Roma, 17 set. – “A pochi giorni dall’estensione dell’obbligatorietà del green pass, numerosi connazionali residenti all’estero rischiano di non vedersi riconosciuto il certificato verde in Italia. Nonostante abbiano concluso correttamente il ciclo di vaccinazione all’estero. E siano quindi completamente immunizzati. Questo perché molti degli Aire hanno seguito le procedure previste nel loro Paese di residenza. Sottoponendosi quindi a vaccini non riconosciuti dall’Ema, come il vaccino russo Sputnik e il vaccino cinese Sinopharm. Altrettanto accade per i residenti di San Marino. È urgente che il ministero della Salute emani una circolare appositamente dedicata ai vaccinati all’estero, in particolare agli Aire, che vivono il paradosso di non poter rientrare nel loro Paese senza doversi sottoporre a tutte le procedure previste per i non vaccinati. E, una volta rientrati, a veder limitata la propria possibilità di azione come se non si fossero immunizzati. Il green pass invece serve proprio al contrario. Ossia a facilitare il ritorno alla mobilità e alla vita normale”. Lo dichiara la senatrice Laura Garavini, Vicepresidente commissione Esteri, depositando un’interrogazione in commissione Salute.