La senatrice intervenendo in aula in dichiarazione di voto

Roma, 16 set. - "Indipendenza economica e cambio culturale sono le basi per contrastare il femminicidio. Come Italia Viva abbiamo messo in campo azioni concrete in questo senso. Grazie all'operato della ministra alle Pari Opportunità, Elena Bonetti, che tra le prime azioni del suo mandato ha inserito lo sblocco delle risorse per i centri antiviolenza. Trenta milioni di euro per questa rete preziosa, con l'introduzione di un meccanismo di monitoraggio che verifica l'effettivo uso dei fondi da parte delle Regioni".

La vicecapogruppo a Palazzo Madama intervenendo per il question time

Roma, 10 set. - "L'estensione dello smartworking e dei congedi straordinari per i genitori con figli in quarantena al di sotto dei 14 anni consente alle famiglie di tornare al lavoro in serenità. E alle scuole di ripartire, come Italia Viva auspica da tempo. E sono il segnale di una precisa linea politica da parte di Italia Viva all'interno di questo Governo". "Grazie alle misure della ministra Bonetti, infatti, si conferma la volontà di sostenere la genitorialità e, al tempo stesso, favorire un‘equa ripartizione delle responsabilità promuovendo il protagonismo femminile nel mondo del lavoro. Un approccio strategico che mira a superare l'emergenza e diventare strutturale, promuovendo una società più moderna. Più equa. Capace di conciliare famiglia e professione, in un rapporto sempre più paritetico tra uomo e donna". Lo dichiara la senatrice Laura Garavini, Vicepresidente vicaria gruppo Italia Viva-Psi, intervenendo in aula per il question time sulle misure di smartworking e congedi straordinari con la ministra alle Pari Opportunità e Famiglia Elena Bonetti.

Roma, 10 set. - "Sono gli ultimi giorni, i più preziosi, per il voto degli italiani nel mondo al referendum sul taglio dei parlamentari. La nostra comunità all'estero ha dimostrato di essere particolarmente attiva sul fronte della mobilitazione per il No. Perché questa riforma penalizza soprattutto i connazionali oltreconfine. Visto che diminuisce la loro rappresentanza nonostante la crescita costante ed esponenziale degli ultimi anni. E proprio per questa loro straordinaria partecipazione, lancio un appello a mobilitarsi e a far mobilitare per votare entro la scadenza prevista. Che per la circoscrizione estero è diversa da quella italiana. Gli elettori iscritti all'Aire, infatti, dovranno far pervenire il plico elettorale al Consolato di riferimento entro le ore 16.00 locali di martedì 15 settembre. Da oggi a martedì c'è ancora tempo per votare No". Lo dichiara la senatrice Laura Garavini, intervenendo al dibattito sul referendum organizzato da Italia Viva Regno Unito.

La vicecapogruppo a Palazzo Madama intervenendo in dichiarazione di voto

Roma, 9 set. - " È inutile ripetere che è tempo di riformare il Paese. Se poi il primo motore di rinnovamento, i giovani, non vengono considerati. Come accade oggi nella legge sull'estensione dell'elettorato in Senato. É il Paese tutto a rimetterci, nel continuare a trascurare i giovani. Che infatti sono ormai disaffezionati, tanto da dare vita quell'emorragia di cervelli e di braccia che è numericamente così rilevante da essere diventata una piaga per il Paese. Un‘emorragia che ha origine proprio in quella mentalità tutta italiana che mette sempre in secondo piano le nuove generazioni. E che è alla base dello stralcio dell’articolato di oggi. Svecchiare il Parlamento significa non solo abbassare l'età degli elettori a 18 anni. Deve significare anche consentire ai 25enni di entrare in Senato. Ecco perché esprimeremo il nostro dissenso non partecipando al voto sull’emendamento del presidente Parrini. Un emendamento che, togliendo la parte sull‘abbassamento dell’età per l‘elettorato passivo, preclude la possibilità di rinnovare la classe dirigente parlamentare del nostro Paese. E per di più viene meno all'accordo di maggioranza sulle riforme, che aveva espressamente previsto questo punto". Lo dichiara la Senatrice Laura Garavini, Vicepresidente vicaria Gruppo Italia Viva-Psi, intervenendo in aula in dichiarazione di voto.

Roma, 8 set. - "La vittoria del sì non è così scontata. Lo conferma la crescita di coloro che si esprimono per il No al taglio dei parlamentari. Un No che prima dell'estate i sondaggi davano a percentuali bassissime - poco più del 10 - e che ora appare invece in una forbice compresa tra il 40 ed il 45 per cento". "Una rimonta che è il segnale di un'Italia che non ci sta. Non ci sta a sentir descrivere le istituzioni come inutili. Non ci sta a svuotare la democrazia rappresentativa, come vorrebbero alcuni dei promotori. E capisce che si tratta di una riforma che, anziché correggere il bicameralismo perfetto offre un contentino facile a chi inveisce contro la politica". "C'è una parte di Italia che si rende conto di quanto diminuire la rappresentanza in maniera lineare sia un danno e non un guadagno per la democrazia. È il voto di queste persone che potrà fare la differenza". Lo dichiara la Senatrice Laura Garavini, Vicepresidente commissione Esteri, tra i promotori del Comitato per il No al referendum.

Roma, 3 sett. - "Semplificare, accelerare, sburocratizzare. Italia Viva lo chiede da mesi attraverso il 'Piano Shock'. E con questo decreto inizia a diventare realtà. Per sbloccare opere pubbliche per decine di miliardi di euro, ferme da anni per cavilli amministrativi. Una burocrazia più agile vuol dire anche un Paese più equo. E ora dobbiamo insistere su questa strada". Lo ha dichiarato la senatrice Laura Garavini, Vicepresidente vicaria gruppo Italia Viva-Psi, intervenendo nella discussione generale sul dl semplificazioni, in corso a Palazzo Madama. "Per uscire dalla crisi post-Covid dobbiamo snellire le procedure, e digitalizzare. Dando concretezza a quel piano per la digitalizzazione che avevamo ideato e lanciato con l'allora Governo Renzi attraverso l'Agenzia per la digitalizzazione e la app IO, che ora diventa realtà. Rendendo l'Italia più moderna. Senza guardare con diffidenza a ogni iniziativa che punti a superare le lungaggini. Come accaduto con l'emendamento 'sblocca-stadi' di Renzi, sul quale fa piacere che ci sia la convergenza di parte della maggioranza e anche di forze dell'opposizione". 

Roma, 2 sett. - “Bene che ci sia la convergenza del Pd e di forze di opposizione sull’emendamento sugli stadi al dl semplificazioni fortemente voluto da Matteo Renzi. Con questa norma a prima firma Renzi, la riqualificazione degli stadi vincolati dalle soprintendenze, come quello di Firenze, sarà più veloce e meno burocratica. È positivo che ci sia largo consenso  sulla nostra proposta che punta a snellire le procedure per ristrutturare gli impianti sportivi, in una logica di vantaggio per i cittadini”, così in una nota la senatrice Laura Garavini, vice capogruppo vicario di Italia Viva a palazzo Madama.

Roma, 31 ago. – “C‘è chi definisce il taglio dei parlamentari una riforma epocale. Di epocale ha solo la diminuzione della democrazia. Si tagliano in maniera lineare i parlamentari eletti senza considerare la proporzionalità con gli elettori da rappresentare. Così facendo, si penalizza fortemente la rappresentanza dei diritti, soprattutto in alcuni territori. Diventiamo il Paese in Europa con il maggiore divario tra eletti ed elettori. Tutto questo per ottenere un risparmio che equivale a un caffè all’anno per ogni italiano”.

“Diminuire i parlamentari senza riparametrare la rappresentanza vuol dire indebolire la democrazia, non aumentarla. Vuol dire dare un contentino facile all’antipolitica. In sintesi, fare populismo”. Lo dichiara la Senatrice Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Esteri e Vicepresidente vicaria Gruppo Italia Viva-Psi.

Roma, 18 ago. - "L’esplosione dolosa del 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Vergarolla costò la vita a oltre 100 persone. Molte delle quali giovanissime. Per un terzo minori e bambini. Vittime innocenti dell'odio etnico. Dilaniate da alcune mine che, secondo gli storici, erano state accatastate dagli alleati e utilizzate in un’azione pianificata dai servizi segreti jugoslavi". "Una drammatica pagina della nostra storia. Eppure, ancora poco   conosciuta dall'opinione pubblica. Se oggi commemoriamo le vittime lo dobbiamo anche al prezioso impegno per la memoria portato avanti dall'Associazione Italiani di Pola e Istria - Libero Comune di Pola in Esilio, in collaborazione con la Comunità degli Italiani di Pola".

Roma, 18 ago. - "L’esplosione dolosa del 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Vergarolla costò la vita a oltre 100 persone. Molte delle quali giovanissime. Per un terzo minori e bambini. Vittime innocenti dell'odio etnico. Dilaniate da alcune mine che erano state accatastate dagli alleati e utilizzate in un’azione pianificata dai servizi segreti jugoslavi. Una drammatica pagina della nostra storia. Eppure, ancora poco   conosciuta dall'opinione pubblica. Se oggi commemoriamo le vittime lo dobbiamo anche al prezioso impegno per la memoria portato avanti dall'Associazione Italiani di Pola e Istria - Libero Comune di Pola in Esilio, in collaborazione con la Comunità degli Italiani di Pola". "È doveroso promuovere la memoria di questa tragedia, affinché si affermi la consapevolezza di quali conseguenze drammatiche e incontrollabili produca l'odio tra popoli. Soprattutto in un'epoca storica caratterizzata da forze populiste che ci vorrebbero di nuovo divisi, anche tra europei. La ferita di Vergarolla ci ricorda che cos'era l'Europa prima che diventasse l'Unione. Un'epoca conflittuale, caratterizzata dal ricorso alla violenza. Un‘epoca alla quale non vogliamo tornare". Lo dichiara la Senatrice Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Esteri ed emigrazione e Vicepresidente vicaria gruppo Italia Viva-Psi.

Roma, 8 ago. "La tragedia di Marcinelle, avvenuta 64 anni fa, ci trasmette una lezione senza tempo. Perché ci ricorda che siamo un popolo di migranti, in un momento storico in cui alcune forze politiche vorrebbero farcelo dimenticare. Ci dice che tutti hanno diritto a cercare una vita migliore, in qualsiasi luogo del mondo. Ci insegna il valore di un lavoro dignitoso, spesso precluso proprio a quei migranti ai quali oggi si guarda con diffidenza. Migranti che una volta eravamo noi. L'emigrazione è un fenomeno che riguarda da sempre il nostro Paese. Lo scorso secolo, così come oggi. Sono cambiate le caratteristiche di chi se ne va, ma non le motivazioni. Una volta partivano le classi più disagiate e meno alfabetizzate. Oggi le giovani eccellenze, con un livello di istruzione elevato. Entrambi in cerca di condizioni di vita migliori". "Adesso la mobilità internazionale è un valore. E dobbiamo difenderla e valorizzarla. Con la stessa forza, però, dobbiamo sostenere con politiche attive il rientro di coloro che, invece, non partono per scelta ma per necessità. Coloro che studiano e si formano in Italia per poi realizzarsi all'estero rappresentano una perdita di capitale umano e di progresso per il nostro paese. L'essere umano ha sempre viaggiato e continuerà a farlo. Pensare di fermare le migrazioni, o peggio ancora di scaricare su di esse tutte le responsabilità delle crisi economiche come fanno i sovranisti, è semplicemente antistorico. E vuol dire offendere anche la memoria dei tanti nostri migranti. A partire da quei 136 minatori italiani che, l'8 agosto del 1956 non risalirono dal Bois du Cazier".

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