Roma, 8 nov. - "Le aggressioni contro i giornalisti a Trieste e il mancato rispetto dei limiti imposti dalla Questura a Milano confermano l’atteggiamento volutamente squadrista del mondo no-pass. Così come l’incremento di aggressioni e atti vandalici da parte di attivisti legati ad ambienti no-vax. Frange di violenti che devono essere arginati. E che non rappresentano la popolazione italiana, composta da cittadine e cittadini consapevoli e certo non impauriti dai vaccini, come dimostra il boom di prenotazioni per le terze dosi". Lo ha dichiarato la senatrice Laura Garavini, Vicepresidente commissione esteri, intervenendo a Ginevra all’incontro promosso dal comitato di Italia Viva Svizzera. "Tutto questo ci dice che aver imposto l’obbligo del green pass nei luoghi di lavoro e negli ambienti chiusi è stata la scelta giusta. Non a caso, la quarta ondata che sta interessando altri Paesi europei colpendo chi non si è vaccinato non ci ha coinvolto fino ad oggi. Questo non vuol dire, però, che possiamo sentirci al riparo. Per questo, è giusta l’estensione dello stato di emergenza oltre il 31 dicembre, così come si sta ipotizzando in queste ore. Ed è altrettanto opportuno prevedere l’obbligatorietà del green pass almeno fino alla prossima estate" ha concluso la senatrice. 

 

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