La senatrice intervenendo in Senato in replica al presidente Draghi

Roma, 24 mar. - "Come Unione Europea bisogna velocizzare l’acquisizione di licenze. Per riconvertire gli impianti industriali alla produzione di vaccini. In Italia, ed in Europa. Parallelamente serve un importante investimento nella sperimentazione sui vaccini. Anche attraverso la celere creazione di uno strumento europeo, l’incubatore Hera, finalizzato a potenziare la ricerca a livello europeo". Lo ha dichiarato la senatrice Laura Garavini, Vicepresidente commissione Esteri e Vicecapogruppo vicaria Italia Viva-Psi. "Non solo la questione sanitaria. Anche il tema dei rapporti internazionali è centrale per noi come europei. Pensiamo ai rapporti già tesi con la Federazione Russa. Rispetto alla quale lo strumento delle sanzioni mirate contro singole persone continua a mantenere la sua validità. Per gravare il meno possibile sulla società civile e colpire, invece, i dirigenti responsabili e spesso vicini alla presidenza. Mantenendo aperto il dialogo".

"È giusto che come Unione Europea chiediamo ai nostri partner internazionali il rispetto dello Stato di diritto, il rispetto della libertà di espressione, la tutela dei diritti umani, compresi i diritti delle donne. Per questo, chiediamo che l’Unione Europea condizioni l’assenso ad accordi finanziari e di cooperazione con la Turchia al suo rientro nella convenzione di Istanbul. La sua fuoriuscita rappresenta un pericoloso passo indietro nella tutela dei diritti delle donne turche. Ed é una ferita per tutti, anche in Europa".

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