Per tre volte consecutive sono stata la più votata in Europa, fra i candidati di tutti i partiti. Nel marzo del 2018 sono stata eletta senatrice nella circoscrizione Europa con 36.386 preferenze. Sono entrata in Parlamento la prima volta nel 2008, alla Camera dei Deputati, ottenendo 25.070 preferenze.

Già Presidente della Commissione Difesa, attualmente sono Vicepresidente della Commissione Affari Esteri in Senato. A Montecitorio ho fatto parte della Commissione Politiche europee. E sono stata capogruppo del PD nella Commissione Bicamerale Antimafia. All’interno della quale ho assunto la Presidenza del Comitato "Lotta alla criminalità mafiosa su base europea e internazionale" per il Parlamento italiano in occasione del Semestre di presidenza italiana dell'Unione europea. Lotta alla criminalità organizzata ed impegno per l’Europa sono parti importanti della mia biografia.

Per tanti anni sono stata impegnata nella società civile. L’esperienza più toccante era quella di Mafia? Nein Danke!, un’associazione che ho fondato a Berlino con ristoratori e piccoli imprenditori italiani dopo la strage di Duisburg. Poi, nel 2007, alcuni dei nostri soci di Mafia? Nein Danke! sono stati vittima di un’estorsione mafiosa. Camorristi che intendevano insediarsi a Berlino hanno dato lì fuoco ad una macchina ed ad un ristorante. Abbiamo pernottato notti nei ristoranti taglieggiati, così da proteggerli. Infine, grazie ad una segnalazione di uno di noi, la polizia berlinese è riuscita ad arrestare i due camorristi che sono stati poi condannati a diversi anni di carcere. Secondo i media era la più grande ribellione contro la mafia in Europa, fuori dall’Italia.

L’idea europea per me è una colonna portante dei miei valori politici e l’Unione europea la ritengo, nonostante tutte le ricorrenti difficoltà, il successo più grande della mia generazione - perché i nostri nonni in Europa si sono fatti ancora la guerra. Nel 2015 ho ricevuto l’onorificenza della Croce di Commendatore dal Presidente della Repubblica tedesca, Joachim Gauck, in quanto „costruttrice di ponti in Europa“. Nel 2021 l’Accademia tedesca di Karlsruhe mi ha conferito il premio ‘Ad alta voce’, riconoscimento annuale attribuito a personalità note a livello internazionale per il coraggio delle proprie idee. E per la capacità di saper costruire ponti tra diverse culture, promuovendo così il dialogo tra i popoli europei”.

Attualmente coordino l’Intergruppo parlamentare dei Federalisti, ispirato ai valori del federalismo europeo e presiedo l’Intergruppo parlamentare di amicizia Italia-Benelux.

Dopo i miei studi di scienze politiche e sociologia all’Università di Bologna, laureandomi con lode, sono andata “in Europa” per curiosità, per conoscere nuovi orizzonti lavorativi e culturali. Ho avuto il privilegio di insegnare all’università di Kiel in Germania e ho lavorato con i figli dei nostri emigrati ad Amburgo. Poi sono stato chiamata a dirigere un progetto del Governo tedesco a Colonia per migliorare le prospettive lavorative di giovani italiani all’estero. E sono andata a Berlino per lavorare nel mondo sindacale, occupandomi di  anziani e meno abbienti. Un’esperienza che ti fa capire l’importanza di politiche che non lascino indietro nessuna e nessuno.

Sono fermamente convinta del fatto che, per far crescere l’Italia, siano necessarie politiche riformiste, coraggiose, di respiro europeo. Un impegno che porto avanti in Senato come Vicepresidente vicaria del gruppo Italia Viva-Psi.

Sono nata e cresciuta a Vignola in Emilia Romagna. Oggi mi sento europea. Sono grata di aver conosciuto una realtà moderna, sociale e di successo in tante parti dell’Europa. La mia esperienza all’estero la metto a disposizione anche in Parlamento.

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