La senatrice intervenendo all'incontro del Cantiere Esteri di Italia Viva

Roma, 31 ago. - "Le immagini della presa dell’aeroporto da parte dei talebani fanno particolarmente male. Anche alla luce del fatto che restano ancora in Afghanistan almeno 300mila collaboratori delle forze occidentali che non sono riusciti ad essere evacuati. È necessario continuare lo sforzo di mettere in sicurezza queste persone, nonostante la decisione delle Nazioni Unite di non prevedere una Safe zone all’aeroporto di Kabul. Ecco che è ancora più importante l’impegno italiano per un G20 straordinario per un coordinamento internazionale per la messa in sicurezza di queste persone e per la stabilizzazione dell’area". Lo ha dichiarato la senatrice Laura Garavini, Vicepresidente commissione Esteri, intervenendo al dibattito da lei promosso in qualità di coordinatrice del Cantiere Esteri di Italia Viva. "La convocazione del G20 straordinario sull'Afghanistan voluto dall'Italia è un tassello importante nella costruzione di una strategia comune, necessaria per uscire dall’impasse. E conferma il respiro internazionale dell’operato del premier Draghi, che mira ad avere voce in capitolo nelle questioni dirimenti per i futuri equilibri mondiali. Per il nostro Paese, che ha trascorso venti anni a Herat e ha dedicato la dedizione delle sue donne e dei suoi uomini alla costruzione di una moderna democrazia in Afghanistan, veder ripiombare il Paese nel caos è una ferita".

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