“Avere la possibilità di attribuire il cognome materno ai propri figli. Mettendo fine a un ormai arcaico dislivello nella necessaria uguaglianza dei rapporti genitoriali. È una battaglia di civiltà. Ed è l’obiettivo della proposta di legge che ho presentato in Senato. Una delle iniziative legislative che noi parlamentari del PD abbiamo già intrapreso in questi mesi, nonostante lo stallo delle Camere”.

“Il Paese ha bisogno di ripartire con la stagione delle riforme modernizzatrici messe in campo negli ultimi anni. C‘è bisogno che il Parlamento lavori e proceda con azioni concrete. Non che rimanga bloccato dagli isterismi di Lega e 5stelle.

Tornare alle urne significherebbe bloccare nuovamente tutto. Senza ottenere un risultato certo. Di Maio e Salvini stanno precipitando l’Italia in un baratro di instabilità per inseguire l’egoistica speranza di contare qualche voto in più. Formino un esecutivo, piuttosto, e inizino a fare quello per cui sono stati votati. Governare”.