La senatrice interrogando in commissione il ministero degli Affari esteri

Roma, 17 nov. - "Gli enti gestori per i corsi di lingua italiana all'estero rischiano di fallire a causa del ritardo nell'erogazione dei fondi ministeriali. Gli insegnanti non possono venire retribuiti da agosto. E gli enti sono alle prese con crescenti difficoltà dal momento che neppure gli istituti bancari locali sono disposti a fare loro credito, in assenza di liquidità. Di questo passo c'è il rischio concreto che molti di loro siano costretti a chiudere e ad interrompere l’offerta dell’insegnamento della lingua italiana. Con gravi conseguenze per gli studenti. Per questo ho chiesto al Governo di procedere rapidamente con il pagamento del primo acconto, previsto per il mese di luglio, almeno a tutti gli enti che risultano essere in regola con gli adempimenti amministrativi".

"È giusto che si facciano tutti gli accertamenti necessari in base a quanto previsto dalla circolare 3/2020 sulle rendicontazioni fornite dagli enti gestori. Ma è altrettanto necessario tenere presente che questa circolare è al suo primo banco di prova. Eventuali errori commessi da alcuni enti gestori nell’applicazione della stessa non devono ricadere su coloro i quali hanno operato per il meglio. E soprattutto non devono penalizzare studenti e famiglie. Si deve attuare una semplificazione delle procedure, così da garantire  correttezza nell’uso delle risorse pubbliche e celere espletamento dei finanziamenti. E’ quindi necessario accelerare il versamento del primo acconto agli enti gestori in regola. E procedere con una semplificazione della circolare 3, che alla prova dei fatti sta rivelandosi poco funzionale". Lo dichiara la senatrice Laura Garavini, Vicepresidente commissione Esteri, interrogando in commissione il sottosegretario agli Esteri Della Vedova sui finanziamenti agli enti gestori.

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