima volta che un Ministro italiano scappa via da un confronto con la comunità all’estero per paura di essere contestato. Gli italiani di Berlino hanno protestato (vedi anche gli articoli sul Corriere della Sera, sull’agenzia e sulla stampa tedesca), ma sarebbero stati pronti ad un confronto aperto. Anzi non vedevano l’ora di fargli qualche domanda sulla prescrizione breve, sui regali che il Governo Berlusconi ha fatto alle mafie (ad esempio con lo scudo fiscale), sull’incostituzionalità del lodo Alfano, sul suo sostegno politico a Cuffaro. Scappando dal confronto il Ministro, a Berlino, ha fatto una pessima figura. La comunità italiana, invece, ha dimostrato come, anche all’estero, stia crescendo lo sdegno verso un Governo che continua a calpestare la Costituzione. Ringrazio Verena e i ragazzi di “Mafia? Nein danke!”, Tiziano e il circolo PD di Berlino e tutti coloro che si sono mobilitati. Stasera, su invito di “Mafia? Nein danke!”, ci incontreremo proprio all’Università Humboldt di Berlino per discutere di mafia e giornalismo con ospiti italiani e tedeschi.

Con la costituzione in mano

Questa settimana, dopo una lunga discussione in notturna, Berlusconi, con la sua maggioranza comprata, ha fatto approvare il processo breve. Noi del PD con la Costituzione in mano abbiamo protestato contro l’ennesima vergognosa decisione di questa maggioranza che ha l’unico scopo di salvare Berlusconi dai suoi processi. Ma la cosa più grave è che per fare un piacere personale a Berlusconi la maggioranza, Lega inclusa, garantisce l’impunità a tanti criminali e butta al macero oltre 15.000 processi, fra cui i processi sul terremoto all’Aquila, sulla strage di Viareggio e sul crack Parmalat. Con la nuova legge sarà più difficile condannare criminali per reati come la violenza sessuale, gli omicidi colposi, la corruzione, le rapine, l’estorsione, lo smaltimento illegale di rifiuti e lo scambio elettorale politico mafioso. Chissà se i parlamentari della Lega Nord si sono vergognati almeno un po’? Temo di no. La Lega ha di nuovo dato prova del fatto che per lei gli interessi personali di Berlusconi vengono prima degli interessi dei cittadini. La sicurezza è l’argomento forte della sua propaganda – ma solo della propaganda, perché nella politica reale è sempre disposta a sacrificare la sicurezza sull´altare degli interessi personali di Berlusconi.

“Viva l’Italia tutta intera”

Questo fine settimana sono stata con gli italiani a Marsiglia e a Metzingen, vicino a Stoccarda, per commemorare insieme il 150° anniversario dell’Unità d´Italia. Nel sud della Francia, insieme a tutte le associazioni italo francesi della zona, al collega Gianni Farina e a numerose centinaia di connazionali, ospiti di Gerardo Iandolo, abbiamo ricordato come oggi più che mai, ci sia bisogno di unità e di ribadire i valori fondanti della nostra Costituzione. Al motto di “Viva l’Italia, tutta intera” a Metzingen i connazionali mi hanno accolto con una poesia di Marco Spyry: “… Auguri a te Italia amata, Tu indivisibile, nei sacrifici del Sud per il Nord e del Nord per il Sud. Tu indivisibile, scrigno delle ricchezze culturali di ciascuna identità regionale. Auguri a te, Italia amata.” Non c’è niente da aggiungere.

Un canale internet per gli italiani all’estero

Per noi italiani residenti all’estero è uno strano paradosso. Oggi, grazie ad internet, possiamo vedere ed ascoltare la tv e la radio in tutto il mondo. Ma la Rai ci blocca l’accesso. Il criptaggio è un problema con cui gli italiani all’estero convivono, di malavoglia, da decenni. Ma  internet già da parecchio tempo offre la possibilità di affrontare i problemi, spesso legati alla questione dei diritti per singole trasmissioni (sportive, ma non solo). Ma il Governo Berlusconi di questo problema non si interessa, così come di tutti quei problemi che riguardano i connazionali nel mondo. Per questo ho presentato un’interrogazione come prima firmataria insieme ad altri deputati del PD e all’Onorevole Giuseppe Giulietti, portavoce dell’Associazione per la difesa della libera informazione `Articolo 21´. Chiediamo l’apertura di un canale streaming live dedicato appositamente agli italiani all’estero. Un canale su internet che raccolga quotidianamente tutti i contenuti della Rai non coperti da vincoli geografici in un palinsesto. Trasmissione come Ballarò, Report ed altre produzioni Rai in questo modo sarebbero visibili anche per tutti gli italiani all’estero.

La mafia internazionale ed i suoi intrecci con la politica in Italia

In un articolo per Next Europe, periodico d’approfondimento per l’integrazione europea e per il rafforzamento delle istituzioni dell’Unione, ho scritto sull’evoluzione della mafia in Europa. Per parlare di quest’argomento, in qualità di capogruppo del PD in Commissione antimafia, sono stata invitata questo mese ad Unna, in Germania, e a Parigi. Ad Unna, ospite della Presidente del Comites, Marilena Rossi, insieme a colleghi della SPD e della polizia tedesca, abbiamo messo in evidenza il ruolo della società civile, preziosa ed efficace nel contrastare le mafie e la loro espansione, anche a livello internazionale. Durante l’incontro pubblico a Parigi, organizzato da Fabrice Rizzoli di Flare, da Maria Chiara Prodi di Libera e da Beatrice Biagini del PD di Parigi, ho sottolineato come lottare contro la criminalità organizzata in Europa significhi anche lottare contro i pregiudizi che minano l’immagine e l’integrazione degli italiani all’estero. Le priorità nella lotta internazionale alla criminalità sono l´armonizzazione delle leggi a livello europeo e un miglior coordinamento del lavoro di magistratura e forze dell´ordine – due aspetti che il Governo Berlusconi non vuole affrontare. In particolare sulla situazione della mafia in Italia e i suoi intrecci con la politica ho parlato in un´intervista al giornale turco Hürriyet che l’ha pubblicato anche nella sua edizione internazionale in inglese.

Salvare i consolati

Sta continuando l’impegno dei connazionali in Europa per salvare i consolati di cui sono state preannunciate le chiusure. Ho portato quest’argomento di nuovo in Parlamento, parlando proprio della straordinaria mobilitazione che c’è stata nelle ultime settimane in tante città, per esempio ad Amburgo, a Liegi e a Lille. I consolati vanno salvati perché i loro servizi sono in gran parte servizi essenziali paragonabili a quelli offerti dai Comuni in Italia. Più di centomila cittadini italiani sono toccati dalle chiusure previste dal Governo. Sarebbe come se in Italia, all´improvviso in città come Pisa, Ancona o Siracusa si chiudesse il Comune. È indecente ciò che il Governo Berlusconi si permette di fare con gli italiani all’estero!

Roma, 18 aprile 2011