La Vicepresidente commissione esteri, fondatrice dell’associazione antimafia in Germania

Roma, 21 feb. – “Il contrasto internazionale alle mafie si arricchisce di un tassello prezioso. Anche in Germania diventa possibile destinare a usi sociali i beni confiscati alle mafie, come già accade in Italia. Si tratta di un traguardo perseguito e promosso da ‘Mafia? Nein danke’, l’associazione da me fondata nel 2007 in Germania, a seguito dell’attentato della Ndrangheta a Duisburg. Che sostiene con convinzione come il contrasto alla criminalità parta da un approccio culturale”.  Lo ha dichiarato la senatrice Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Esteri, intervenendo al dibattito ‘Mafia? Parliamone per riconoscerla’, nel corso di un incontro on line organizzato con famiglie e giovani italiani in Germania.

“Ed è proprio questo l’aspetto importante nella novità introdotta nella normativa tedesca. La decisione di destinare un bene confiscato a usi sociali vuol dire che anche in Germania le mafie cominciano ad essere viste non solo come un problema giuridico. Ma anche come un fenomeno che si contrasta in primo luogo dal punto di vista culturale. Come sta accadendo con la villa confiscata a Berlino, che  si propone di trasformare in un centro gioventù. L’auspicio – ha concluso la senatrice - è che questa sia la prima di una serie di iniziative che promuovano la legalità come patrimonio della società”.

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