Roma, 9 lug. – “Il Meridione può essere il paradigma della ripartenza italiana. Perché racchiude in sé già tutte le risorse necessarie al rilancio. Borghi storici di grande attrattività turistica. Una natura vocata alle energie rinnovabile. Una generazione di giovani pronti a dare il proprio contributo per la loro terra. ma tutto questo può accadere solo se investiamo su una rivoluzione culturale ed economica. Facendo anche rientrare le risorse eccellenti emigrate all’estero. O stimolando finalmente l’occupazione femminile, che nelle regioni del Sud Italia è attualmente ben lontana dalla media europea. La vera sfida di questo governo di ricostruzione nazionale è impiegare questa fase storica per restituire centralità a quei territori e quelle fasce di popolazione, come donne e giovani, che attualmente scontano ancora un gap”.
“Per questo, come Italia Viva, abbiamo fortemente voluto una serie di misure per la conciliazione tra famiglia e lavoro. E per l’autodeterminazione femminile. Misure come l’assegno unico o le risorse per la costruzione di nuovi asili nido servono a fare in modo che la cura della famiglia non sia un limite per la realizzazione professionale delle donne. E in questo modo spingiamo anche lo sviluppo dei territori. Perchè rendendo il Paese più moderno, diventa anche attrattivo per tutti quei laureati che hanno scelto di cercare all’estero la possibilità di affermarsi. E che invece vorremmo, volessero loro stessi rientrare, affinché contribuiscano al progresso della nostra società”. Lo ha dichiarato la senatrice Laura Garavini, Vicepresidente commissione Esteri, intervenendo al convegno “Welfare, Mezzogiorno e Mediterraneo. Il futuro dell’Italia e dell’Europa”, organizzato a Sorrento dalla Uil Campania.

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